Un buon progetto, ma forse senza ancora la materia prima utile ad essere al livello delle big mondiali. Dal doppio confronto in Nations League con la Germania ne esce cosƬ l’Italia, che forse scopre che giĆ sapeva. Anche se non vanno dimenticate le assenze. Adesso ĆØ giĆ il momento di confrontarsi con l’attualitĆ e soprattutto con il futuro, sulla strada che porta – auspicabilmente – al prossimo Mondiale.
Dopo la Nations League ĆØ giĆ tempo di pensare al futuro
Adesso la strada da seguire ĆØ chiara, gli ostacoli anche. Da qui al 2026 l’Italia dovrĆ superare la concorrenza delle squadre che saranno collocate nel girone I: Norvegia, Moldavia, Israele ed Estonia. L’eliminazione dalla Germania ha portato lƬ la Nazionale, in un raggruppamento non difficilissimo ma non c’ĆØ nessuna possibilitĆ di sottovalutare gli avversari. In primis perchĆ© l’Italia manca dai Mondiali dal 2014 e una terza eliminazione sarebbe un disastro difficile da descrivere. E se in altre occasioni non ci ĆØ arrivata ĆØ perchĆ© avversari non di primissima fascia sono riusciti a scrivere pagine storiche.
La Norvegia sulla strada degli azzurri
Si proverĆ ad evitarlo. Occorre arrivare primi, per evitare di finire nella lotteria dei play off. Gli azzurri sono una squadra importante al cospetto delle citate avversarie, ma devono sapere che tutte possono essere un avversario insidioso. In primis la Norvegia di Haaland. Il girone ĆØ giĆ iniziato e i norvegesi hanno debuttato con un 5-0 in casa della Moldavia. Isralese ha invece battuto l’Estonia.Ā L’Italia sa di non poter sbagliare e sembra anche esserci il potenziale per andare a prendersi una qualificazione che un paese intero sta aspettando.