Italiane in Champions: vittorie di misura per le milanesi contro Sparta Praga e Girona

Inter e Milan vincono entrambe le rispettive sfide e sono virtualmente nella top 8 di Champions

Sparta Praga-Inter Ā 0-1

Con una prestazione sotto tono ma efficace, l’Inter supera lo Sparta Praga, conquistando il quarto posto nel girone e avvicinandosi alla qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. Nonostante il ritmo basso e numerosi errori nei passaggi, la serata ĆØ stata risolta da una prodezza di Lautaro Martinez, che conferma il suo stato di forma in crescendo. Tra le note positive l’impatto di Frattesi, mentre Asllani e Thuram non sono riusciti a convincere del tutto.

La squadra ceca, ormai fuori dai giochi per la qualificazione alle prime 24 e in difficoltĆ  anche nel campionato nazionale, punta comunque a salutare il proprio pubblico con una buona prestazione.

Nella formazione iniziale, un 3-4-1-2, spazio a Laci dietro il duo d’attacco Birmancevic-Olatunji. Dal canto suo, Simone Inzaghi non sottovaluta l’incontro, schierando una formazione competitiva con Asllani in regia e la coppia Lautaro-Thuram dal primo minuto.

La cronaca del match

Il vantaggio dell’Inter arriva subito: al primo affondo, Bastoni serve un perfetto cross sul secondo palo che Lautaro Martinez trasforma con un destro al volo da posizione angolata, battendo Vindahl. Nonostante lo svantaggio, lo Sparta Praga si concentra più sul contenere gli spazi che su una reazione offensiva, affidandosi soprattutto alla fisicitĆ  di Olatunji.

I nerazzurri gestiscono il possesso senza affanni, ma commettono errori di misura, rallentando il ritmo. Al 27′, Asllani ha una grande occasione per raddoppiare, ma calcia alto, stessa sorte per il tiro di Barella poco dopo. L’unico sussulto dello Sparta nel primo tempo arriva con un tiro centrale di Birmancevic, facilmente controllato da Sommer. Il primo tempo si chiude senza grandi emozioni, con l’Inter avanti di misura.

Nella ripresa, lo Sparta Praga aumenta l’intensitĆ , spinto da Birmancevic, il giocatore tecnicamente più dotato della squadra. Al 55′, l’attaccante costringe Sommer a un intervento sul primo palo. Tuttavia, i cechi si espongono al contropiede, lasciando spazi che l’Inter, però, non riesce a sfruttare.

Al 60′, Dumfries segna il gol del raddoppio, ma l’intervento del Var annulla tutto per un fuorigioco di Dimarco. Lautaro tenta di chiudere la partita con alcune conclusioni centrali, mentre Frattesi mette alla prova Vindahl, che si supera alzando sopra la traversa.

Inzaghi interviene dalla panchina, inserendo Darmian, Frattesi, Carlos Augusto, Zielinski e Taremi, ma la squadra non trova il colpo del ko. Nel finale, i padroni di casa si rendono pericolosi con qualche mischia in area, ma Sommer non viene mai messo seriamente alla prova.

La vittoria permette all’Inter di consolidare la propria posizione e guardare con fiducia al passaggio del turno. Tuttavia, la prestazione complessiva evidenzia margini di miglioramento, soprattutto nella gestione del ritmo e nella precisione dei passaggi.

Lautaro Martinez, con la sua perla iniziale, si conferma leader tecnico della squadra. Sembra ormai alle spalle la crisi del toro, che, dopo un inizio di stagione difficile con pochi gol all’attivo, ha ritrovato la forma migliore e sta ora trascinando l’Inter in tutte le competizioni.

 

 

Milan-Girona Ā 1-0

Il Milan vince una sfida complicata contro il Girona grazie a un gol decisivo di Rafael Leao e alle parate strepitose di Mike Maignan. Nonostante alcune difficoltĆ  nel secondo tempo, i rossoneri conquistano tre punti importanti per il cammino europeo e il morale della squadra.

Un primo tempo intenso con emozioni su entrambi i fronti

La partita si apre con un imprevisto per la squadra di ConceiƧao: Emerson Royal si ferma per un problema muscolare dopo un errore in fase di impostazione e viene sostituito a freddo da Calabria.

Nonostante l’infortunio, il Milan prende subito in mano il gioco e crea la prima occasione al 10′, con una punizione insidiosa di Reijnders che costringe Gazzaniga a un intervento complesso. Poco dopo, il portiere argentino si supera di nuovo sul tiro di Leao, servito perfettamente da Musah.

Al 14′, i ruoli si invertono: Musah, lanciato da Leao, arriva tutto solo davanti a Gazzaniga ma invece di concludere cerca un assist che non si concretizza.

Il Milan domina sul piano del possesso e della costruzione, sfiorando il gol in diverse occasioni: al 24′, Theo Hernandez colpisce la traversa su un assist di Leao, mentre cinque minuti dopo ĆØ Musah a scheggiare il palo con un destro dalla distanza.

Il Girona si affaccia pericolosamente dalle parti di Maignan al 31′, quando Romeu serve Van de Beek per un’occasione clamorosa: il portiere francese, però, risponde presente con una parata straordinaria.

Ancora Maignan si ripete poco dopo su un tentativo di Tsygankov, tenendo il risultato sullo 0-0 fino al 37′, quando il Milan sblocca il match. Bennacer recupera un pallone prezioso e lancia Leao, che supera Lopez con una giocata strepitosa e conclude sotto la traversa con un sinistro potente.

Il primo tempo si chiude con un altro intervento decisivo di Maignan, che nel recupero salva i rossoneri con una parata miracolosa su Herrera.

Secondo tempo: gestione e qualche rischio

Nel secondo tempo i ritmi calano, con il Girona che prova a reagire ma si dimostra poco incisivo negli ultimi 25 metri. Al 57′, la squadra spagnola trova il pareggio con un gol spettacolare di Gil, ma il Var annulla la rete per un fuorigioco millimetrico.

Il Milan, pur concedendo spazi, si difende con ordine e sfrutta le occasioni in contropiede per mantenere il controllo del match.

Nel tentativo di ribaltare la partita, il tecnico Michel effettua un quadruplo cambio a 20 minuti dalla fine, rivoluzionando l’attacco.

La manovra del Girona, però, resta sterile e i rossoneri non faticano a proteggere il vantaggio. Negli ultimi minuti, il Milan accusa un po’ di stanchezza, ma riesce comunque a portare a casa un successo fondamentale per il proseguo del torneo.

Conclusioni

La vittoria contro il Girona rappresenta un passo importante per il Milan, che porta a cinque i successi consecutivi in coppa dei campioni dopo un inizio di girone molto complicato.

Le parate di Maignan e l’ottima prestazione di Leao sono state decisive, mentre la squadra nel complesso ha mostrato buona capacitĆ  di gestione, pur con margini di miglioramento sul piano della concretezza sotto porta.

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