Napoli-Como 3-1
Pronti, via e il Napoli passa in vantaggio. Imbucata per McTominay che sblocca dopo nemmeno 30 secondi il match del Maradona. Superato lo shock iniziale, il Como reagisce e si rende pericoloso dalle parti di Meret soprattutto con Nico Paz, che coglie anche un legno. Al 43’ Strefezza premia la buona prestazione del Como trovando il meritato pareggio. Nel secondo tempo il Napoli si scuote e comincia a premere alla ricerca del nuovo vantaggio. Al 49’, su una palla persa in uscita, Olivera viene messo giù, è calcio di rigore. Lukaku non sbaglia e dagli 11 metri riconsegna il vantaggio al Napoli. Il Como si sbilancia alla ricerca del pareggio, ma al minuto ottantasei Lukaku trova un bellissimo corridoio per Neres che non sbaglia, sigla il 3-1 e mette fine alle resistenze degli ospiti.
Hellas Verona-Venezia 2-1
Non riesce ancora ad ingranare il Venezia che perde anche al Bentegodi con l’Hellas Verona. Sono gli ospiti a sbloccare in avvio con il colpo di testa di Oristanio dopo appena due minuti, ma i gialloblu rispondono al 9’ con il tiro al volo di Tengstedt che batte Joronen. La gara resta in parità fino all’81’, quando proprio il portiere del Venezia, a dieci minuti dal 90′, si fa carambolare addosso il pallone colpito di testa da Kastanos. È il gol decisivo dell’Hellas, che si porta a casa tre punti importantissimi.
Udinese-Lecce 1-0
Partita che si presenta molto fisica ed equilibrata. Le squadre, molto attente, non si fanno male fino al 75’, quando una bellissima punizione di Zemura trova il vantaggio per i padroni di casa. L’Udinese supera quindi per 1-0 il Lecce. Troppo sterile la manovra offensiva del Lecce di Gotti, praticamente mai pericoloso per i bianconeri, ben organizzati e lucidi in fase difensiva. Altra sconfitta esterna senza segnare per i giallorossi, 3 punti fondamentali invece per l’Udinese.

Atalanta-Genoa 5-1
Altra prestazione fantastica dell’Atalanta di Gasperini, che, dopo aver battuto nettamente lo Shakhtar in settimana, rifila cinque gol anche al Genoa, con un Retegui in grande spolvero. Partita a senso unico già dai primi minuti, si sblocca al 24’ con Retegui. L’Atalanta continua a produrre e il risultato è che l’italo-argentino la mette dentro di nuovo al 50’ su una respinta corta di Gollini. Il Genoa, già decimato dagli infortuni, non sembra riuscire a reagire e al 60’ prende anche il terzo gol da Ederson. Ancora Retegui su rigore e poi De Roon firma il 5-0 per la Dea che domina in lungo e in largo al Gewiss. Il Genoa trova il gol della bandiera all’83’ ma a poco serve, la terza sconfitta consecutiva è inevitabile per i rossoblu.
Juventus-Cagliari 1-1
Match complicato all’Allianz per i bianconeri che non vanno oltre il pareggio contro un Cagliari battagliero. Al quarto d’ora, dopo un leggero colpo di mano di Luperto, il direttore di gara manda Vlahovic sul dischetto. Il serbo non sbaglia e sigla il gol del provvisorio vantaggio. La Juve continua a premere senza mai chiudere la partita, Koopmeiners e Conceicao vanno più volte vicini al raddoppio. Nella ripresa Vlahovic si divora il 2-0 da pochi passi e, come spesso accade nel calcio, i padroni di casa vengono puniti all’88’, quando Douglas Luiz, con una grande ingenuità , stende Piccoli in area dopo un contrasto. Dal dischetto, Marin non sbaglia e porta il match sull’1-1. Nel finale la Juve rimane anche in 10, dopo che Conceicao, già ammonito, va giù troppo facilmente in area del Cagliari. Per l’arbitro è simulazione, estrae il cartellino giallo, il secondo per il portoghese che termina anzitempo la partita e che affievolisce le ultime speranze di vittoria per i bianconeri.
Lazio-Empoli 2-1
Continua l’ottimo periodo di forma dei biancocelesti che superano per 2-1 un Empoli ancora imbattuto in campionato. Al 9’ Esposito sorprende Provedel e sigla il vantaggio Empoli. I biancocelesti cercano con insistenza il pareggio per tutto il primo tempo, trovandolo in extremis con l’incornata di Zaccagni, dopo l’ennesimo assist di Nuno Tavares. Dopo l’intervallo un intervento scomposto di Pezzella manda dal dischetto Castellanos, che però si fa ipnotizzare da un super Vasquez. Nel finale Pedro, ben imbeccato da Castellanos, trova la rete del vantaggio con un missile sotto la traversa, trascinando stoicamente a 37 anni la sua squadra alla vittoria.

Inter-Torino 3-2
La gara si mette subito in salita per gli ospiti per l’espulsione di Maripan dopo appena venti minuti. L’Inter trova il vantaggio con Marcus Thuram al 25’, il primo dei tre gol che andrà poi a segnare nel suo show personale a San Siro. I padroni di casa raddoppiano al 35’ sempre con Thuram, ma neanche il tempo di festeggiare che il toro accorcia le distanze con Duvan Zapata che sigla il 2-1 con cui si va all’intervallo. Al 60’ Thuram completa la tripletta e si porta a casa il pallone. A pochi minuti dal termine Zapata mette male il ginocchio su un contrasto ed esce in barella, la sensazione è negativa e l’infortunio del colombiano sarebbe una notizia terribile per i granata che perderebbero il loro perno offensivo. La partita però non è finita e Çalhanoglu mette giù Masina in area al minuto 87, dal dischetto non sbaglia Vlasic che porta i granata sul 3-2. L’Inter non trema nel finale e gestisce il pallone fino al traguardo.
Bologna-Parma 0-0
L’equilibrio di un match molto tattico viene spezzato dall’intervento in netto ritardo di Coulibaly ai danni di Ndoye al 52’, con i tacchetti ad altezza caviglia. Inizialmente l’arbitro estrae il giallo, poi, dopo aver visionato l’episodio al monitor del VAR, cambia idea e, dunque, il colore del cartellino. Il Bologna ha praticamente tutto il secondo tempo a disposizione con un uomo in più, ma il Parma chiude benissimo ogni spazio e, nel finale, rischia addirittura di beffare gli ospiti con una conclusione di Mihaila.
Monza-Roma 1-1
Risultato prezioso per il Monza che riesce a strappare un punto in una partita che sembrava scivolargli via per l’ennesima volta. Dopo un quarto d’ora viene annullato un gol a Dovbyk per un fuorigioco millimetrico, palla che tra l’altro gli era arrivata dopo un palo di Koné. La Roma gioca meglio ma non trova il vantaggio fino al 61’, quando ancora Dovbyk, con una splendida azione personale, porta in vantaggio i giallorossi. Pochi minuti più tardi, però, gli risponde Dany Mota, che ristabilisce la parità con un tap-in facile facile sottoporta. La squadra di Juric mette paura al Monza nel finale con due tiri molto pericolosi del solito Manu Koné, ma i padroni di casa resistono e si portano a casa un punto prezioso.
Fiorentina-Milan 2-1
Partita da manicomio al Franchi. La Viola passa dopo tre rigori sbagliati, uno per la Fiorentina da Kean e ben due per il Milan con Theo Hernandez e Abraham. Nel primo tempo si assiste a forti ritmi, la sblocca Yacine Adli che al minuto 35, dopo aver ricevuto la sponda da Gosens, insacca alle spalle di Maignan. Ripresa che risulta essere ancora più entusiasmante dei primi 45 minuti di gioco, al 56′ è infatti il solito David De Gea a mandare il Franchi in visibilio: Kean procura molto ingenuamente il penalty su Gabbia, dal dischetto va Abraham ma anche in questa occasione il portiere spagnolo apre i guantoni e devia in corner. Le sorprese non cessano di manifestarsi, al 60’ Theo Hernandez scaglia un preciso traversone su cui si avventa Pulisic che, con un bel gesto tecnico in allungo, batte De Gea. Dall’altra parte la Viola reagisce, al 73’, con Albert Gudmundsson, che sfrutta il suggerimento di Kean e calcia in porta sul palo difeso da Maignan, battendo il francese. Nel finale, la partita è segnata da numerosi contrasti e cartellini, tra cui spiccano i rossi diretti per Palladino e per Theo Hernandez, espulso a fine partita per proteste. Si chiude al minuto 96 questa intensissima gara, con il risultato finale che sorride alla Viola.