Uniformità, questa sconosciuta

Torna la Serie A e tornano anche le polemiche sul Var e sugli errori arbitrali

Gli errori arbitrali continuano a sollevare polemiche nel calcio italiano e, nonostante il Var ne ne corregga molti, resta al centro del dibattito. La sua applicazione non è una moviola live, come molti vorrebbero o si aspetterebbero, poiché il protocollo ne limita l’uso a casi circoscritti, secondo i dettami decisi dall’AIA.

Eliminare il Var non risolverebbe i problemi, così come non è realistico aspettarsi arbitri perfetti. La vera esigenza è una maggiore coerenza e uniformità nelle decisioni e un atteggiamento più misurato da parte di allenatori e dirigenti, che spesso alzano il livello della polemica.

Questa settimana gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento riguardano parecchie partite, Empoli-Napoli, le partite di Inter e Milan, finendo con la Juventus. Tuttavia, il designatore Rocchi ha dovuto nuovamente ribadire concetti fondamentali, come l’impossibilità di concedere sempre rigori solo perché in tv si vede un contatto. Ciò non ha evitato nuove critiche dopo un weekend caratterizzato da errori in campo e al Var.

Ad esempio, l’espulsione di Reijnders in Milan-Udinese ha fatto molto discutere, ma il Var non poteva annullare la decisione per la presenza di un contatto. La tecnologia è stata utile nell’annullare due gol all’Udinese, ma la gestione dei cartellini ha scontentato tutti.

Alcuni, come il direttore sportivo della Lazio, Fabiani, hanno persino invocato l’abolizione del Var, accusato di non aver segnalato l’espulsione di Douglas Luiz in Juventus-Lazio. In quella partita, il Var ha comunque supportato l’arbitro Sacchi, che si era perso l’espulsione di Romagnoli, ma è rimasto silente sull’episodio controverso che ha coinvolto lo juventino.

Altro episodio degno di nota è stato il rigore assegnato in Empoli-Napoli, considerato di lieve entità. Nonostante il contatto non fosse di particolare rilevanza, una volta concesso il rigore non è stato possibile tornare indietro, creando perplessità dopo settimane in cui era stato ribadito che i falli in area devono avere una chiara consistenza. L’entità del contatto che ha fatto andare in terra Politano, infatti, ha lasciato più di qualche dubbio.

Infine, l’errore più grave del weekend è avvenuto in Roma-Inter, dove l’arbitro Massa ha mancato l’espulsione di Cristante per fallo da ultimo uomo su Thuram. Il Var non è intervenuto, probabilmente per la presenza di un difensore romanista vicino all’azione, ma la mancata correzione ha rischiato di compromettere l’esito della partita.

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