Antonio Arena: perché il giocatore della Roma cambia il trend dell’Italia in Europa

Il gol dell'attaccante della Primavera giallorossa in Coppa Italia è un dato che per una volta cambia la storia dei record di precocità

Antonio Arena non solo non è ancora maggiorenne, ma dai diciotto anni è relativamente lontano. Il calciatore dell’AS Roma che mercoledì 13 gennaio ha realizzato il suo primo gol tra i professionisti ha già fatto parlare di sé per un dato statistico che, per una volta, mette il calcio italiano davanti a tutti per quel che riguarda la precocità dei calciatori.

Spesso si sottolinea come in Serie A si tenda a considerare giovani calciatori che sono ormai vicini ai venticinque anni, mentre altrove i più forti hanno già cinque o sei stagioni di carriera alle spalle e, per forza di cose, arrivano ad avere esperienza a livello internazionale molto prima.

Un primato storico per il calcio italiano

Antonio Arena, invece, porta il calcio italiano a superare tutti perché è il primo calciatore nato nel 2009 a segnare almeno un gol in un campionato o in una coppa dei primi cinque tornei a livello europeo.

Una soddisfazione tutt’altro che banale per un ragazzo che ha ancora 16 anni e ne compirà 17 il prossimo 10 febbraio.

Un percorso già sorprendente

Nato a Sydney, possiede il doppio passaporto italo-australiano e al momento gioca per le selezioni giovanili azzurre.

Il fatto che di lui si sentirà parlare arriva anche da un altro dato significativo: a 16 anni e 25 giorni aveva già segnato il suo primo gol tra i professionisti, a marzo, realizzando la sua prima rete con la maglia del Pescara.

All’epoca aveva fatto meno rumore per via di un palcoscenico meno seguito, ma col senno di poi rappresenta un’ulteriore coincidenza che racconta quanto questo ragazzo potrà fare bene.

Le radici italiane e il futuro

A Sydney è nato e ha mosso i primi passi da calciatore, prima di avviare la sua carriera in Italia dopo essere stato ingaggiato dal Pescara..

Con Gasperini ha ora tutta la possibilità di trovare un allenatore in grado di premiare il suo impegno in allenamento e di capitalizzarne il talento. Molto dipenderà da lui, ma l’Italia lo guarderà con attenzione con la speranza di trovare sempre un attaccante di trovare un centravanti che magari possa raccogliere l’eredità di Bobo Vieri. Un altro che con l’Australia ha avuto un rapporto diretto.

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