Preview Italia-Belgio: la conferenza integrale di Luciano Spalletti

Le parole del mister degli azzurri lasciano molti spunti interessanti sui suoi giocatori e sugli avversari

La conferenza integrale del CT offre spunti interessanti. La prima domanda riguarda la variante tra 3-5-1-1 e 3-5-2, Spalletti chiarisce che intende schierare un trequartista piuttosto che una seconda punta:

Pensa che contro il Belgio sia utile una seconda punta di raccordo o più attaccante? Spalletti: “Cambia poco. Abbiamo giocatori che sanno relazionarsi con la squadra. Vogliamo avere qualità in quella zona di campo e dobbiamo saper fare più cose. Pellegrini ha la stessa possibilità di Raspadori di creare quella superiorità che ci permetterà di gestire un po’ di partita. Domani giocherà Pellegrini“.

Successivamente viene chiesto al CT se, dopo un mese, rivede gli azzurri carichi come lo erano nella pausa di Settembre:

Ha visto negli occhi degli azzurri la stessa tensione vista rispetto a un mese fa? Spalletti: “Ho visto rafforzare le stesse cose. Molto erano già presenti nelle passate partite. Questo è un gruppo che lascia ben sperare sul nostro futuro, soprattutto per il modo di stare insieme ed essere amici. In questo caso sono fiducioso di quello che possono fare questi ragazzi. Li ho trovati carichi di energia e di voglia“.

Poi elogia il lavoro di Calafiori:

Cosa ci può dire di Calafiori? Spalletti: “È bravo a farsi trovare al punto giusto. Questa personalità poi lo ha aiutato, ha la responsabilità di prendere le decisioni importanti. Ha molta esperienza anche su altri ruoli del campo che lo completa. È sempre bene però avere un ordine di squadra, un equilibrio”.

Gli viene chiesto se la squadra gli sembra “guarita” del tutto e pronta a battagliare per arrivare più avanti possibile:

Domani cercherà il terzo indizio come prova della rinascita della nazionale? Spalletti: “È una partita fondamentale per il nostro futuro. Penso e mi aspetto che venga affrontata con lo stesso coraggio che ho visto nelle ultime gare. Ho sensazioni positive“.

Il mondiale secondo Spalletti non dev’essere un’ossessione, ma un obbligo, soprattutto dopo le cocenti delusioni degli ultimi anni:

Il mondiale viene sentito come un obbligo assoluto? Spalletti: “Il mio obbligo è quello di fare bene ogni volta che sono a Coverciano. Sentiamo come obbligo il Mondiale: è quello che ha fatto felice moltissime persone oltre ad aver determinato la nostra storia. Sarebbe davvero importante per noi poter partecipare, ma non deve diventare un’ossessione”.

Poi avvisa dei grandi punti di forza della nazionale belga:

Come mai vede questa qualità nel Belgio? Spalletti: “Conosco bene tutti i calciatori, che giocano nelle squadre più forti d’Europa. L’insidia più grande è la velocità nel reparto offensivo. Il Belgio ha calciatori con grande qualità nel puntare l’uomo. Anche il loro allenatore è molto bravo. Proprio per questo domani dovremo essere molto attenti, dobbiamo sapere che l’avversario è molto forte“.

Per quanto riguarda le esperienze estere dei suoi calciatori non li condanna, anzi avalla le loro scelte:

Come vede i calciatori italiani che vanno a giocare all’estero? Spalletti: “Fondamentale. Avere giocatori che sanno l’aria che si respira in partite di spessore. Giocare in squadre e certe partite come fa Riccardo per noi è fondamentale”.

Qui elogia il Belgio e offre la sua analisi sui suoi pregi, ma anche sul perché non hanno ancora vinto nulla di veramente rilevante:

Come si spiega che questo Belgio non ha mai vinto nulla? Spalletti: “Non so cosa gli sia mancato, ma per vincere bisogna essere al top. Questa squadra ha qualità. Ha un incrocio di generazioni che gli ha dato moltissimo sotto l’aspetto calcistico. Hanno dei calciatori che sono molto strutturati con tanta velocità nel reparto offensivo che è sempre difficile da difendere”.

Interrogato sugli assenti, l’allenatore degli azzurri non glissa, anzi spiega le non convocazioni caso per caso:

Non ha convocato giocatori come Zaccagni, Politano e Rovella. Lo ha fatto per dare contuinità al 3-5-2? Spalletti: “Zaccagni ha chiesto di rimanere fuori perché ha un problema da mettere a posto. Nel ruolo di Rovella ce ne sono altri due che sono giovani come lui e che hanno dimostrato di stare bene in campo. Lui era nei pre-convocati. Poi chi c’è? Chiesa sta poco bene, Zaniolo ha iniziato a giocare solo ora, su Politano invece sappiamo tutto. Abbiamo deciso di fare così“.

Nell’ultima domanda parla in modo entusiastico del neo-arrivato Maldini:

Daniel Maldini ha queste grandi qualità di cui si parla? Spalletti: “E’ un giocatore che ci mancava. Ha qualità e semplicità, oltre a essere anche elegante. Parliamo di un calciatori forti a campo aperto e nello stretto. Chiaro deve farsi un po’ di carattere e personalità. Non avrò dubbi nel metterlo dentro”.

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