Italiane in Europa: la Lazio conta sull’Olimpico per rimontare il Bodo/Glimt, la Fiorentina si prepara per il Celje

I biancocelesti devono rimontare il doppio svantaggio per conquistare un posto in semi, la Viola riparte dal prezioso 1-2 dell’andata

Europa League | Lazio-Bodo/Glimt

La Lazio si prepara a vivere una notte europea cruciale, nella sfida di ritorno dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo/Glimt.

La squadra allenata da Marco Baroni dovrà tentare la rimonta per ribaltare il 2-0 incassato all’andata in Norvegia, un risultato che complica il cammino verso le semifinali.

Nonostante la dura sconfitta nel primo confronto sul sintetico di Bodo, i biancocelesti vogliono giocarsi tutte le loro carte davanti al proprio pubblico. Un risultato pesante, mitigato solo dalla prestazione del portiere Christos Mandas, protagonista di parate decisive che hanno evitato un passivo ancora più severo.

La squadra romana arriva a questo appuntamento con rinnovata fiducia, frutto del pareggio ottenuto nel recente derby contro la Roma. Un punto che ha restituito un minimo di slancio e determinazione, anche se ora l’unico obiettivo è completare la rimonta europea.

Baroni conferma il suo consueto 4-2-3-1, affidandosi ancora a Mandas tra i pali. In difesa, previsto il ritorno di Gila accanto a Romagnoli, con Lazzari e Hysaj sulle corsie laterali. In mezzo al campo, spazio all’intoccabile coppia Guendouzi-Rovella, mentre sulla trequarti agirà Dia, supportato dagli esterni Zaccagni e Isaksen.

In attacco, fiducia a Castellanos come punta centrale, con Pedro pronto a subentrare nella ripresa per cambiare il volto del match.

Il Bodo/Glimt, guidato da Kjetil Knutsen, si schiera con un 4-3-3 offensivo, forte del doppio vantaggio ma consapevole del pericolo rappresentato da una Lazio decisa a lottare fino all’ultimo minuto.

 

Le probabili formazioni:

Lazio (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

Bodo/Glimt (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan; Evjen, Berg, Saltnes; Hauge, Hogh, Blomberg.

 

 

Conference League | Fiorentina-Celje

La Fiorentina torna in campo per il ritorno dei quarti di finale di Conference League, con l’obiettivo di difendere il vantaggio ottenuto nella sfida d’andata contro il NK Celje.

L’1-2 ottenuto in Slovenia, grazie alle reti di Luca Ranieri e Rolando Mandragora e alle decisive parate di David De Gea, offre un piccolo margine alla squadra di Raffaele Palladino, chiamata però a non sottovalutare i campioni di Slovenia.

La Viola punta al traguardo delle semifinali, in una competizione in cui ha già dimostrato grande solidità. Nonostante il pari a reti bianche nell’ultimo turno di campionato contro il Parma, l’obiettivo è chiaro: sfruttare il fattore campo per chiudere i conti e continuare la corsa verso la terza finale consecutiva in Conference League.

Le ultime due edizioni si sono concluse con altrettante sconfitte: 1-2 contro il West Ham nella stagione 2022-23 e 0-1 contro l’Olympiacos nell’annata 2023-24.

In caso di passaggio del turno, la Fiorentina affronterà in semifinale la vincente del confronto tra Real Betis e Jagiellonia, con gli spagnoli in vantaggio per 2-0 dopo l’andata.

Palladino conferma il modulo 3-5-2, con De Gea tra i pali e un terzetto difensivo formato da Pongracic, Comuzzo e Ranieri.

Sulle fasce spazio a Moreno e Folorunsho, mentre il centrocampo sarà affidato a Mandragora, Cataldi e Adli. In avanti la coppia composta da Moise Kean e Lucas Beltran proverà a scardinare la retroguardia slovena.

Il Celje di Albert Riera, invece, si affiderà al 4-2-3-1, con Matko unica punta supportato da Delaurier-Chaubert, Seslar e Svetlin. In mediana agiranno Kvesic e Zabukovnic, mentre la difesa sarà guidata da Vuklisevic e Nemanic davanti al portiere Ricardo Silva.

 

Le probabili formazioni:

Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Moreno, Mandragora, Cataldi, Adli, Folorunsho; Kean, Beltran.

Celje (4-2-3-1): Ricardo Silva; Juanjo Nieto, Vuklisevic, Nemanic, Karnicnik; Kvesic, Zabukovnic; Delaurier-Chaubert, Seslar, Svetlin; Matko.

 

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