Champions League: l’Atletico espugna in rimonta il Parc des Princes, il Barça dilaga

L’Altletico mette seriamente nei guai il PSG per la qualificazione, il Bayern vince di misura

Paris Saint-Germain-Atletico Madrid 1-2

Un’altra serata amara per il Paris Saint-Germain nella fase a gironi della Champions League: la squadra di Luis Enrique perde in casa contro l’Atletico Madrid con un gol all’ultimo minuto, compromettendo seriamente le sue possibilità di qualificazione sia per le prime otto qualificate che per la fase playoff. Al momento, con il PSG fermo a quattro punti e gli spagnoli a sei, i parigini rischiano seriamente l’eliminazione diretta dalla coppa.

Il PSG approccia bene alla gara e, con atteggiamento aggressivo, tenta subito di spingersi in avanti. I parigini al 14’, approfittando di un grave errore di Lenglet, permettono a Dembelé di intercettare la palla e servire un assist perfetto per Zaire-Emery, che realizza un bel gol di pallonetto, diventando il marcatore più giovane del club al Parco dei Principi in Champions. La gioia, però, dura poco: appena quattro minuti dopo infatti, Giuliano Simeone mette alla prova Donnarumma, e sull’azione successiva Molina trova la rete del pareggio al 18’.

Il PSG domina il possesso palla per tutto il primo tempo, registrandone il 75%, ma la partita prende una piega diversa nella ripresa. Nonostante alcuni tentativi pericolosi, come quelli di Hakimi, Barcola e Marquinhos, la squadra di Luis Enrique non riesce a concretizzare e Oblak si dimostra decisivo, parando tutte le occasioni dei padroni di casa.

Nel finale il PSG perde compattezza e, al 93’, l’Atletico beffa la squadra di Luis Enrique colpendo con un contropiede letale. Correa si invola verso la porta e, superato il difensore, batte Donnarumma con un preciso rasoterra che chiude la partita sull’1-2 per i madrileni. Con questo successo, l’Atletico raggiunge quota sei punti, lasciando il PSG fermo a soli quattro punti, delineando un andamento piuttosto complicato prima del giro di boa del girone.

Stella Rossa-Barcellona 2-5

Il Barcellona continua la sua marcia inarrestabile in Champions League, imponendosi con un netto 2-5 sulla Stella Rossa e conquistando un posto provvisorio tra le prime otto squadre del torneo. La squadra di Hansi Flick domina sin dalle prime battute, approfittando della solidità dei suoi uomini chiave e di un’ispirazione offensiva impressionante nelle sue figure più importanti.

I serbi riescono inizialmente a resistere, vedendosi annullare una rete nei primi minuti, ma vanno sotto già al 13’, quando Iñigo Martinez sfrutta una punizione di Raphinha per insaccare l’1-0. Il brasiliano sfiora anche una rete diretta da calcio d’angolo ma, al 27’, è la Stella Rossa a rispondere: Silas, su assist di Krunic, segna il gol del pareggio, riportando per un attimo in equilibrio la sfida. Tuttavia, dopo la mezz’ora, il Barça riprende il controllo, con Lewandowski che va vicino al gol due volte prima di segnare il 2-1 con un tap-in al 42’.

La ripresa è tutta a favore del Barcellona: Lewandowski firma il 3-1 al 52’, raggiungendo i 99 gol in carriera in Champions League. Il gioco si intensifica, e appena tre minuti dopo, Raphinha segna il quarto gol, confermando un’ottima forma con l’ottava rete nelle ultime sei partite. Il Barcellona dilaga con il contributo di Koundé, che serve tre assist nella serata. L’ultimo va a Fermin Lopez, che al 76′ sigla il 5-1. Nel finale, Milson accorcia le distanze per i serbi, ma è una magra consolazione per la Stella Rossa che probabilmente si aspettava una notte di Champions più abbordabile.

Con questa vittoria, il Barça sale a quota 9 punti e si conferma in piena corsa per la fase successiva.

Bayern Monaco-Benfica 1-0

La sfida tra Bayern Monaco e Benfica all’Allianz Arena prende il via con quindici minuti di ritardo a causa di problemi sulla metropolitana di Monaco di Baviera, dovuti alla presenza di fumogeni portati dai tifosi del Benfica nei vagoni. La partita, però, sorride ai tedeschi, che vincono 1-0 e raggiungono i portoghesi a sei punti in classifica.

Il Benfica rischia fin dall’inizio, con un Bayern aggressivo che trova in Gnabry e Laimer i principali protagonisti del pressing iniziale. Tuttavia, il portiere Trubin riesce a respingere i tentativi dei padroni di casa, mantenendo i suoi in partita per le prime fasi del match. L’unico squillo offensivo del Benfica arriva con un colpo di genio di Kokcu, che cerca di sorprendere Neuer con un tiro dalla lunga distanza, ma senza successo. Il Bayern domina la prima frazione, chiudendo con un impressionante 76% di possesso palla.

Nella ripresa, i bavaresi continuano a cercare il gol con Kane e Olise, che si avvicinano pericolosamente alla rete. Alla fine, è Jamal Musiala a sbloccare il risultato, grazie a un assist di Kane che permette al giovane talento tedesco di segnare da distanza ravvicinata. Da lì in poi, i bavaresi gestiscono il match con sicurezza, subendo poche iniziative da parte degli avversari: le offensive di Di Maria e Akturkoglu risultano inefficaci contro la difesa tedesca.

Questa vittoria rappresenta una boccata d’ossigeno per Kompany, che mette così fine alla serie negativa in Champions League e rafforza la posizione del Bayern nel gruppo.

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