Italiane in Europa: la Juve resiste finché può agli assalti del Real Madrid, pareggio per la Dea

Al Bernabeu la Juve difende bene e cerca di colpire in contropiede, ma la qualità dei Galacticos alla fine ha la meglio, nessun gol tra Atalanta e Slavia Praga

Real Madrid-Juventus  1-0

La Juventus incassa il secondo ko consecutivo, dopo il passo falso di Como, cadendo anche al Santiago Bernabéu contro il Real Madrid.

A decidere il match è stato un gol di Jude Bellingham, abile e veloce a sfruttare un rimpallo favorevole dopo un palo colpito da Vinicius Jr. con un sinistro in diagonale.

Nonostante il risultato, la squadra di Tudor era partita con buon piglio ad inizio partita, difendendo bene e mettendo in difficoltà i blancos in contropiede.

La prima vera occasione del Real arriva però con Kylian Mbappé, che trova sulla sua strada un ottimo Di Gregorio, provvidenziale anche nella ripresa con due interventi prodigiosi, prima proprio su Mbappé, poi ancora più miracoloso sulla ribattuta di Arda Güler.

Il giovane talento turco, coetaneo e connazionale di Yildiz, ha offerto una prestazione brillante guadagnandosi anche la nomina di Man of the Match. Se Güler ha amministrato come un veterano il centrocampo, Yildiz è invece rimasto quasi sempre fuori dalla manovra bianconera, apparso anche stanco e fuori dal gioco.

 

 

Dopo il vantaggio del Madrid i bianconeri si sono un po’ sbloccati alla ricerca del pareggio. L’occasione più ghiotta l’ha avuta sui piedi Vlahovic che, dopo un’ottima progressione palla al piede, si è presentato solo contro Courtois, che però ha coperto bene lo specchio parando il diagonale del centravanti serbo.

Tudor ha provato a cambiare l’inerzia del match nella seconda metà del secondo tempo, rivoluzionando l’attacco con gli ingressi di David e Openda.

Proprio da un’azione combinata tra i due è nata una delle occasioni più pericolose della Juventus nella ripresa, ma l’ex Lipsia ha calciato centralmente non creando troppi patemi alla retroguardia dei blancos.

Nel finale è entrato anche Kostic, che ha tentato la conclusione personale, ma Courtois si è fatto trovare pronto, chiudendo ogni spazio e mantenendo la porta inviolata.

La Juventus rimane così ferma a quota due punti nel girone dopo tre partite, senza ancora aver trovato la vittoria e con la seconda sconfitta consecutiva dopo quella subita al Sinigaglia.

Tra le note positive, la compattezza e la voglia di restare in partita fino alla fine, ma i risultati continuano a non premiare la squadra bianconera, chiamata ora a una svolta nelle prossime partite, sulla carta più abbordabili, per raddrizzare la situazione classifica nel girone ed entrare almeno nei playoff.

 

Atalanta-Slavia Praga  0-0

Finisce senza reti la sfida tra Atalanta e Slavia Praga, con i nerazzurri che raccolgono il quarto pareggio di fila tra campionato ed Europa. La formazione di Juric, con Krstovic titolare accanto a De Ketelaere e Lookman, ha prodotto diverse occasioni da gol, cozzando però contro un superlativo Markovic tra i pali e contro una difesa ceca molto compatta.

La prima vera occasione è degli ospiti: Chory sfonda a destra e serve Kusej, che però non arriva per un soffio alla deviazione vincente.

Dopo lo spavento iniziale, la Dea prende in mano il gioco e crea due importanti chance con Kossounou e De Ketelaere, fermati da un attento Markovic. Il portiere dello Slavia si ripete poco dopo, stavolta con l’aiuto di Zima, negando il gol a Krstovic da distanza ravvicinata.

De Ketelaere si conferma il più ispirato, servendo palloni pericolosi e rendendosi protagonista di continue folate offensive.

Nella ripresa, Juric cambia subito qualcosa, sostituendo l’ammonito Bernasconi con Zalewski, ma il copione non cambia. Lo Slavia chiude gli spazi e prova anche a rendersi pericoloso con Kusej, senza però inquadrare la porta.

Juric prova anche a inserire forze fresche in attacco inserendo Sulemana e Scamacca, con il ghanese subito pericoloso in contropiede, ma impreciso al momento decisivo.

 

 

Nel finale lo Slavia ci prova ancora con i tentativi di Sadilek e Chory, ma è ancora Carnesecchi a mantenere il risultato invariato con due interventi. L’Atalanta risponde all’81′ con Scamacca, che sfiora il gol di testa su cross di Zalewski.

Lo stesso attaccante si rende protagonista anche all’85′, trovando però l’opposizione di un attento Markovic, ancora decisivo. Nel finale entra anche Samardzic per provarci dalla distanza, ma il tentativo non frutta e la gara non regala altri sussulti.

Con questo 0-0, l’Atalanta conferma il buon impianto di gioco ma continua a faticare in fase realizzativa: l’ultima vittoria risale al 30 settembre contro il Brugge, seguita da quattro pareggi consecutivi contro Juventus, Como, Lazio e ora Slavia Praga.

 

La classifica del girone unico al termine della terza giornata di Champions League:

  1. PSG  9 pt
  2. Bayern  9 pt
  3. Inter  9 pt
  4. Arsenal  9 pt
  5. Real Madrid  9 pt
  6. Borussia Dortmund  7 pt
  7. Manchester City  7 pt
  8. Newcastle  6 pt
  9. Barcellona  6 pt
  10. Liverpool  6 pt
  11. Chelsea  6 pt
  12. Sporting Lisbona  6 pt
  13. Qarabag  6 pt
  14. Galatasaray  6 pt
  15. Tottenham  5 pt
  16. PSV  4 pt
  17. Atalanta  4 pt
  18. Olympique Marsiglia  3 pt
  19. Atletico Madrid  3 pt
  20. Brugge  3 pt
  21. Athletic Bilbao  3 pt
  22. Eintracht Francoforte  3 pt
  23. Napoli  3 pt
  24. Union Saint-Gilloise  3 pt
  25. Juventus  2 pt
  26. Bodø/Glimt  2 pt
  27. Monaco  2 pt
  28. Slavia Praga  2 pt
  29. Pafos  2 pt
  30. Bayer Leverkusen  2 pt
  31. Villarreal  1 pt
  32. Copenhagen  1 pt
  33. Olympiacos  1 pt
  34. Kairat  1 pt
  35. Benfica  0 pt
  36. Ajax  0 pt
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