Con l’avvicinarsi della stagione 2025/26 di Serie A, Dazn ha introdotto una nuova formula di abbonamento riservata agli appassionati di calcio legati a un singolo club: si chiama MyClubPass e permette di seguire solo i match della propria squadra del cuore.
La novità ha generato un acceso dibattito soprattutto sui social, a causa di un prezzo considerato decisamente poco competitivo rispetto al piano completo.
Un’offerta mirata e temporanea
Il piano MyClubPass è valido solo fino al 31 agosto 2025 ed è disponibile esclusivamente per i nuovi clienti, per chi ha già disdetto in passato un abbonamento Dazn o per gli utenti con piani attivi “Goal” o “Sports“.
L’abbonamento copre tutte le 38 giornate del campionato di Serie A, includendo anche contenuti pre e post partita, highlights e approfondimenti dedicati però solo alla squadra scelta.
Si può attivare con pagamento unico di 329 euro o in rate mensili da 29,99 euro, leggermente più oneroso rispetto alla quota una tantum (27,42 euro/mese).
Un risparmio che convince poco
La critica principale mossa dai tifosi riguarda la scarsa convenienza economica del nuovo piano rispetto alle alternative già esistenti.
Il pacchetto standard di Dazn, che offre tutte le partite della Serie A, costa 359 euro all’anno oppure 34,99 euro al mese.
La differenza tra i due abbonamenti è quindi di appena 30 euro su base annua, una cifra considerata decisamente troppo esigua da molti utenti, che avrebbero preteso uno sconto ben più marcato per chi sceglie di seguire una sola squadra.
Accoglienza tiepida da parte degli utenti
Il lancio del MyClubPass ha generato una pioggia di commenti critici online. In molti sottolineano come l’abbonamento limitato non offra un reale vantaggio economico, considerando che con un piccolo esborso aggiuntivo si può accedere a tutta la Serie A e a una varietà di contenuti sportivi internazionali.
Questo ha spinto alcuni osservatori a dubitare dell’efficacia della proposta, ritenendo che molti tifosi potrebbero preferire l’abbonamento completo, nettamente più vantaggioso in termini di rapporto qualità-prezzo.
L’esempio di DAZN Francia
In Francia DAZN ha ufficializzato da tempo un abbassamento permanente del prezzo del suo abbonamento, nel tentativo di contrastare le criticità incontrate sul mercato locale e venire incontro alle richieste degli appassionati.
La visione delle partite della Ligue 1 sarà disponibile a 19,99 euro al mese, rispetto ai 29,99 euro inizialmente previsti. Un prezzo già testato di recente in forma promozionale e che ora diventa tariffa standard.
Gli studenti inoltre potranno accedere a tutta l’offerta Dazn a soli 10 euro mensili, grazie a una promozione esclusiva.
Pressioni dei tifosi e boom della pirateria
La decisione è arrivata dopo mesi di critiche da parte dei tifosi francesi, che avevano giudicato il prezzo iniziale dell’abbonamento troppo elevato rispetto al valore percepito.
Dazn aveva acquisito i diritti della Ligue 1 nel luglio 2024, a poche settimane dall’inizio della nuova stagione.
Il lancio però, è stato accompagnato da forti polemiche per le tariffe applicate e per la scarsa trasparenza dell’offerta, che hanno causato un forte malcontento tra gli appassionati.
Il contesto si è aggravato con l’aumento esponenziale della pirateria, fenomeno che ha raggiunto livelli record in Francia proprio durante la scorsa stagione.
L’alto tasso di illegalità nel consumo di contenuti sportivi digitali è stato più volte denunciato da Dazn, che ha finalmente individuato nel costo eccessivo dell’abbonamento uno dei principali fattori scatenanti.
Riposizionamento strategico per riconquistare il pubblico
Con la nuova politica di prezzo, Dazn Francia ha tentato di riposizionarsi come piattaforma accessibile, cercando di arginare la disaffezione del pubblico e la concorrenza della pirateria.
Il prezzo di “soli” 19,99 euro punta a riequilibrare il rapporto con gli utenti, offrendo un accesso più democratico alla visione del calcio francese, in un momento in cui la fidelizzazione degli spettatori rappresenta una priorità per il servizio streaming.
La riduzione della tariffa rappresenta anche un segnale importante per il mercato europeo, dove Dazn continua a confrontarsi con modelli di consumo in rapida evoluzione e con un pubblico sempre più attento al rapporto qualità/prezzo dei servizi on demand.