In Champions League non possono arrivare tutti in fondo. Quando, però, una big vede finire il proprio percorso fa sempre notizia. Anche se, come nel caso del Manchester City, non sta vivendo certo il suo migliore periodo degli ultimi anni o se l’uscita avviene per mano di una squadra leggendaria come il Real Madrid. Oggi, dunque, c’è da parlare del saluto alla massima competizione continentale della squadra di Guardiola che si è fermata agli ottavi di finale. Sconfitta per 3-0 al Bernabeu e nuovo successo spagnolo al ritorno 2-1.
Manchester City eliminato dal Real Madrid: non è una novità per la Champions League
Gli statistici della competizione non ha fatto troppa fatica a rilevare come nelle ultime stagioni il Real Madrid sia stato una bestia nera per il Manchester City di Guardiola. Nel 2022, nel 2024, nel 2025 e nel 2026 è sempre stata la squadra della capitale spagnola a far cadere i sogni di gloria europea a quella inglese. Non è né la prima, nè l’ultima volta che nel calcio ci sia una certa difficoltà di un club ad affrontarne un altro, ma a certi livelli questa ripetitività è più difficile da trovare.
Quale futuro per Guardiola?
Da ormai un paio di stagioni si inizia a domandarsi se l’avventura di Guardiola al City sia giunta al capolinea. Un po’ perché ogni lunga esperienza in panchina viene vista come qualcosa destinata prima poi a finire e un po’ perché i Citizens sembrano un po’ aver perso quello sprint che li portava a dominare in Inghilterra e anche ad essere ad altissii livelli anche in Europa, pur avendo vinto solo una Champions League. Lui stesso ha scherzato su una domanda sul perché lo si voglia licenziare, nel momento in cui si pongono dubbi sulla possibilità che l’anno prossimo resti alla guida della squadra di Manchester. Segno che oggi forse c’è da ipotizzare che il binomio prosegua. Anche perché non è facile che una squadra ambiziosa possa pensare di fare a meno di uno degli allenatori migliori del mondo.