Coppa Italia: Atalanta e Inter passano di goleada, il Napoli la scampa ai rigori

Tutto facile per le nerazzurre, che archiviano agevolmente le pratiche Genoa e Venezia. Tanta fatica invece per il Napoli, che ha la meglio solo ai rigori contro un Cagliari resiliente

Atalanta-GenoaĀ  4-0

La Dea di Palladino debutta in Coppa Italia rifilando un rotondo 4-0 al Genoa di De Rossi, al termine di una sfida praticamente senza storia.

La partita inizia con un brivido, con un salvataggio di Sportiello che evita un autogol di Kolasinac. Da lƬ la Dea comincia a creare e al 18′ Pasalic colpisce una traversa dopo una potente incornata.

La difesa un po’ rimaneggiata dal turnover dei rossoblù cede per la prima volta al 20’, con Djimsiti che segna di testa su un cross pennellato da Zalewski. Poco dopo Palladino perde Sulemana per infortunio, sostituito da Daniel Maldini.

Quest’ultimo, appena entrato, colpisce un palo su un’ottima punizione al 29′, ma il raddoppio della Dea ĆØ nell’aria.

Al 36′ la partita del Genoa cambia radicalmente: Fini trattiene Bellanova lanciato a rete a tutta velocitĆ , il direttore di gara non può che fischiare fallo ed espellere il promettente classe 2006, mettendo in grossa difficoltĆ  i compagni che dovranno giocare un’altra ora in inferioritĆ  numerica.

 

 

Nella ripresa i nerazzurri chiudono i giochi: al 54′ De Roon segna con un gran destro al volo da fuori, poi all’82′ Pasalic spegne definitivamente le velleitĆ  dei rossoblù segnando il 3-0. Nel recupero arriva anche il gol dell’ex di Ahanor, che arrotonda ulteriormente il punteggio.

L’Atalanta si qualifica senza troppi patemi ai quarti di finale, dove ad attenderla ci sarĆ  la Juventus di Spalletti.

 

Napoli-CagliariĀ  1-1 (9-8 d.c.r.)

I partenopei fanno il loro debutto negli ottavi di finale di Coppa Italia ospitando il Cagliari al Maradona, dopo la vittoria dei sardi per 4-1 contro il Frosinone nel turno precedente.

Antonio Conte, in vista del match ad alta carica emotiva contro la Juventus in campionato, schiera in coppa una formazione pesantemente rimaneggiata, dando spazio a chi ha giocato meno e facendo debuttare giovani promettenti come Ambrosino e Vergara, per far rifiatare i titolarissimi.

Proprio Vergara ĆØ protagonista al 28’, quando serve un perfetto cross per Lucca, che svetta di testa ed apre le marcature.

Il Cagliari reagisce cambiando quasi tutto l’attacco al 56’, mentre il Napoli, fiutando il pericolo, comincia a inserire i pezzi da novanta con l’ingresso di McTominay.

Ironia della sorte ĆØ proprio lo scozzese a commettere un errore che porta al pareggio del Cagliari: il suo tocco diventa un assist involontario per Sebastiano Esposito, che segna l’1-1 al 67’.

Conte rompe gli indugi e mette in campo Neres e Lang, il Napoli cresce e all’87’ Caprile ĆØ costretto agli straordinari prima sulla girata di McTominay e poi su un tentativo di Neres nel recupero.

La gara si chiude in paritĆ , a decidere la sfida saranno quindi i tiri dal dischetto. Dagli undici metri inizia lo show, prima Felici colpisce la traversa, poi Caprile si supera e para il rigore di Neres.

La sfida si prolunga ad oltranza, ma a decidere sono le parate di Milinkovic-Savic su Luvumbo e il gol finale di Buongiorno.

 

 

Gli azzurri, pur soffrendo contro un arcigno Cagliari, superano il turno e accedono ai quarti di finale, dove affronteranno la vincente di Fiorentina-Como. Il Cagliari, sconsolato, può comunque uscire a testa alta dalla competizione.

 

Inter-VeneziaĀ  5-1

I nerazzurri dominano il Venezia e si qualificano ai quarti di Coppa Italia con una prestazione convincente anche delle seconde linee, seppur vada considerato il valore non eccezionale di un Venezia al momento quinto in Serie B.

Chivu attua un ampio turnover, schierando Diouf, Luis Henrique in fascia e Esposito e Thuram in attacco nel più classico dei 3-5-2.

 

 

L’ex Lens Diouf sblocca il risultato al 18′ grazie a un assist di Frattesi e, due minuti dopo, Pio Esposito segna il raddoppio con un gran destro all’angolino, mettendo praticamente in cassaforte la partita giĆ  al 20’.

I nerazzurri però non calano di ritmo e Thuram segna il terzoĀ gol al 34′ con un tiro dalla distanza, mandando i nerazzurri all’intervallo con un punteggio rassicurante.

Chivu approfitta della gara in discesa per fare qualche aggiustamento e decide di saggiare le condizioni di Mkhitaryan, al rientra da un infortunio, al posto di Zielinski.

La musica non cambia e i nerazzurri continuano a dominare e segnare: il 4-0 arriva con Frattesi che serve un assist a Thuram, che con un colpo di testa fissa il risultato sul 4-0.

All’improvviso i nerazzurri si rilassano e il Venezia ne approfitta per segnare il gol della bandiera: De Vrij ĆØ troppo morbido su Casas, la palla arriva a Sagrado, che con l’aiuto di una deviazione di Carlos Augusto batte Josep Martinez per il 4-1.

Poco dopo Bonny, appena entrato in campo, segna un gran gol sotto l’incrocio per rimettere quattro gol di distanza, fissando il punteggio sul 5-1.

Nel finale di gara, Chivu dĆ  spazio ai giovani, entrano in campo Cocchi, SpinaccĆØ e Bovo, con l’Inter che ormai controlla il risultato conducendo la nave in porto.

I nerazzurri quindi avanzano nella competizione e affronteranno la vincente di Roma-Torino, ma si preparano anche alle prossime proibitive sfide contro Como e Liverpool.

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