Liverpool-Real Madrid 1-0
Nonostante il periodo no, il Liverpool ha la meglio sul Real Madrid, portandosi a casa tre punti molto utili nella corsa alla qualificazione diretta tra le prime otto.
A spingere un Liverpool, sorprendentemente in difficoltà in questo avvio di Premier League (i Reds hanno perso quattro delle ultime cinque partite) ci pensa l’atmosfera di Anfield.
Il primo tempo si gioca su ritmi molto intensi ma equilibrati, con nessuna delle due squadre in grado di dominare il gioco. Il Real si difende bene e cerca di colpire in contropiede, mentre gli uomini di Slot costruiscono più occasioni, ma al riposo si va a reti bianche.
Nella ripresa, i Reds alzano il baricentro e iniziano a mettere sotto pressione la squadra di Xabi Alonso. Il Liverpool inizia con un altro piglio e Van Dijk sfiora il vantaggio con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner, con Courtois che deve fare un ottimo intervento.

Il gol che sblocca la gara arriva al 61’: Szoboszlai pennella una punizione dalla trequarti, trovando la perfetta incornata di Mac Allister, che svetta su tutti e porta in vantaggio gli inglesi.
Il Real Madrid finalmente reagisce, e nella mezz’ora finale cerca il pareggio con insistenza. Mbappé va anche vicino al gol al 75’ ma, nonostante gli sforzi nel finale, i Blancos non riescono a superare l’ottima difesa dei Reds, che controllano il risultato fino al triplice fischio.
Il Liverpool, vincendo, raggiunge quota 9 punti nel girone, agganciando proprio il Real Madrid tra le prime otto che hanno un posto diretto alla fase ad eliminazione diretta, senza passare dai playoff. Con tre vittorie e una sconfitta si portano a -3 dalle capoliste Bayern Monaco e Arsenal, entrambe a punteggio pieno.
Paris Saint-Germain-Bayern Monaco 1-2
Il Paris Saint-Germain incassa la prima sconfitta nella fase a gironi, battuto 1-2 al Parco dei Principi da un Bayern Monaco come sempre cinico e ben organizzato.
I tedeschi si portano subito in vantaggio con Luis Díaz, con l’ex Liverpool a segno dopo appena quattro minuti. I parigini non ci stanno e reagiscono immediatamente con il loro gioco, trovando il pareggio con Dembélé pochi minuti dopo.
L’urlo del Parco dei Principi è però ricacciato in gola, la rete viene annullata dopo l’intervento del Var. Le sfortune non finiscono qui per la squadra di Luis Enrique, perché la partita si complica ulteriormente quando proprio il neo Pallone d’Oro è costretto a dare forfait per infortunio, rilevato da Lee Kang-in.
Alla mezz’ora arriva il raddoppio del Bayern, ancora con un ispiratissimo Luis Díaz, autore di una doppietta. Il colombiano fa e disfa, mettendo nei guai i suoi compagni con un intervento molto duro nei minuti di recupero del primo tempo su Hakimi.
Finisce così la partita di entrambi: il terzino marocchino è costretto a lasciare il campo in lacrime per il colpo subito, l’attaccante dei bavaresi viene espulso, lasciando il Bayern in dieci per tutta la seconda frazione.
Come prevedibile il PSG inizia a macinare gioco, sotto di due reti ma in superiorità numerica. I francesi spingono con continuità alla ricerca del gol, con i Bayern che difende il fortino dalle folate offensive avversarie.

Soltanto al 74’ arriva il gol dell’1-2 con Joao Neves, che, appena entrato, riaccende le speranze francesi. Nonostante il forcing finale la corazzata di Kompany regge e conquista un altro successo, stavolta a scapito del PSG, continuando il filotto di vittorie che la porta a punteggio pieno sia in Bundesliga che in Champions League.