“Cognome pesante”. Quante volte nel calcio si è sentito dire questa cosa per indicare il fatto che per un “figlio d’arte” non è semplice emergere quando porta il nome di un calciatore di altissimo livello. C’è, però, chi lo ha fatto meglio di tutti gli altri, diventando uno dei calciatori più forti della storia del calcio nonostante fosse figlio di un altro giocatore di livello internazionale.
Il suo nome è ovviamente Paolo Maldini, uno che viene considerato uno degli interpreti più straordinari in assoluto della storia del calcio. Le cinque Champions League con il Milan sono state l’apice di una carriera strepitosa, in cui l’unico cruccio è stato arrivare solo a sfiorare dei successi con la Nazionale italiana di cui a lungo è stato capitano. Ad una parte sportiva da fenomeno vero si abbina sempre lo stile e la signorilità di uno che era ed è apprezzato da tutti per lo stile e la signorilità.
Quello stesso stile che contraddistingueva papà Cesare. Tutti e due hanno giocato in Nazionale ed anzi per un periodo Paolo è stato calciatore del padre quando era commissario tecnico. Nessun imbarazzo nelle scelte se il figlio è Paolo Maldini e nessuno poteva mettere in discussione la sua straordinaria forza.
La novità è che c’è un altro Maldini che è pronto ad essere la terza generazione vestita d’azzurra; Daniel Maldini. Luciano Spalletti lo ha convocato per gli impegni di ottobre 2024 della Nazionale. Era partito dal Milan dove Paolo e Cesare avevano fatto la storia, ma lui la Nazionale se l’è conquistata ripartendo dalla provincia: Spezia prima ed Empoli poi, prima del Monza dove gioca attualmente.
Per Cesare Maldini ci sono 14 presenze in azzurro da calciatore, 136 sono quelle di Paolo. Daniel attende la pria.
Un caso analogo c’è in Spagna, dove ben tre Marcos Alonso hanno vestito la maglia delle Furie Rosse. Marcos Alonso Mendoza, classe 1990 e con un passato nella Fiorentina e nel Chelsea, ha collezionato 9 presenze nella selezione. Suo padre Marcos Pena, che giocava nel Barcellona, 22 presenze e 2 reti tra il 1981 ed il 1985. Il nonno Marcos Alonso Imaz si era fermato a 2 tra il 1955 ed il 1960.
Situazione analoga anche in Islanda dove il padre ed il figlio dell’ex Chelsea Eidur Gudjohnsen (suo papà si chiama Arnor e il figlio Svein Aroon) hanno indossato tutti la maglia dell’Islanda.