Negli ultimi anni, il mondo del calcio è stato caratterizzato da un calendario sempre più fitto di impegni. Tra campionato, coppe nazionali, competizioni internazionali per club, impegni con le rispettive Nazionali e tornei estivi amichevoli, il numero di partite giocate dalle squadre è aumentato esponenzialmente, sollevando preoccupazioni tra gli addetti ai lavori. Questo sovraccarico rischia non solo di abbassare la qualità delle prestazioni in campo, ma anche di compromettere la salute dei calciatori.
Le competizioni internazionali, come la Champions League e l’Europa League, sono state ulteriormente allungate, aumentando il numero di partite giocate durante una stagione. Senza dimenticare il nuovo Mondiale per club che si terrà a Giugno.
Indubbiamente quello del calciatore è un mestiere privilegiato, gli stipendi sono molto alti, forse folli per i migliori al mondo, ma ormai stiamo sempre più notando come gli infortuni, sia muscolari che traumatici, siano sempre più in crescita.
Tra gli infortuni traumatici possiamo notare come praticamente ogni squadra abbia un giocatore fuori per infortuni molto seri e almeno due o tre per infortuni meno gravi ma comunque fastidiosi come quelli muscolari. Ieri sera, ad esempio, Mandragora è uscito in lacrime per un infortunio al ginocchio ancora non ben inquadrato (si teme per il crociato). Mercoledì abbiamo assistito alla lesione del crociato di Bremer e l’infortunio al retto femorale della coscia per Nico Gonzalez.
Prendendo in considerazione i soli infortuni al ginocchio, l’Atalanta ha fuori due pedine fondamentali come Scalvini e Scamacca, il Bologna ha fuori El Azzouzi, Ferguson e Cambiaghi, l’Empoli ha Ebuehi e Sazonov, la Fiorentina ha appena aggiunto Mandragora alla lista, la Juventus ha perso Bremer e Milik, il Lecce con Kaba, Florenzi per il Milan, Ciurria per il Monza, Il Parma ha Circati e Kowalski, Schuurs per il Torino, l’Hellas con Harroui.
Diciassette infortuni gravi al ginocchio in un campionato a venti squadre, e se avesse ragione Rodri quando dice che si gioca troppo?