Genoa-Bologna 2-2
Il Bologna, avanti 2-0 fino al 72′, si lascia recuperare dal Genoa, che interrompe una serie di tre sconfitte consecutive. Nel primo tempo Orsolini è protagonista per i felsinei, cercando più volte la via della rete, ma viene fermato dalla difesa ligure e dal portiere Leali. Al 37′, grazie a una deviazione di Vasquez, il Bologna riesce comunque a sbloccare il match con un tiro che inganna l’estremo difensore genoano. Durante l’intervallo, Gilardino inserisce Norton-Cuffy ed Ekhator. Nonostante un inizio promettente dei liguri, il Bologna raddoppia al 56′ con un sinistro preciso di Odgaard, che trova l’angolino basso con l’aiuto del palo. La partita sembra chiusa, ma il Genoa reagisce. Approfittando di un errore difensivo di Casale, Pinamonti accorcia le distanze al 72′, e poi raddoppia all’85’ con un colpo di testa da posizione difficile. Il Genoa completa così una clamorosa rimonta, portando a casa un punto d’oro che smuove la sua classifica.
Como-Parma 1-1
Il Parma parte forte e passa in vantaggio al 20′ grazie a un gol di Bonny, che segna di tacco su assist di Hernani. Dopo il gol, i ducali prendono fiducia e sfiorano il raddoppio al 40′, quando Bernabé colpisce la traversa su calcio di punizione. Al 45’ Nico Paz approfitta di un errore del Parma e trova il suo primo gol in Serie A, pareggiando il match. Nella ripresa, il Como sfiora il raddoppio, ma non riesce a superare la difesa organizzata del Parma. Pecchia prova a cambiare le sorti del match con gli ingressi di Man e Mihaila, ma senza successo. La partita si chiude senza ulteriori emozioni, con il risultato di 1-1 che rimane invariato fino al fischio finale.

Milan-Udinese 1-0
Molto turnover per il Milan che lascia fuori Leao, Abraham, Tomori e lo squalificato Theo Hernandez. I rossoneri hanno un ottimo approccio alla partita, trovando al 13′ il vantaggio con Chukwueze, servito da Pulisic. L’espulsione di Reijnders al 29′ per un fallo su Lovric complica la partita per i rossoneri, che finiscono in 10 uomini. L’Udinese prova a sfruttare la superiorità numerica, ma il Milan resiste. Al 44′, il Var annulla un gol di Ehizibue per fuorigioco millimetrico. Nella ripresa, i friulani spingono ancora, ma trovano un grande Maignan e un Milan compatto in difesa. Nel finale, un altro gol dell’Udinese viene annullato dal Var, anche qui per un fuorigioco di pochi centimetri, permettendo al Milan di portare a casa tre punti cruciali.
Juventus-Lazio 1-0
L’equilibrio dei primi minuti della partita viene spezzato al 24’, quando Vlahovic serve benissimo Kalulu che si presenta a tu per tu con Provedel. Romagnoli entra con un intervento disperato ma non riesce a toccare la palla, stendendo di fatto il centrale juventino. Dopo la revisione al Var, l’arbitro Sacchi non ha dubbi: fallo da ultimo uomo e quindi rosso per Romagnoli. La conseguente punizione, battuta da Vlahovic, termina alta di poco. Nel secondo tempo la Juventus preme decisamente di più, colpendo anche una traversa con Vlahovic, ma non riesce a trovare la via del gol fino all’85’ quando, su cross di Cabal, Gila svirgola e batte, in modo abbastanza goffo, Provedel per l’1-0 finale.
Empoli-Napoli 0-1
Nel primo tempo, l’Empoli parte forte e crea più di un grattacapo alla difesa del Napoli, con diverse occasioni pericolose, ma il portiere Caprile, ex della partita, disinnesca tutte le occasioni degli ex compagni ed è decisivo nel mantenere il punteggio sullo 0-0. La squadra di Conte fatica a rispondere e solo con un colpo di testa di Buongiorno sfiora il vantaggio per i partenopei. Nella ripresa, l’ingresso di Simeone cambia la partita: il suo impatto è immediato e porta al rigore decisivo, su una respinta infatti Politano viene abbattuto in area da Anjorin che causa il calcio di rigore decisivo trasformato poi da Kvaratskhelia. L’Empoli, nonostante i cambi è incapace di reagire e cede alla gestione del Napoli, che conquista tre punti fondamentali.
Venezia-Atalanta 0-2
La partita si sblocca subito, al 7′ Pasalic segna sugli sviluppi di un corner, approfittando di una spizzata di Retegui e di un errore difensivo di Candela. Il Venezia prova a reagire e crea alcune occasioni, soprattutto con Oristanio e Zampano, ma Carnesecchi si fa trovare pronto. Poco dopo, Lookman colpisce una traversa, sfiorando il raddoppio per la Dea. Nella ripresa, Retegui sfrutta un altro errore difensivo di Candela, si invola verso la porta e con un delizioso cucchiaio supera Stankovic, portiere all’esordio in Serie A. Nonostante gli sforzi, i lagunari non riescono a rientrare in partita, con l’Atalanta che gestisce il vantaggio senza troppi affanni e sfiora anche il tris con Samardzic, con il portiere del Venezia che evita un passivo ancora più pesante.

Lecce-Fiorentina 0-6
Risultato roboante al Via Del Mare con il Lecce che in realtà parte bene, ma, dopo l’infortunio di Gudmundsson all’8′ e dopo l’inserimento di Beltran, cede il passo ai viola che prendono il controllo della partita iniziando a dominare. Al 20′, Cataldi sblocca il match su assist di Bove, e da lì in poi è dominio Fiorentina. Falcone, con un’uscita sbagliata, regala il 2-0 a Colpani al 34′ e, l’espulsione di Gallo al 43′, mette la parola fine alle resistenze del Lecce. Cataldi segna il 3-0 con una bellissima punizione prima dell’intervallo. Nel secondo tempo, Colpani e Beltran aumentano il vantaggio rispettivamente al 54′ e al 61′, e Parisi chiude il conto al 73′ per l’incredibile 6-0 finale. La Fiorentina gestisce senza problemi gli ultimi minuti, mentre il Lecce crolla non riuscendo a trovare nemmeno il gol della bandiera.
Cagliari-Torino 3-2
Il match inizia con equilibrio tra le squadre, con poche occasioni chiare. Viola sblocca la gara al 38′ con una punizione, grazie anche a un errore di Milinkovic-Savic e una decisione discutibile dell’arbitro Aureliano. Tre minuti dopo, Sanabria risponde pareggiando di testa per il Torino su calcio d’angolo di Lazaro. Nella ripresa, il Cagliari parte aggressivo, ma è il Torino a trovare il vantaggio al 63′ con un potente destro di Linetty dal limite. Palomino pareggia al 78′ con un colpo di testa su corner e pochi minuti dopo, su un cross di Piccoli, Coco segna un autogol che riporta in vantaggio i sardi. Nel finale il Torino prova a reagire, ma Scuffet salva il risultato con un grande intervento su un colpo di testa di Che Adams. Il Cagliari mantiene il 3-2 e allunga la sua serie positiva, mentre il Torino si deve arrendere alla terza sconfitta di fila in campionato.

Roma-Inter
Sin dai primi minuti la partita è parsa equilibrata e molto bloccata, con entrambe le squadre più impegnate a difendersi che ad attaccare. L’Inter ha dovuto riorganizzarsi dopo gli infortuni di Calhanoglu e Acerbi, che hanno cambiato non poco il piano tattico di Inzaghi. La Roma ha faticato a creare occasioni concrete, con Pellegrini che ha avuto alcune chance finite fuori o tra i guantoni di Sommer che, all’11’, ha dovuto ringraziare il proprio palo per averlo salvato da una papera clamorosa su cross innocuo di Pellegrini. Il match si è deciso al 60′, quando un errore di Zalewski su un calcio d’angolo ha innescato la ripartenza dell’Inter, conclusa da Lautaro Martinez, che ha approfittato di un rinvio sbagliato di Celik per segnare il primo e ultimo gol della partita. Dopo essere andata sotto con il punteggio, la Roma ha provato a reagire, ma non è riuscita a creare pericoli seri per Sommer, mentre l’Inter ha sfiorato il raddoppio con Dumfries e Thuram. Nel finale la Roma ci prova ma l’Inter si difende senza troppi patemi portandosi i tre punti a casa e restando in scia al Napoli capolista.