L’arrivo del mese di gennaio coincide con il momento in cui Jurgen Klopp vede iniziare la sua nuova avventura in un ruolo inedito. Nell’anno in cui si credeva sarebbe stato fermo, si è scoperto che il suo futuro immediato lo vedrà cimentarsi in una nuova veste.
Cosa farà Jurgen Klopp?
Sarà, infatti, il Global Head of Soccer della Red Bull. La società, come è noto, è proprietaria sia del Lipsia che del Salisburgo, ma anche tra le altre il New York, l’Omiya Ardija in Giappone e il Bragantino in Brasile. In questi casi, considerata l’ampiezza dell’impegno della Red Bull del mondo del calcio, non è facile capire quale sarà esattamente la sua mansione benché sia chiaro la sua sia destinata ad essere un’opera di coordinamento tra realtà distanti tra di loro, ma che fanno capo ad un unico vertice.
Di certo Klopp potrà mettere al servizio tutta la competenza acquisita in oltre vent’anni di panchina, sviluppati ai massimi livelli. Secondo le prime indiscrezioni presto dovrebbe incontrare i direttori tecnici delle diverse squadre. Sarà lui dunque ad essere una sorte di collante tra la proprietà e i referenti di ogni singolo club.
Con la sua conferenza stampa di presentazione probabilmente si avrà qualche dettaglio in più.
La carriera dell’allenatore tedesco
Mel corso della sua carriera Jurgen Klopp ha allenato solo tre squadre. Dal 2001 al 2008 è stato al timone del Magonza, la stessa squadra che lo aveva visto per undici anni da calciatore. In seguito erano arrivati i sette anni al Borussia Dortmund, seguiti dai nove al Liverpool. Nel corso della sua carriera ha vinto, tra tanti altri titoli, un Mondiale per Club (con i Reds), una Champions League, due titoli tedeschi con il Borussia e uno inglese.