Europa League | Finale: trionfo del Tottenham! Johnson riporta gli Spurs al successo dopo 41 anni

Dopo un’attesa interminabile, i tifosi del Tottenham possono tornare a festeggiare un successo europeo e si qualificano per la Champions League. Piegato 1-0 un inconsolabile Manchester United

Il Tottenham conquista l’Europa League 2024/25 battendo il Manchester United per 1-0 nella finale di Bilbao, riportando a Londra un trofeo europeo a distanza di oltre quattro decenni dalla vittoria della Coppa UEFA nel 1984.

Il successo allo stadio San Mamés permette al Tottenham di ottenere anche il pass per la prossima Champions League, riscattando così una stagione deludente in Premier League, dove gli Spurs occupano solo il 17° posto.

Le scelte tecniche e la battaglia in campo

Costretto a fare a meno di Kulusevski e Maddison, Postecoglou opta per un tridente composto da Richarlison, Johnson e Solanke, con Son inizialmente in panchina.

I Red Devils di Amorim, rispondono con una formazione solida ma anche tecnica, affidando le chiavi del centrocampo a Casemiro e Bruno Fernandes, con Diallo e Mount a supporto di Hojlund.

Le due squadre si affrontano a viso aperto fin dall’inizio, con il Tottenham che spinge soprattutto sulle corsie laterali e lo United che tenta di verticalizzare rapidamente per sorprendere la retroguardia avversaria, volutamente molto alta secondo le disposizioni del tecnico Postecoglou.

La sfida si decide nel primo tempo

Nel primo tempo si assiste a una partita ad alta intensità, con entrambe le squadre decise a imporre il proprio gioco.

 

 

Da una parte Diallo va vicino al vantaggio con un destro che però non trova lo specchio, dall’altra è Johnson a sbloccare il match al 42’, grazie a un tiro deviato da Shaw che spiazza Onana. La sfortunata deviazione stende lo United e segnerà la svolta dell’incontro.

Red Devils all’assalto, ma gli Spurs resistono

Il Manchester United, imbattuto fino alla finale, cerca con insistenza il pareggio nella ripresa, ma si scontra con l’organizzazione difensiva sorprendentemente solida del Tottenham.

Nonostante le occasioni di Hojlund, Bruno Fernandes e Garnacho, la squadra di Postecoglou tiene botta, grazie anche a un intervento prodigioso di Van De Ven sulla linea di porta e una serie di parate straordinarie di Vicario.

Gli Spurs riescono a gestire il match grazie al vantaggio, attuando un possesso palla ragionato e numerosi falli tattici che spezzano il ritmo dello United e ne impediscono le pericolose ripartenze. Il dato sul tempo di gioco effettivo è infatti eclatante: appena 48 minuti.

Il finale è una sofferenza, ma anche una consacrazione

Nei minuti conclusivi, lo United aumenta di conseguenza la pressione inserendo Zirkzee e Garnacho per dare freschezza e qualità all’attacco. Tuttavia, il Tottenham si chiude a riccio con l’ingresso di Danso e il passaggio a una difesa a cinque.

Vicario, assoluto protagonista nel finale, neutralizza un colpo di testa pericoloso di Shaw, sancendo il trionfo degli Spurs. Il fischio finale decreta la liberazione e la rinascita europea del club londinese, mentre per il Manchester United si chiude una stagione nata male e finita peggio.

 

 

Nel post partita la reazione delle squadre è tutta un programma: da una parte la gioia incontrollabile di Son e compagni, che per la prima volta possono sollevare un trofeo di grande importanza, dall’altra la disperazione dei Red Devils, alle prese con l’ennesimo fallimento di questa gestione.

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