Manchester City-Wydad 2-0
Il Manchester City sblocca subito il match contro il Wydad grazie a Phil Foden, bravo a sfruttare una respinta centrale di Benabid dopo un cross di Savinho.
Il vantaggio arriva dopo appena due minuti. I Citizens sfiorano poi il raddoppio con Marmoush, che conclude al termine di una pregevole azione corale, ma il pallone sfila di poco a lato.
Nonostante il vantaggio inglese, la formazione marocchina tenta di approfittare degli spazi concessi dalla retroguardia di Guardiola, ma la scarsa precisione negli ultimi metri vanifica ogni tentativo.
Al 20’ è Ake a rendersi pericoloso con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner, mentre poco più tardi Lorch confeziona l’occasione più ghiotta per il pareggio: dopo aver saltato Reis, serve Mailula, che si trova a tu per tu con Ederson. Il portiere brasiliano però risponde da campione e salva l’1-0.
Alla fine del primo tempo, Foden cerca la doppietta con un sinistro velenoso, ma Benabid si riscatta con un grande intervento. L’episodio che spezza l’equilibrio arriva poco prima dell’intervallo: su corner di Foden, Jeremy Doku anticipa tutti in spaccata e sigla il 2-0, punendo una difesa marocchina immobile. Nella ripresa i ritmi calano, complice anche il caldo.

Al 54’ ancora Doku ha l’occasione per il tris, favorito da un errore difensivo, ma Benabid si oppone con prontezza. Guardiola inserisce forze fresche, Haaland, Bobb e Rodri, ma il City non trova lo slancio per chiudere definitivamente la gara.
Nel finale c’è spazio solo per un’azione clamorosa: Lewis viene espulso per un intervento violento su Obeng, lasciando i suoi in dieci. Nei minuti di recupero Haaland spreca il 3-0, ancora fermato da uno strepitoso Benabid. Il match si chiude così sul 2-0, un risultato che potrebbe lasciare margini di incertezza in chiave differenza reti nel girone.
Real Madrid-Al Hilal 1-1
All’Hard Rock Stadium di Miami si è aperto il cammino di Real Madrid e Al Hilal nel Mondiale per Club con un pareggio che ha raccontato molto più di quanto dica il risultato. La sfida ha visto i debutti in panchina di Xabi Alonso e Simone Inzaghi, oltre all’esordio di alcuni volti nuovi in campo.
Il Real Madrid si è presentato con una formazione rinnovata, priva di Mbappé e con i nuovi Alexander-Arnold e Huijsen in difesa, mentre a centrocampo hanno agito Tchouameni, Valverde e Bellingham, con Vinicius, Rodrygo e Gonzalo in avanti.
Dall’altra parte, Inzaghi, al centro delle voci legate al suo recente addio all’Inter, ha schierato un 4-1-2-3 dinamico, con Neves davanti alla difesa e Malcom, Milinkovic-Savic e Marcos Leonardo in attacco, orfani di Mitrovic.
L’avvio ha visto il Real prendere possesso del gioco, ma le occasioni migliori sono state dell’Al Hilal, pericoloso con Milinkovic-Savic e Marcos Leonardo. I sauditi hanno mostrato una buona organizzazione difensiva e grande aggressività, spezzando spesso il ritmo dei Blancos e cercando la profondità in contropiede.
Lodi è andato a segno in una ripartenza annullata per fuorigioco, poi il Real ha trovato il gol con Gonzalo, bravo a colpire in velocità. Ma il vantaggio è durato poco: Neves ha pareggiato su rigore dopo un fallo di Fran Garcia su Marcos Leonardo.
Il secondo tempo si è aperto con un Real più aggressivo, reso pericoloso da Guler, subentrato ad Asensio, che ha colpito una traversa e acceso l’attacco.
Gonzalo ha sfiorato il raddoppio di testa, ma Bounou ha salvato più volte l’Al Hilal con interventi decisivi. Anche Marcos Leonardo ha avuto l’opportunità del vantaggio saudita, ma non è stato preciso.
Con il passare dei minuti il ritmo è calato per il caldo e le energie spese. I cambi hanno dato un po’ di freschezza a entrambe le squadre, ma l’equilibrio ha retto fino al 90’, quando un fallo di Alqahtani su Fran Garcia ha concesso al Real il match point per portarsi a casa il risultato pieno.

Sul dischetto è andato Valverde, ma Bounou ha incredibilmente ipnotizzato anche lui, regalando all’Al Hilal un punto che vale oro.