Il 5-4 tra Manchester City e Fulham è un risultato non troppo comune a certi livelli. Così come non lo sono i numeri realizzativi di Erling Haaland. Una straordinarietà che sembra ogni giorno conoscere nuove possibilità di lasciare una traccia indelebile nelle statistiche nel calcio internazionale.
L’attaccante norvegese ha segnato, fornito un assist e colpito due pali. Questo non fa notizia per un calciatore che è già un candidato fortissimo per la Scarpa d’oro 2025-2026,. Lo fa, pur non sorprendendo, il traguardo complessivo raggiunto in Premier League: 100 gol in sole 111 presenze, una soglia mai toccata con questa velocità.
Nessuno cioè ci erea riuscito in così poche partite.
Un record mai visto prima in Premier League
A dae la dimensione della vetta toccata in questi casi è il paragone con il passato. La possibilità cioè di spodestare dai troni statistici autentiche leggende del calcio. E in questo caso non c’è eccezione. Il primato precedente apparteneva infatti d Alan Shearer, attaccante che per chi segue il calcio da qualche decennio non ha bisogno di presentazioni. L’ex attaccante del Newcastle impiegò 124 partite per raggiungere quota 100. Sembrava qualcosa di inarrivabile, fino a quando Haaland è arrivato a superare questo limite quasi in scioltezza.
Un futuro pieno di nuovi record
Questo traguardo assume un peso particolare perché arriva nel campionato più competitivo al mondo. Se oggi Haaland riscrive la storia della Premier League, la sensazione è che questo sia solo l’inizio di una carriera destinata a superare ogni limite numerico. Non bisogna, infatti, dimenticare che si tratta di un calciatore nato nel 2000 e proseguendo su questa scia realizzativa ha la possibilità di riscrivere altri record. Della sua qualità ne sa qualcosa l’Italia, considerato che gli Azzurri sono arrivati dietro la Norvegia nelle qualificazioni Mondiali, trascinata dai gol del centravanti del Manchester City.