Italiane in Europa: la Roma comanda a Glasgow, pari Bologna, crisi nera per la Fiorentina

Prova di personalità dei giallorossi in trasferta, un punto per il Bologna in inferiorità numerica per quasi tutto il match, Viola battuta all’ultimo secondo a Magonza

Rangers-Roma  0-2 | Europa League

La Roma si impone con autorità all’Ibrox Stadium di Glasgow, prendendosi i tre punti con uno 0-2 contro i Rangers, grazie ad un approccio ottimo alla gara e ad una perfetta gestione delle energie poi.

A sbloccare l’incontro è Soulé al 13’, che sigla così il primo gol della sua carriera in una competizione continentale: su calcio d’angolo di Pellegrini e sponda di Cristante, l’ex Juve anticipa tutti e segna da distanza ravvicinata.

I Rangers reagiscono subito con un’occasione per Chermiti che scaglia un destro che finisce di poco a lato. La Roma abbassa i ritmi, cercando di gestire il vantaggio contro un avversario coriaceo come da tradizione scozzese.

 

 

Al 36’ i giallorossi trovano il raddoppio: Dovbyk serve Pellegrini, che con un destro preciso raddoppia e mette al sicuro i giallorossi. Prima dell’intervallo, Soulé sfiora anche il tris con un sinistro a giro che esce veramente di poco.

Il secondo tempo vede i Rangers tentare il tutto per tutto: Chermiti e Moore ci provano, ma non riescono a riaprire la gara. La Roma si limita a controllare, nonostante un calo nel ritmo e qualche leggerezza in fase di impostazione.

Nemmeno i cambi cambiano l’inerzia di un match saldamente nelle mani dei giallorossi. Al 69’ arriva un’altra occasione per il terzo gol: Celik, approfittando di una respinta maldestra, colpisce il pallone a pochi centimetri dalla porta ma lo manda sulla traversa, sprecando la chance di mettere in ghiaccio il match.

Fortunatamente è l’ultimo vero pericolo della gara, che si chiude con la Roma in pieno controllo e mai realmente sotto pressione.

I giallorossi trovano così la seconda vittoria nel suo girone, portandosi a quota sei punti dopo quattro partite. Discorso diverso invece per i Rangers, veramente in difficoltà e fanalino di coda del girone unico senza alcun punto fatto.

 

Bologna-Brann  0-0 | Europa League

Al Dall’Ara arrivano i norvegesi del Brann, squadra arcigna e ostica. La partita si mette subito in salita per i ragazzi di Italiano, che devono adattarsi in dieci per oltre settanta minuti a causa dell’espulsione al 23’ di Lykogiannis.

Il tecnico sceglie un turnover mirato, con Bernardeschi dal 1’ sulla trequarti e Lykogiannis a sinistra, mentre Alexandersson schiera la formazione tipo ad eccezione di un cambio in difesa, con Sery Larsen al posto di Knudsen.

La gara parte subito su ritmi elevati, con entrambe le squadre aggressive nel pressing e alla ricerca di verticalizzazioni rapide.

Cambiaghi si mostra subito propositivo tra le fila rossoblù, mentre il Brann si affida alle ripartenze e ai lanci lunghi di Dyngeland.

La svolta, come detto, arriva al 23’: Schlager espelle Lykogiannis per un fallo su Kornvig e costringe Italiano a cambiare tutto il piano gara, inserendo Miranda al posto di Fabbian.

Il neoentrato si fa subito notare, prima salvando una situazione pericolosa in area propria, poi reclamando un rigore nell’area norvegese.

Nella ripresa, il Bologna, pur in dieci, tiene il pallino del gioco, gestendo il possesso con ordine e cercando ampiezza.

Il Brann, più compatto, prova a colpire di rimessa, ma è ancora la squadra di Italiano ad avere le migliori chance. Nell’ordine Castro, Cambiaghi e Bernardeschi sprecano chance d’oro per ambire a qualcosa di più del punto a reti inviolate.

Negli ultimi minuti un coraggioso Vincenzo Italiano, tenta il tutto per tutto inserendo i pezzi da novanta: Orsolini e Odgaard. Con i rossoblù in assetto da battaglia e con i titolari appena entrati, il Brann si affida a Dyngeland, che diventa protagonista assoluto: prima respinge un tiro ravvicinato di Ferguson, poi vola su un colpo di testa di Lucumì, salvando il risultato.

Il Bologna chiude in avanti, con coraggio e intensità, ma deve accontentarsi di un punto in una serata in cui, nonostante l’inferiorità numerica, ha dato prova di solidità e spirito competitivo. Il Brann, pur in superiorità, non riesce a imporsi e si salva grazie alle fenomenali parate del proprio portiere.

Con questo pareggio il Bologna guadagna il suo quinto punto, al termine di una gara condotta per la maggior parte del tempo e con il rimpianto di non aver assistito ad un match in parità numerica.

 

Mainz-Fiorentina  2-1 | Conference League

La Fiorentina esce sconfitta dalla Mewa Arena di Mainz, al termine di una partita dai due volti. Alla guida della squadra, per la prima volta, c’è Daniele Galloppa, tecnico ad interim subentrato dopo l’esonero di Stefano Pioli in attesa dell’arrivo di Vanoli.

In porta debutta in stagione Tommaso Martinelli, classe 2006, protagonista subito al 10’ con una parata su colpo di testa ravvicinato di Weiper.

 

 

L’avvio è incoraggiante per i viola, che sbloccano il punteggio al 16’: Sohm trova il gol del vantaggio finalizzando un’azione costruita da Nicolussi Caviglia e rifinita da Piccoli con una sponda precisa.

Il raddoppio sfuma pochi minuti dopo, al 23’, quando lo stesso Piccoli non concretizza una ghiotta occasione davanti alla porta. Al 39’ è Fazzini ad andare vicino alla rete, ma Potulskic si oppone con un grande intervento.

Nella ripresa, la Fiorentina perde d’intensità, mentre il Mainz cresce grazie ai cambi. Al 68’ arriva il pari: il neoentrato Hollerbach finalizza l’assist di Lee, approfittando di una disattenzione della retroguardia viola, che si lascia sorprendere nel cuore dell’area.

I tedeschi prendono fiducia, mentre la squadra di Galloppa appare meno lucida. Kean ha due occasioni importanti per ritrovare il vantaggio: al 77’ sbaglia un colpo di testa da posizione favorevole, poi all’81’ trova la rete, ma il gol viene annullato per fuorigioco.

Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva la beffa nel recupero: al 95’ Lee sigla il 2-1 di testa, regalando tre punti pesantissimi e ormai insperati al Mainz.

Con questa vittoria i tedeschi volano a quota 9 punti, lasciando la Fiorentina ferma a 6. Si tratta dell’ennesima serata amara per i viola, che avevano iniziato bene ma che poi si sono spenti col passare dei minuti per poi essere beffati nel recupero.

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