Champions League: il PSV batte la Juventus e completa il disastro delle italiane in Europa, Mbappé annienta il City

Con l’uscita della Juve rimane solo l’Inter tra le italiane in Champions, il Real Madrid passeggia sul Manchester City grazie alla tripletta di Mbappé

PSV Eindhoven-Juventus  3-1

Thiago Motta opera due cambi rispetto alla sfida contro l’Inter: fuori Savona e Thuram, dentro Kelly e Locatelli. Confermato il quartetto offensivo con Conceiçao, McKennie e Nico Gonzalez alle spalle di Kolo Muani.

Il PSV, invece, punta su un centrocampo con Veerman, Schouten e Saibari, mentre in attacco si affida a Lang, Perisic e De Jong.

L’approccio della squadra di Bosz è aggressivo fin dai primi minuti, con un pressing alto e il controllo del possesso. La Juventus si compatta in difesa, chiude gli spazi e prova a contenere l’iniziativa avversaria. Decisiva la fisicità di Gatti a centro area per limitare le avanzate olandesi.

Dopo dieci minuti equilibrati, Veiga è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio e Motta inserisce Cambiaso, spostando Kelly al centro. Il cambio non stravolge l’assetto tattico, ma modifica alcune dinamiche di gioco, allungando le squadre e aprendo più spazi.

Le occasioni non mancano: Kolo Muani spreca due assist di Weah e Koopmeiners, mentre Benitez si oppone a un tentativo di Cambiaso. Dall’altra parte, Kelly respinge due conclusioni di Lang e Di Gregorio salva su un’azione pericolosa costruita dal PSV. Nonostante le chance, il primo tempo si chiude senza reti.

Nella ripresa il PSV cerca di velocizzare il possesso e spinge sugli esterni. Kelly rischia su Flamingo in area, poi Di Gregorio para un sinistro di Perisic e un destro di Lang sfiora l’esterno della rete.

La Juve prova a rispondere in contropiede, con Kolo Muani che impegna Benitez, ma scopre il fianco alla rapidità del PSV. Proprio su un taglio in profondità di Lang, Perisic colpisce con un diagonale al volo e porta avanti gli olandesi.

Il gol carica il PSV, che continua ad attaccare e crea altre occasioni: Lang sfiora il raddoppio, Gatti salva su Veerman e De Jong va vicino al gol di testa. La Juve fatica a contenere la pressione, ma alla prima opportunità pareggia.

Su una punizione di Koopmeiners, Weah calcia dal limite e batte Benitez, con il VAR che convalida la rete dopo un controllo sulla posizione di Kelly.

L’1-1 riaccende il PSV, che torna all’attacco con intensità. Til entra per Schouten e poco dopo Saibari riporta avanti i suoi, finalizzando un tocco di De Jong su cross di Perisic. Un gol che ripete il risultato dell’andata e spinge Motta a cambiare: Yildiz, Savona e Thuram sostituiscono Conceiçao, Koopmeiners e Locatelli.

Bosz risponde con Malacia per Ledezma. Il PSV chiude il match in attacco, sfiorando il tris con De Jong e Bakayoko, mentre la Juve prova a resistere portando la gara ai supplementari.

Nel primo tempo supplementare la Juve sostituisce Cambiaso con Mbangula, ma è sempre il PSV a fare la partita.

Di Gregorio salva su Saibari, poi Savona rischia il rosso per un duro intervento su De Jong. Poco dopo, Flamingo approfitta di una carambola in area e insacca il 3-1, sfruttando una deviazione tra Gatti e Di Gregorio. La Juventus tenta la reazione con un colpo di Vlahovic, che però colpisce il palo.

Nel secondo supplementare, il PSV abbassa il baricentro e si chiude per proteggere il vantaggio. Thuram ci prova dalla distanza senza successo, Di Gregorio respinge un tentativo di Til e la Juve, nonostante l’assedio finale, non riesce a sfondare.

Dopo Milan e Atalanta, anche i bianconeri dicono addio alla Champions. Ai quarti, il PSV sfiderà una tra Inter e Arsenal.

 

Real Madrid-Manchester City  3-1

Kylian Mbappé si prende il Real Madrid nel momento decisivo. Dopo qualche dubbio nei primi mesi, il fuoriclasse francese trascina la squadra di Ancelotti con una prestazione straordinaria nel ritorno del playoff di Champions contro il Manchester City.

 

 

Per Guardiola, invece, si chiude una stagione europea da incubo, con l’eliminazione dalla competizione più prestigiosa.

Il match si sblocca dopo appena quattro minuti: Mbappé approfitta di un lancio perfetto dalla difesa e, servito da Asencio, batte Ederson con un pallonetto morbido. Il City accusa subito il colpo e al minuto 8 perde anche Stones per infortunio, costringendo Guardiola a inserire Aké.

Il Real Madrid continua a spingere e al 33’ arriva il raddoppio: azione spettacolare orchestrata dai “fantastici quattro” di Ancelotti. Bellingham inventa per Vinicius, che appoggia a Rodrygo; il brasiliano serve Mbappé, che con una finta si libera e batte nuovamente Ederson per il 2-0. Un gol che chiude ogni discorso qualificazione.

L’unica nota stonata per il Real arriva al 38’: Bellingham riceve un’ammonizione pesante che, essendo diffidato, lo costringerà a saltare l’andata degli ottavi di finale, dove gli spagnoli sfideranno una tra Atletico Madrid e Bayer Leverkusen.

Ma la serata è tutta per Mbappé, che al 60’ completa la sua tripletta con un sinistro all’angolino dopo una grande azione personale partendo da destra. Il Bernabeu esplode e al 78′ regala al francese la prima vera standing ovation con la maglia del Real Madrid.

Nel finale, il City segna il gol della bandiera al 92’ con il giovane Nico, che evita almeno lo zero alla voce reti segnate dagli inglesi a Madrid. Finisce 3-1: un risultato che certifica il dominio del Real e l’addio anticipato del City alla Champions.

A Guardiola resta solo l’FA Cup da poter vincere, mentre il Real Madrid dimostra ancora una volta di essere una squadra costruita per le notti europee. L’intera Europa è avvisata: le merengues sono entrate in modalità eliminazione diretta.

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