L’Italia passa contro un Israele combattivo: la sintesi della partita

Analizziamo gli episodi salienti del match vinto dagli azzurri nel quarto turno di Nations League

Fischio d’inizio al Bluenergy Stadium di Udine per ItaliaIsraele. Nei primi minuti di gioco l’Italia fa girare la palla senza affondare. All’8’ arriva il primo pericolo per gli azzurri con Fagioli che perde palla ingenuamente e dà il via ad Israele che si rende pericoloso con un tiro di Gloukh che sfiora il palo ed esce. Il brivido dà la scossa all’Italia che comincia a creare gioco ed occasioni, in particolare con Retegui che al 15’ si presenta a tu per tu con Glazer, che riesce però a disinnescare il tiro dell’italo-argentino.

Pochi minuti dopo anche Tonali ha la sua occasione: dopo un’altra splendida azione manovrata degli azzurri, il centrocampista si ritrova ancora una volta solo davanti a Glazer, ma sceglie la potenza più che la precisione e, come Retegui, gli calcia addosso.

Proprio quando Israele cominciava a prendere le misure alla nazionale azzurra arriva l’episodio. Dopo un contrasto appena dentro l’area, Tonali riesce a spostare la palla all’ultimo ed è bravo a farsi colpire sul piede da un distratto Peretz. L’arbitro assegna quindi il calcio di rigore, con Retegui che, freddissimo, la mette all’incrocio per il vantaggio Italia.

Dopo l’intervallo il primo cambio. Dopo aver perso troppe palle pericolose nella trequarti azzurra, il CT Luciano Spalletti toglie un Fagioli molto in affanno e mette Ricci. Dopo neanche dieci minuti, sugli sviluppi di un corner, Di Lorenzo svetta più in alto di tutti e sigla il 2-0 per l’Italia.

La reazione di Israele non tarda e al 66’ Abu Fani si inventa un gol olimpico direttamente da corner, tra le grandi proteste dell’Italia per una presunta carica ai danni di Vicario. Dopo un check, il VAR decide di confermare la decisione dell’arbitro, assegnando il gol ad Israele.

Fortunatamente bisogna attendere solo pochi minuti per il 3-1 Italia, che arriva con un inserimento di Frattesi premiato da un cross basso e teso di Dimarco.

Ripristinato il doppio vantaggio, Spalletti opera altri due cambi: dentro Maldini per Raspadori mentre Udogie prende il posto di Dimarco.

Bastano cinque minuti ad Udogie, perfettamente servito proprio da Maldini, per pescare con un retropassaggio ancora Di Lorenzo che, dall’altezza del dischetto, non può sbagliare ed insacca per il 4-1 Italia.

Israele sotto di tre gol molla la presa e nei minuti finali la partita diventa una festa. Spalletti concede minuti anche all’idolo di casa Lorenzo Lucca ed a Buongiorno che rileva Frattesi.

Vittoria di livello degli azzurri che patiscono il giusto contro un Israele resiliente. Le molte occasioni sbagliate, però, testimoniano come la nazionale azzurra manchi un po’ di cinismo, ma la strada sembra essere quella giusta.

Con questa vittoria gli azzurri volano a 10 punti in classifica, a +1 dalla Francia, vittoriosa in terra belga per 1-2. Il successo azzurro, inoltre, è doppio, perché l’Italia potrà, con ogni probabilità, essere testa di serie ai prossimi Mondiali.

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