Aston Villa-PSG 3-2
L’Aston Villa mette alle corde il PSG nel ritorno dei quarti di Champions League, sfiorando una clamorosa rimonta a Birmingham.
La squadra di LuisEnrique parte forte e va sul doppio vantaggio grazie alle reti di Hakimi e Nuno Mendes, ma subisce una dura risposta inglese con Tielemans, McGinn e Konsa, che firmano il ribaltone sul 3-2.
Alla fine, nonostante i tre gol subiti, il migliore in campo è proprio Donnarumma, che, salvando a più riprese la porta dei parigini, contruibuisce a blindare la qualificazione, respingendo tutti gli assalti dei Villans.
Il match parte con un curioso errore: a Birmingham risuona l’inno dell’Europa League, ma la sfida in campo è da Champions con la “C” maiuscola.
Rashford e Rogers accendono subito la manovra dell’Aston Villa, che si espone però troppo in fase difensiva. Il PSG ne approfitta con una transizione fulminea: al minuto 11, Barcola lancia l’azione, Martinez non blocca una palla in uscita e Hakimi, più lesto di tutti, segna in tap-in.
Al 28’, dopo un’azione di ripartenza ben manovrata, Dembele serve NunoMendes in posizione centrale. Il terzino portoghese confeziona uno stop a seguire e un sinistro a giro che bacia il palo per l’importantissimo 0-2 del PSG.
Con un piede già in semifinale, il PSG si rilassa troppo. Una disattenzione di Kvaratskhelia spalanca il contropiede dell’1-2, finalizzato da Tielemans al 34′.

La pressione dei padroni di casa si intensifica nella ripresa: Donnarumma salva due volte su Rashford, ma McGinn al 54′ e Konsa al 57′ firmano il clamoroso sorpasso. I Villans ora sognano e volano sulle ali dell’entusiasmo: basterebbe un’altra rete per portare il match ai supplementari.
Il PSG resiste come può, con lo stadio che è diventato ormai una bolgia e degli avversari che ormai credono concretamente nella clamorosa rimonta.
Donnarumma si erge a protagonista assoluto, fermando prima Tielemans e poi Asensio. Anche Dembelé e Doué provano a spegnere le speranze inglesi, ma è ancora l’Aston Villa ad andare vicino al colpo grosso, con Rashford che sfiora il poker.
Nel recupero un altro brivido: al 92’ Pacho salva sulla linea il tiro di Maatsen che si sarebbe insaccato all’angolino, spegnendo definitivamente gli ardori di un Aston Villa mai domo.
Nonostante la sconfitta per 3-2, i parigini accedono quindi alla semifinale, attendendo la vincente del match tra Real Madrid e Arsenal.
Borussia Dortmund-Barcellona 3-1
Il Borussia Dortmund risponde con orgoglio alla lezione di calcio subita all’andata dal Barcellona, imponendosi per 3-1 nel ritorno dei quarti di finale di Champions League.
Nonostante la brillante prestazione e la clamorosa tripletta di Guirassy, la squadra di Kovac viene eliminata a causa dell’autorete di Bensebaini che permette al Barça di conservare parzialmente il vantaggio dell’andata e accedere alla semifinale.
Kovac cambia volto al suo Borussia: piazza Nmecha davanti alla difesa, affiancato dalle mezzali Gross e Svensson, e si affida al tridente Beier-Guirassy-Adeyemi per l’attacco.
Dall’altra parte, Flick non cambia nulla: Yamal, Raphinha e Lewandowski restano i punti fermi in avanti, con Fermin Lopez sulla trequarti e la coppia De Jong-Gavi in cabina di regia.
Il Barcellona parte con possesso alto e preciso, ma il Borussia rompe presto il ritmo, alzando il baricentro e cercando profondità soprattutto a sinistra, con un ispirato Adeyemi.
Dopo un’occasione mancata da Guirassy, è proprio lui a sbloccare il punteggio dal dischetto, trasformando un rigore concesso per fallo di Szczesny su Gross.
Il gol aumenta la fiducia dei tedeschi, che continuano ad attaccare a testa alta, mentre il Barça fatica a rispondere.
Le occasioni fioccano: Mariani annulla un gol a Gross, Szczesny deve superarsi su Beier e Adeyemi, mentre dall’altra parte Kobel risponde a un’incursione di Kounde.
Nel finale di primo tempo un altro brivido per il Barça con un gran sinistro a giro di Adeyemi che sfiora il palo.
La ripresa si apre con il Borussia ancora in spinta. Szczesny salva due volte i catalani, ma al 53’ deve arrendersi a Guirassy, che firma il raddoppio di testa su corner, sfruttando un assist di Bensebaini e la marcatura troppo blanda di Martin.

Il Westfalenstadion esplode, ma l’entusiasmo si spegne dopo pochi minuti: un autogol dello stesso Bensebaini, nel tentativo di deviare un cross di Fermin, regala il 2-1 al Barcellona, fondamentale per l’equilibrio del doppio confronto.
I due tecnici effettuano le prime sostituzioni: Pedri entra per Gavi, mentre Reyna e Duranville rilevano Nmecha e Beier. Le squadre si allungano e i ritmi restano altissimi. Fermin spreca una palla gol davanti a Kobel, poi lascia spazio a Garcia. Anche Yamal viene sostituito da Torres, con il Borussia continua a spingere a testa bassa.
Nel finale, dopo un’iniziativa di Duranville, Araujo sbaglia un rinvio e Guirassy firma la storica tripletta, riportando i gialloneri avanti sul 3-1. Il forcing tedesco si fa disperato, il muro giallo ci crede: Brandt segna ma è in fuorigioco, ai padroni di casa servirebbero ancora due reti per pareggiare il conto, ma il tempo è loro nemico.
Il triplice fischio congela il punteggio e regala la qualificazione ai catalani, che passano il turno non senza difficoltà, messi all’angolo dai gialloneri che ci hanno provato in tutti i modi nel doppio confronto.