Manchester City-Napoli 2-0
Il Manchester City inizia la partita secondo copione, orchestrando la gara, gestendo il pallone con il solito fraseggio prolungato e costringendo il Napoli a chiudersi nella propria metà campo.
Gli uomini di Antonio Conte, sin dalle battute iniziali, si dispongono con una linea difensiva a sei, marcando a uomo su tutto il campo e riuscendo a contenere la pressione inglese per quasi venti minuti, concedendo solo un paio di potenziali pericoli su palla inattiva.
L’equilibrio però, si rompe al 18’: un filtrante preciso di Foden per Haaland sorprende Di Lorenzo, costretto a fermare il norvegese in scivolata a pochi passi dall’area di rigore.
L’intervento viene considerato sul pallone dall’arbitro Zwayer, ma, riguardato approfonditamente in sala Var, il tocco sul pallone del capitano degli azzurri non c’è.
Inevitabile quindi l’on field review, che porta l’arbitro tedesco ad estrarre inevitabilmente il cartellino rosso. La partita cambia volto e Conte, per riequilibrare l’assetto tattico, sacrifica De Bruyne.
Il belga esce dal campo tra gli applausi scroscianti, omaggiato dai Citizens per i dieci anni di militanza nella loro squadra, e gli azzurri si risistemano con un più prudente 5-3-1, ma da lì in avanti la sfida prende comprensibilmente una piega nettamente favorevole al City.
La superiorità numerica consente ai padroni di casa di alzare ulteriormente il baricentro e schiacciare il Napoli nella propria area, ma gli azzurri resistono, affidandosi alle parate di Milinkovic-Savic e alla generosità di Politano.
Il portiere serbo è decisivo prima su O’Riley e poi su Gvardiol, mentre un intervento combinato con lo stesso Politano evita il peggio su un tiro velenoso di Reijnders poco prima dell’intervallo.
Stringendo i denti, i campioni d’Italia tengono il pareggio fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa la squadra di Conte continua a lottare, ma la resistenza inizia a scricchiolare. Dopo una prima avvisaglia con un diagonale fuori misura di Foden, il tecnico cambia assetto al 55’, inserendo Juan Jesus per Politano con un’assetto da difesa ad oltranza.
Il tempo di riassestarsi, però, non basta al Napoli per evitare il vantaggio inglese: Rodri trova Foden al limite, l’inglese inventa un pallonetto morbido e il solito Haaland non sbaglia, siglando il suo 50° gol in Champions League con un pallonetto imparabile.
La rete spezza gli equilibri e apre le porte al raddoppio: Doku si accende dieci minuti più tardi, salta quattro uomini in dribbling e firma il 2-0 con un diagonale preciso, lasciando Milinkovic-Savic senza possibilità d’intervento.
La partita va poi spegnendosi fino al fischio finale. Non c’è rammarico negli azzurri che portano a casa una differenza reti di -2. Oggettivamente in inferiorità numerica per quasi 80 minuti, all’Etihad contro una squadra fenomenale, non c’è molto che gli uomini di Conte potessero fare in più che provare a resistere per più tempo possibile.
Newcastle-Barcellona 1-2
Il Barcellona espugna St. James’ Park con una vittoria per 1-2 sul Newcastle, trascinato dalla doppietta di Marcus Rashford nella ripresa.
I blaugrana faticano a entrare in partita, mentre i Magpies partono meglio, rendendosi pericolosi nei primi minuti con Gordon e Barnes. Il portiere Joan Garcia tiene però a galla i catalani, respingendo il tentativo di Barnes al 24′.
Il primo tempo si chiude a reti inviolate, ma nella ripresa sale in cattedra Rashford: al 58’ sblocca il punteggio con un colpo di testa su cross di Koundé, trovando il suo primo gol con la maglia del Barça proprio nella sua terra natale.

Nove minuti dopo, l’ex Manchester United raddoppia con un potente destro da fuori area, che si insacca all’incrocio e lascia di sasso la difesa inglese.
Nel finale il Newcastle accorcia con Gordon al 90’, riaccendendo le speranze, ma il forcing finale non basta. Il Barcellona resiste e porta a casa tre punti preziosi in una trasferta potenzialmente molto insidiosa.
Eintracht Francoforte-Galatasaray 5-1
Il Galatasaray parte forte, ma l’Eintracht Francoforte reagisce con carattere e infligge una pesante lezione agli ospiti, chiudendo il match con un perentorio 5-1 al Deutsche Bank Park.
Ad aprire le marcature è Akgun all’8’, bravo a finalizzare un assist di Sané in un avvio promettente per i turchi, privi di Osimhen e con Icardi inizialmente in panchina.
La reazione dei padroni di casa non si fa attendere: al 38’ Doan mette in difficoltà la retroguardia del Galatasaray e induce Sanchez all’autogol dell’1-1.
L’Eintracht prende fiducia e ribalta la gara in pieno recupero del primo tempo: al 47′ Uzun firma il sorpasso, mentre al 50′ Burkardt svetta su punizione di Chaibi e segna il 3-1.
Nel secondo tempo, il Galatasaray sparisce dal campo, mentre i tedeschi continuano ad attaccare. Burkardt sigla la sua personale doppietta al 66’, portando il punteggio sul 4-1.
Al 75’ arriva anche la cinquina, con Knauff che chiude i conti e sancisce una serata da incubo per i turchi, incapace di reagire dopo un buon approccio iniziale alla gara.
Sporting Lisbona-Kairat Almaty 4-1
Esordio amaro in Champions League per il Kairat Almaty, che all’Estadio José Alvalade di Lisbona subisce una netta sconfitta per 4-1 contro lo Sporting.
I portoghesi prendono subito in mano il controllo del match, ma falliscono un’occasione d’oro al 10’: Mrynskiy concede un rigore, ma Kalmyrza para il tiro dagli undici metri di Hjulmand, ex Lecce.
Il Kairat prova a reagire con Satpaev e tiene bene fino a pochi minuti dall’intervallo, ma al 44’ Trincao sblocca il punteggio con un preciso sinistro da fuori area.
Nella ripresa, i padroni di casa sfiorano subito il raddoppio con Suarez (traversa), e poi dilagano: ancora Trincao al 65’ firma il 2-0, seguito due minuti dopo dal primo gol in maglia Sporting di Alisson Santos per il 3-0.
Al 69’ è il giovane Quenda a segnare il 4-0, al termine di un’azione personale in dribbling che chiude virtualmente la partita.
Il Kairat, però, non si arrende e trova una soddisfazione storica all’86’: Edmilson Santos firma la prima rete del club kazako nella storia della Champions League, rendendo meno amara la sconfitta.
Con questo successo, lo Sporting Lisbona conquista i primi tre punti del girone, in attesa della sfida contro il Napoli in programma il 1° ottobre al Maradona.
Club Brugge-Monaco 4-1
Il Brugge parte con il piede giusto nella nuova campagna europea, travolgendo il Monaco con un netto 4-1 e mandando un chiaro segnale alle rivali del girone.
Al Jan Breydel Stadion, la gara si accende subito con un rigore per i monegaschi, ma Akliouche si fa ipnotizzare da Mignolet al 10’. Il portiere belga, però, si infortuna pochi minuti dopo e viene sostituito da Jackers.
Da quel momento in poi, è un monologo Brugge. Al 32’ Tresoldi sblocca il match con un destro preciso, poi Onyedika raddoppia al 39’ e Vanaken firma il tris al 43’ con una spettacolare conclusione al volo. Il primo tempo si chiude così con i padroni di casa avanti 3-0, in controllo totale del gioco.
Nella ripresa il Brugge gestisce con lucidità, mentre il Monaco prova a cambiare volto inserendo Ansu Fati, al debutto ufficiale dopo l’infortunio.
Nonostante l’ingresso dell’ex Barça, i belgi calano il poker con Diakhon al 75’. Solo nel recupero Fati salva l’onore del Monaco, segnando il gol della bandiera e fissando il punteggio sul definitivo 4-1.
Prova solida e convincente dei belgi, che si candidano con forza al passaggio del turno e si preparano ora alla sfida contro l’Atalanta del 30 settembre.
Copenhagen-Bayer Leverkusen 2-2
Al Parken di Copenaghen esordisce con un pareggio il nuovo Bayer Leverkusen guidato da Kasper Hjulmand, alla prima uscita europea dopo l’esonero di Ten Hag. I danesi partono meglio e trovano il vantaggio già al 9’ con Larsson, che finalizza un’azione ben orchestrata dai suoi.
I danesi sfiorano anche il raddoppio prima dell’intervallo, ma Moukoko spreca clamorosamente davanti a Flekken, calciando addosso al portiere da ottima posizione.
Nella ripresa è il Leverkusen a salire di tono: Ben Seghir colpisce l’esterno del palo al 60’, poi Kotarski si supera in due occasioni, negando il gol a Schick e al giovane Echeverri.

All’82’ arriva il meritato pareggio del Bayer, con Grimaldo che trasforma una punizione in rete con un sinistro impeccabile.
Sembra la svolta, ma il Copenaghen reagisce subito: Robert riporta avanti i danesi all’87’, facendo esplodere lo stadio.
Il Leverkusen, però, trova il 2-2 in extremis: al 92’ un autogol sfortunato di Hatzidiakos, propiziato da una bella giocata di Echeverri, evita la sconfitta alle aspirine e decreta la fine delle ostilità, in una gara combattuta fino all’ultimo secondo.
La classifica dopo la conclusione della prima giornata:
- Eintracht 3 pt
- PSG 3 pt
- Bruges 3 pt
- Sporting 3 pt
- Union SG 3 pt
- Bayern 3 pt
- Arsenal 3 pt
- Inter 3 pt
- Manchester City 3 pt
- Qarabag 3 pt
- Liverpool 3 pt
- Barcellona 3 pt
- Real Madrid 3 pt
- Tottenham 3 pt
- Dortmund 1 pt
- Juventus 1 pt
- Leverkusen 1 pt
- Bodo/Glimt 1 pt
- Slavia Praga 1 pt
- Copenhagen 1 pt
- Pafos 1 pt
- Olympiacos 1 pt
- Atletico Madrid 0 pt
- Benfica 0 pt
- Marsiglia 0 pt
- Newcastle 0 pt
- Villarreal 0 pt
- Chelsea 0 pt
- PSV 0 pt
- Napoli 0 pt
- Ajax 0 pt
- Athletic 0 pt
- Monaco 0 pt
- Kairat Almaty 0 pt
- Gatasaray 0 pt
- Atalanta 0 pt