Europa League
Athletic Bilbao-Roma 3-1
L’Athletic Bilbao, come prevedibile, parte con grande intensità, spinto dal tifo infuocato del San Mamés, mentre la Roma fatica a contenere la pressione. Dopo appena 11 minuti, un errore di Hummels costa caro: il difensore tedesco perde un pallone sanguinoso su pressing di Sancet e poi lo atterra in campo aperto.
L’arbitro Turpin valuta l’intervento da rosso, nonostante la vicinanza di Mancini, e poi conferma l’espulsione con l’ausilio del VAR. La squadra di Ranieri resta così in inferiorità numerica per oltre 80 minuti.
I baschi prendono subito il controllo del match e al 21′ sfiorano il vantaggio con un’occasione clamorosa: Sancet, servito da un errore di Angelino, si presenta solo davanti a Svilar ma tenta un pallonetto improbabile che finisce a lato.
Due minuti più tardi, Nico Williams si accende con una serpentina spettacolare e colpisce in pieno il palo. Al 34′ è ancora Sancet a rendersi pericoloso con una conclusione dalla distanza, ma Svilar si oppone con un intervento prodigioso.
La Roma si fa vedere al 39′ con Cristante, che gira di poco a lato sugli sviluppi di un corner, mentre al 44′ è ancora Svilar a tenere in partita i giallorossi con una parata decisiva su Paredes.
Tuttavia, nel recupero del primo tempo, l’Athletic trova il gol del vantaggio: Sancet colpisce di testa e, dopo una deviazione di N’Dicka, il pallone arriva a Nico Williams, il cui tiro, complice un tocco di Angelino, batte Svilar per l’1-0.
Nella ripresa, i padroni di casa ripartono forte e sfiorano subito il raddoppio con un colpo di testa di Iñaki Williams. La Roma prova a reagire con gli ingressi di Soulé, Pisilli e Shomurodov, ed è proprio quest’ultimo ad avere una grande occasione al 62′ in contropiede, ma Agirrezabala si fa trovare pronto.
Sul ribaltamento di fronte, Svilar risponde con un grande intervento su un tiro ravvicinato di Berenguer. La pressione dell’Athletic diventa insostenibile e al 68′ arriva il raddoppio: sugli sviluppi di un corner battuto da Berenguer, Berchiche svetta di testa e insacca sul secondo palo, facendo esplodere il San Mamés.

La Roma prova a reagire, ma all’82’ arriva il colpo del definitivo 3-0: Berchiche serve Nico Williams, che con un’altra splendida azione personale supera Svilar e firma la sua doppietta.
Nel finale, la squadra di Ranieri riesce ad accorciare le distanze grazie a un rigore trasformato da Paredes per un fallo di De Marcos su El Shaarawy, ma non basta per riaprire la partita e la qualificazione.
Lazio-Viktoria Plzen 1-1
La Lazio fatica più del previsto, rischia i supplementari, ma grazie alla rete di Romagnoli conquista i quarti di finale, dove affronterà il Bodo/Glimt. I norvegesi hanno eliminato a sorpresa l’Olympiacos, detentore della Conference League, vincendo il doppio confronto.
Per la squadra di Baroni non è stata una serata brillante, specialmente nel primo tempo, ma il pareggio casalingo, dopo quello contro l’Udinese, questa volta ha un sapore dolce.
La gara si accende immediatamente: dopo appena 11 secondi, Dweh entra in modo duro su Zaccagni e viene ammonito da Makkelie, con il VAR che non interviene. Il Viktoria Plzen approccia il match con grande intensità e dimostra di credere nella rimonta.
Al 5′, Provedel è decisivo nel respingere un destro al volo di Kalvach, ma rischia un errore clamoroso al 12′, regalando palla a Vydra, il cui sinistro si stampa sulla traversa. I cechi, senza nulla da perdere, continuano a premere: Durosinmi ha due opportunità, prima di testa e poi con un diagonale che termina a lato.
La Lazio si affaccia in avanti al 21′ con Pedro, che gira di sinistro ma trova la pronta risposta di Jedlicka. Baroni non è soddisfatto: la squadra concede troppo sulle ripartenze avversarie e crea poco in fase offensiva.
Nella ripresa, i biancocelesti iniziano con più aggressività e Pedro impegna subito il portiere avversario, ma al 52′ il Viktoria passa in vantaggio: sponda di Durosinmi per Sulc, che con un preciso sinistro trova l’angolino, battendo Provedel.
Baroni reagisce immediatamente inserendo Dia e Lazzari per dare maggiore spinta. La Lazio prova ad alzare il ritmo, ma i cechi difendono con ordine e concedono pochissime occasioni fino al 77′.

Sugli sviluppi di un corner battuto da Zaccagni, Romagnoli svetta di testa, il pallone colpisce il palo e oltrepassa la linea prima del disperato tentativo di salvataggio di Jedlicka.
Nel finale, il Viktoria tenta l’assalto, ma la Lazio gestisce bene il vantaggio e porta a casa una qualificazione sofferta ma meritata.
Conference League
Fiorentina-Panathinaikos 3-1
La Fiorentina ribalta il 3-2 subito all’andata in Grecia e, grazie a una prestazione determinata, supera il Panathinaikos con un 3-1 che vale l’accesso ai quarti di finale di Conference League.
Ad attenderla ora ci sarà il Celje. Palladino cambia quattro titolari rispetto alla gara precedente: De Gea torna in porta, Pongracic rinforza la difesa, Cataldi prende posto a centrocampo e Gudmundsson affianca Kean in attacco.
La Viola parte con grande intensità e già all’11’ Gudmundsson prova a sorprendere Dragowski, ma il vantaggio arriva pochi secondi più tardi grazie a un capolavoro di Mandragora: il centrocampista lascia partire un sinistro dalla distanza che si infila in rete, facendo esplodere il Franchi.
Lo stesso Mandragora sfiora il raddoppio al 17’, ma il secondo gol arriva comunque al 24’ con Gudmundsson, che finalizza un’azione personale con un tiro deviato che spiazza completamente il portiere.
La Fiorentina continua a premere e crea diverse occasioni, soprattutto con Kean, che sfiora il gol in almeno tre situazioni.
Nel secondo tempo, il Panathinaikos alza il baricentro e si rende pericoloso. Al 58′, appena entrato, Ioannidis mette in apprensione la difesa viola, ma Comuzzo interviene con un provvidenziale salvataggio in angolo.
I greci insistono con Arao e Vagiannidis, mentre al 68′ Tete si vede negare il gol da un intervento miracoloso di Gosens. Il tedesco è decisivo anche al 74’ con un altro salvataggio su Vagiannidis, mentre la Fiorentina sembra in affanno.
Proprio nel momento più difficile, i viola trovano il tris al 76’: Gosens lavora bene il pallone e serve Kean, che con una sterzata si libera di Ingason e batte Dragowski per il 3-0.
La partita sembra chiusa, ma all’81’ Fagioli commette un fallo ingenuo in area e concede un rigore al Panathinaikos. Ioannidis trasforma con un tiro sotto l’incrocio, riaprendo la gara.
Gli ospiti si riversano in attacco alla ricerca del gol che porterebbe ai supplementari, ma in pieno recupero restano in dieci per l’espulsione di Mladenovic. La Fiorentina resiste e porta a casa la tanto agognata qualificazione.