A Montecarlo ĆØ tutto pronto per il sorteggio della Champions League, la seconda edizione del format rinnovato della ācoppa dalle grandi orecchieā.
Oggi alle 18 (diretta su Sky) le 36 partecipanti conosceranno il proprio destino nel torneo, con le italiane pronte a scoprire le otto avversarie del girone unico.
SarĆ KakĆ , icona di Milan e Real Madrid, a officiarne la cerimonia. LāItalia si presenta con quattro squadre: Inter, Napoli, Juventus e Atalanta.
Nonostante siano passati sedici anni dallāultima coppa sollevata con lāInter del 2010, il movimento italiano conserva un certo prestigio, certificato dal secondo posto nel ranking UEFA.
Inter
LāInter arriva allāurna come la più convincente delle italiane, forte di due finali disputate nelle ultime tre edizioni. Con Chivu al debutto in panchina e una rosa rinforzata, i nerazzurri si candidano ad essere il club italiano più competitivo sulla carta, se non altro per lāabitudine a certi palcoscenici.
La squadra ha mantenuto la coerenza tattica e la mentalitĆ vincente di Inzaghi, mostrando giĆ alla prima di campionato di aver ritrovato smalto, con una proposta offensiva persino migliorata rispetto agli scorsi anni.

Lāinnesto di Sucic ha completato il centrocampo, mentre lāarrivo di un centrale potrebbe chiudere un mercato volto a puntellare la rosa, per una migliore gestione delle energie durante lāanno, vero tallone dāAchille nelle passate stagioni.
Napoli
Il Napoli si presenta nettamente più completa e pronta rispetto allo scorso anno. Reduce dallo scudetto, ha potuto beneficiare di una campagna acquisti di altoĀ livello, con nomi comeĀ De Bruyne, Beukema, Lang e Lucca, oltre allāatteso Hojlund.

Con Conte in panchina, il club partenopeo può ambire a un ruolo da protagonista anche in Europa. La profonditĆ della rosa consente molto più turnover e lāobiettivo minimo resta il superamento della fase a gironi.
Una volta superato il primo scoglio, da lì conosciamo la forza di Conte, che cercherà di instillare nei suoi la convinzione di poter giocarsela contro chiunque.
Juventus
I bianconeri arrivano dalla dolorosa eliminazione dello scorso anno contro il PSV, attendendo ancora alcuni innesti chiave, come ad esempio lāarrivo di Kolo Muani.

Lāassenza di alternative valide sugli esterni e in trequarti potrebbe pesare alla lunga, nonostante il sistema di gioco più aggressivo e dinamico proposto da Tudor.
Il doppio impegno rischia di mettere a dura prova una rosa ancora incompleta e con poche certezze, tra cui lāapproccio di Igor Tudor alla competizione, per lui inedita.
Atalanta
Ancora più enigmatica la posizione dellāAtalanta: con Juric chiamato a raccogliere la pesantissima ereditĆ di Gian Piero Gasperini.

Il club, al netto della partenza di Retegui e della telenovela Lookman, ha operato bene sul mercato, trattenendo molti pezzi importanti e puntellando la rosa secondo le istruzioni del tecnico.
Resta però da verificare se il nuovo percorso tecnico riuscirà a mantenere lo standard europeo della squadra, fatta di ritmo, aggressività e organizzazione maniacale. Il sorteggio sarà determinante per definire le reali ambizioni della Dea.
Il momento delle italiane
Nel contesto europeo, le italiane affrontano avversari dal potere economico al momento irraggiungibile. Le big dāEuropa come Manchester City, Liverpool, Real Madrid, Barcellona, PSG e Bayern continuano ad alzare il livello, grazie a investimenti milionari che in Serie A non riusciremo di certo a pareggiare nel breve periodo.
Il Fair Play Finanziario non sembra più un deterrente reale, e, senza un tetto massimo di spesa, si rischia di rendere incolmabile il solco tracciato dalle squadre più ricche.
Negli ultimi anni peraltro la differenza nella preparazione atletica e nella profondità delle rose può risultare ancora più decisiva, considerando il numero sempre maggiore di partite da disputare per arrivare in fondo alle varie competizioni.
La missione per le italiane ĆØ chiara: entrare almeno tra le migliori 24 squadre del nuovo maxi-girone per assicurarsi almeno i play-off.
Da quel momento si prosegue ad eliminazione diretta e, lāInter ce lo ha dimostrato lo scorso anno, una volta superato il primo ostacolo, in Champions può succedere di tutto.