Che Erling Haaland sia un giocatore assolutamente fuori dal comune lo si è spesso sottolineato con i numeri. Le statistiche realizzative dell’attaccante del Manchester City hanno spesso evidenziato progressioni di proporzioni storiche per il mondo del calcio. Così era quasi diventato normale ipotizzare che il calciatore segnasse almeno un gol a partita, con la media che in qualche caso è andata persino oltre. Insomma era come se la squadra di Guardiola iniziasse ogni match 1-0. Una semplificazione utile a rendere l’idea. Ad inizio 2026, però, qualcosa sembra essere cambiato.
Come è iniziato il 2026 di Haaland?
L’immagine più recedente di Haaland a livello internazionale è la prestazione non certo indimenticabile contro il Real Madrid. Anche perché il 3-0 a favore degli spagnoli è un chiaro indice che, a livello di squadra, la prestazione dei Citizens non fosse stata impeccabile. Tuttavia, è solo l’ultimo anello di una catena di partite che oggi fa segnare un significativo calo realizzativo per l’attaccante della Norvegia. E, anche in questo caso, ad esprimere la situazione sono in numeri: Haaland non segna dall’11 febbraio. Ma fa ancora più effetto il dato realizzativo relativo all’intero anno solare: 4 gol in 16 partite. Numeri che ovviamente non sono in linea con gli standard di quello che spesso offre prestazioni da migliore centravanti del mondo.
I numeri nella loro interezza restano importanti
Fino ad ora la stagione di Haaland presa nella sua interezza resta di alto livello: 22 gol in 29 partite di Premier League, 7 in 9 di Champions League. Quasi 30 reti quando si è superata da poco metà stagione sarebbero un grande bottino per tanti, ma non per lui. E adesso cosa succede? Sicuramente ci sarà da monitorare quali saranno i livelli realizzativi del calciatore nell’attaccante e capire se al più presto riuscirà a segnare con la stessa impressionante regolarità di poche settimane fa.