Di storie di questo tipo se ne farebbe volentieri a meno: in primis perché nascono da una guerra e poi perché tolgono allo sport quello status di oasi dove restano fuori tensioni e questioni che generano tensioni internazionali. Tuttavia, la notizia è che l’Iran sarebbe pronto a non andare ai Mondiali 2026. Potrebbe non essere una sorpresa, se si considera che la competizione si disputerà in modo combinato tra Messico, Canada e soprattutto Stati Uniti. Le cronache internazionali sono note a tutte e danno l’idea di quali siano i rapporti che intercorrono tra Iran e Usa.
Il giorne dell’Iran ai Mondiali
Al momento dell’eventuale rinuncia è giusto ancora parlarne al condizionale. L’Iran era una squadra che ha già staccato il pass per i Mondiali e conosce già gli avversari del girone: Belgio, Egitto e Canada. Ci si chiede cosa cambierebbe per l’Italia nel caso in cui realmente si liberasse un posto nella manifestazione. Non esisterebbe una norma in grado di specificare esattamente cosa accadrebbe qualora una Nazionale qualificata dovesse rinunciare alla partecipazione ai Mondiali.
Senza Iran ai Mondiali, cosa cambierebbe?
Così, forse un po’ troppo precipitosamente, potrebbe fantasticare sul fatto che verrebbe richiamata la Nazionale con il palmares più prestigioso. L’Italia avrebbe sicuramente più chance tra quelle che non dovessero qualificarsi. Tuttavia, secondo il criterio della ripartizione geografica delle qualificazioni sembra decisamente più plausibile che a prendere eventualmente il posto dell’Iran dovrebbe essere la prima squadra asiatica non qualificata.
L’Italia può ancora arrivarci attraverso la propria strada
E soprattutto c’è un altro aspetto da tenere in considerazione: l’Italia è ancora in corsa per andare ai Mondiali e ha tutte le potenzialità per vincere i play off. Ce la farà? Il passato recente insegna che non è detto, ma si fa ancora in tempo a cambiare questa porzione di storia che vede gli azzurri lontani da una competizione mondiale dal 2014.