Cristiano Ronaldo dice addio al Portogallo: si ritira dalla nazionale

Il campione portoghese, 41 anni, ha comunicato sui social la decisione di concludere la sua esperienza con la Seleção dopo gli impegni di novembre. In 23 anni ha collezionato 234 presenze e 146 gol, conquistando un Europeo e due Nations League.

Cristiano Ronaldo ha annunciato il suo addio alla nazionale del Portogallo. A 41 anni, l’attaccante ha deciso di concludere un percorso internazionale iniziato nell’estate del 2003 e diventato uno dei più importanti nella storia del calcio.

La comunicazione è arrivata attraverso un video pubblicato sui suoi profili social, nel quale il fuoriclasse ha ripercorso il legame con la maglia portoghese e ringraziato i tifosi per il sostegno ricevuto durante oltre due decenni.

Il ritiro dalla Seleção diventerà effettivo dopo la finestra internazionale di novembre 2026, segnando la conclusione di un’avventura caratterizzata da primati individuali, successi collettivi e momenti destinati a rimanere nella memoria degli appassionati.

Cristiano Ronaldo annuncia il ritiro dal Portogallo sui social

Il cinque volte Pallone d’Oro ha scelto Instagram per condividere pubblicamente una decisione maturata dopo un periodo complicato nei rapporti con la nazionale.

Nel messaggio rivolto ai connazionali, Ronaldo ha spiegato di essere arrivato al momento di lasciare la maglia numero 7 alle nuove generazioni, sottolineando il valore personale e sportivo dell’esperienza vissuta con il Portogallo.

Non si tratta soltanto della conclusione di una lunga carriera internazionale. Per il calcio portoghese, infatti, l’uscita di scena del suo capitano rappresenta un passaggio generazionale particolarmente significativo.

Dal debutto del 2003 fino all’annuncio del novembre 2026, CR7 è stato uno dei principali punti di riferimento della nazionale, attraversando differenti cicli tecnici e partecipando a numerose competizioni internazionali.

I numeri di Ronaldo con il Portogallo: 234 partite e 146 gol

La dimensione della carriera internazionale di Cristiano Ronaldo emerge soprattutto dalle statistiche.

Con 234 presenze e 146 reti, l’attaccante detiene i primati assoluti del calcio maschile per numero di partite disputate e gol segnati con una nazionale maggiore.

Numeri costruiti nell’arco di 23 anni, durante i quali Ronaldo ha mantenuto un ruolo centrale nel reparto offensivo portoghese, contribuendo ai risultati della squadra in diverse generazioni calcistiche.

La sua prima apparizione con il Portogallo risale all’agosto 2003, quando aveva appena 18 anni. Da allora ha preso parte a sei edizioni dei Mondiali e a numerosi Campionati Europei.

Il primato realizzativo di 146 gol rappresenta uno dei traguardi più significativi della sua carriera e testimonia una continuità di rendimento raramente raggiunta nel calcio internazionale.

Il rapporto con Jorge Jesus e le tensioni degli ultimi mesi

L’annuncio arriva dopo settimane segnate da divergenze tra Ronaldo e il commissario tecnico Jorge Jesus, subentrato alla guida del Portogallo dopo il Mondiale del 2026.

Il momento di maggiore tensione si è verificato in occasione della partita contro la Norvegia, quando il capitano portoghese è rimasto in panchina senza essere utilizzato.

Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso calciatore, ci sarebbero state incomprensioni riguardo alla gestione del suo impiego durante l’incontro.

La situazione è successivamente sfociata nell’abbandono del ritiro della nazionale, una decisione che Ronaldo ha spiegato pubblicamente facendo riferimento ai colloqui avuti con l’allenatore e con i vertici federali.

Il giocatore aveva in seguito riconosciuto di aver sbagliato a lasciare il gruppo, scusandosi con i compagni. La vicenda aveva comunque provocato un intervento disciplinare della Federazione portoghese.

Il ritiro internazionale arriva dunque al termine di un periodo delicato, anche se Ronaldo ha presentato il proprio addio soprattutto come la conclusione di un percorso sportivo e umano durato più di vent’anni.

Europeo 2016, la notte che ha cambiato la storia del Portogallo

Tra i momenti più importanti della carriera di Cristiano Ronaldo con la nazionale spicca la conquista del Campionato Europeo del 2016.

Il Portogallo riuscì a vincere il torneo disputato in Francia, superando proprio la nazionale padrona di casa nella finale di Saint-Denis.

Ronaldo fu costretto a lasciare il terreno di gioco per infortunio durante il primo tempo, ma continuò a sostenere i compagni dalla panchina.

Il gol decisivo di Éder nei tempi supplementari consegnò ai portoghesi il primo grande trofeo internazionale della loro storia.

Quella vittoria rappresentò una svolta per un movimento calcistico che, nonostante la presenza di grandi campioni nelle generazioni precedenti, non era ancora riuscito a conquistare un titolo di quella portata.

Le due Nations League vinte nel 2019 e nel 2025

Il successo europeo non è stato l’unico trofeo ottenuto da Ronaldo con la maglia del Portogallo.

Nel 2019 la nazionale lusitana conquistò la prima edizione della UEFA Nations League, confermandosi tra le principali realtà del calcio continentale.

Un secondo trionfo nella competizione è arrivato nel 2025, quando Ronaldo, ormai quarantenne, ha continuato a offrire un contributo importante alla squadra.

Il Portogallo ha così arricchito il proprio palmarès con tre grandi titoli internazionali conquistati durante l’era del suo numero 7.

La capacità di rimanere competitivo anche nella fase avanzata della carriera è stata una delle caratteristiche più evidenti del percorso del fuoriclasse.

Ronaldo lascia anche il calcio? Il futuro con l’Al-Nassr

L’addio alla nazionale non coincide con il ritiro definitivo dal calcio giocato. Cristiano Ronaldo prosegue infatti la propria attività con l’Al-Nassr, club dell’Arabia Saudita con il quale è ancora impegnato a livello professionistico.

Il campione portoghese ha più volte indicato tra i propri obiettivi personali quello di raggiungere quota mille gol complessivi in carriera, un traguardo che continua a rappresentare una motivazione importante.

La decisione annunciata riguarda quindi esclusivamente gli impegni con la nazionale, che hanno accompagnato gran parte della sua vita sportiva.

La rinuncia alle convocazioni internazionali segnerà un cambiamento significativo nella gestione della sua attività agonistica, lasciando spazio agli impegni con il club.

Il Portogallo verso una nuova era senza Cristiano Ronaldo

Per la nazionale portoghese si apre una fase di trasformazione. Dopo oltre due decenni trascorsi con Ronaldo come riferimento tecnico e simbolico, la squadra dovrà costruire una nuova identità senza il suo storico capitano.

L’addio arriva inoltre mentre il movimento calcistico nazionale guarda ai prossimi appuntamenti internazionali e al Mondiale del 2030, che vedrà il Portogallo tra i Paesi organizzatori.

La maglia numero 7, indossata da Ronaldo in alcune delle pagine più importanti della storia sportiva lusitana, passerà a una nuova generazione di calciatori.

Resteranno i 146 gol, le 234 presenze e i tre trofei conquistati con il Portogallo, oltre a un rapporto con i tifosi costruito attraverso vittorie, sconfitte e momenti di grande partecipazione emotiva.

Con l’annuncio del ritiro dalla nazionale, Cristiano Ronaldo si prepara a chiudere uno dei capitoli più lunghi e significativi della sua carriera, mentre il suo percorso nel calcio di club continua.

Redazione

Seguici su

Aggiungi tifosinrete.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Iscriviti
Notificami
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate

Articoli correlati

Dal Network