Le romane dalle stelle alle stalle, ok la Viola: la serata europea delle italiane

Analisi dell’ultimo turno di Europa e Conference League, tra cadute clamorose e vittorie preziose

Elfsborg-Roma 1-0

Già dalle prime battute di questo match si è capito che sarebbe stata una partita difficilmente commentabile. La Roma dimostra ancora una volta di soffrire queste lunghe trasferte, specialmente su campi sintetici. Nel primo tempo i capitolini stanno molto alti, ma si scoprono un po’ alle ripartenze degli svedesi che comunque, data la modesta tecnica, non si rendono particolarmente pericolosi.

Allo scadere del primo tempo c’è l’episodio che cambia la storia della partita: il mani in area di Baldanzi viene rivisto al VAR e c’è il calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto Baidoo non sbaglia e porta avanti l’Elfsborg. Nella ripresa la Roma alza ulteriormente il baricentro, senza subire quasi niente in ripartenza, ma, anche con l’entrata dei titolarissimi in panchina, non riesce a sfondare la trincea svedese. Dopo un palo e svariate occasioni, la Roma deve arrendersi a una prestazione compatta, di squadra e quasi eroica della squadra di Borås. Altra delusione europea per la Roma di Juric, chiamata ora ad un cambio di passo già dalle prossime partite.

Lazio-Nizza 4-1

I biancocelesti approcciano bene la gara, rendendosi subito pericolosi in zona offensiva con due legni colpiti. Al 20’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla arriva a Pedro che insacca con un bel mancino a giro.

La Lazio non accenna a calare il ritmo e al 35’ colpisce ancora con Castellanos, che trova il 2-0 con un bel tocco sotto a scavalcare il portiere, dopo un maldestro intervento di Ndayishimiye che si fa passare la palla in mezzo alle gambe. Pochi minuti dopo la squadra francese accorcia le distanze con Boga, vecchia conoscenza del calcio italiano, che sigla il 2-1 con cui si va negli spogliatoi. La ripresa è abbastanza condizionata dalla pioggia torrenziale che si abbatte su Roma, rendendo il terreno di gioco ai limiti dell’impraticabilità con la palla che faticava persino a rotolare. Di questa situazione non sembra accorgersi il Taty Castellanos, che al 53’ punisce di nuovo i francesi dopo una serpentina in area e un bel destro sotto la traversa. Sempre l’argentino si procura il rigore per il 4-1, dopo essere scattato in profondità e steso dal portiere avversario Bulka.

Dal dischetto Zaccagni è freddo e non sbaglia, la Lazio mette in ghiaccio la partita e vola in testa alla classifica dell’Europa League.

Fiorentina- The New Saints 2-0

La Viola sbatte per un’ora sul muro dei gallesi, sprecando di tutto, tra errori sotto porta, pali e occasioni potenziali non sfruttate. Al 65’ finalmente la squadra di Palladino trova il vantaggio con Adli.

Si ripeterà pochi minuti dopo con Kean, che sfrutta un tap-in vincente per arrivare al raddoppio e poter gestire la partita senza troppi patemi. 80%-20% di possesso palla e 28 tiri a 2 rendono abbastanza l’idea dell’andamento della partita, con il 2-0 che sta un po’ stretto ai gigliati ma che vale lo stesso i tre punti.

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