Lazio-Ludogorets Ā 0-0 Ā (Europa League)
In cima alla classifica a punteggio pieno, la Lazio di Baroni affronta il Ludogorets, facendo ben sette cambi rispetto alla vittoria contro il Bologna. In porta Mandas, con Marusic, Gigot, Patric e Pellegrini a formare la difesa, Guendouzi e Vecino a centrocampo a supporto del tridente Tchaouna-Dia-Pedro dietro a Noslin.
Dall’altro lato il tecnico del Ludogorets, Jovicevic, risponde con Naressi a protezione della difesa composta da Witry, Kurtulus, Almeida e Son, un centrocampo con Marcus, Chochev, Duarte e Gropper a supporto dell’unica punta Rwan.
La Lazio è subito padrona del campo, cercando di mantenere il possesso palla, la superiorità sugli esterni e un gioco rapido per scardinare le linee avversarie. La squadra di Baroni fatica però a trovare spazio centralmente, tra le linee compatte della squadra bulgara. Il Ludogorets, ben organizzato difensivamente, si difende con densità , chiudendo le linee di passaggio e provando a pungere in contropiede.
I biancocelesti si fanno pericolosi con un sinistro di Tchaouna e con un’azione di Noslin, che non trova la porta dopo un bel passaggio di Pedro.
Nonostante il possesso Lazio, la partita rimane bloccata fino al 30′ e le occasioni scarseggiano. Nel finale del primo tempo però Dia ci prova in due occasioni, ma il portiere avversario Banmann risponde sempre presente.
Nella ripresa, Baroni cambia pelle, inserendo Lazzari, Isaksen e Castellanos per Pellegrini, Tchaouna e Dia. Con maggiore dinamismo, la Lazio cerca di far cambiare l’andamento della gara, muovendo la palla in ampiezza.
La Lazio aumenta il ritmo, cercando insistentemente gli esterni, ma senza trovare la via del gol. Banmann respinge un tiro debole di Marusic, mentre l’arbitro Strukan non interviene su un contatto in area tra Marcus e Isaksen, anche dopo la revisione a bordocampo.
Nonostante abbia il pallino del gioco, la Lazio non riesce a concretizzare. Nel finale Guendouzi colpisce la traversa con un potente tiro dalla distanza e, poco dopo, Castellanos sfiora il gol con un tiro di poco fuori.
La partita si conclude 0-0, con la Lazio che, pur non riuscendo a vincere, rimane al comando del girone con 13 punti, qualificandosi aritmeticamente agli ottavi di Europa League.
Tottenham-Roma Ā 2-2Ā (Europa League)
L’inizio della partita per la Roma non ĆØ certo dei migliori: dopo appena due minuti, Sarr anticipa Hummels e viene steso dal difensore tedesco. L’arbitro, dopo aver consultato il VAR, concede il calcio di rigore, che Son trasforma senza problemi.
Dopo l’avvio shock, la Roma reagisce prontamente: al 17′ Dybala prova un tiro da posizione difficile, ma il portiere Forster, subentrato a Vicario infortunato, para. Al 20′, però, ĆØ N’Dicka a pareggiare, deviando una punizione di Dybala all’incrocio dei pali. La Roma cresce ancora e al 23′ El Shaarawy segna il 2-1, ma il VAR annulla per fuorigioco.
Il Tottenham non sta a guardare e, al 26′, colpisce la traversa con un tiro di Johnson respinto sulla riga da Angelino, che poi salva anche il successivo tap-in di Solanke. Al 33′, però, i giallorossi vengono puniti: Kulusevski supera Hummels e serve Johnson, che sigla il 2-1. Il Tottenham cresce ulteriormente, con Kulusevski che centra il palo e Son che spreca una facile occasione.
La ripresa ĆØ altrettanto emozionante. La Roma, con SoulĆ© al posto di Dybala, attacca alla ricerca del pareggio, ma il Tottenham sfrutta gli spazi lasciati dai giallorossi per colpire in contropiede. La terna arbitrale annulla ben due gol alla Roma, entrambi per fuorigioco di Dovbyk. Al 60′, Angelino colpisce la traversa da una parte, e Pedro Porro scheggia il palo dallāaltra.
La partita ĆØ un susseguirsi di emozioni: al 67′, KonĆ© va vicino al pareggio, al 71′ Solanke costringe Svilar a una parata e all’80’ Solanke colpisce ancora la traversa.
All’91’, Forster compie un miracolo su una girata di Mancini, ma un minuto più tardi Hummels segna il 2-2 su un tiro-cross di Angelino, regalando alla Roma un pareggio che le consente di evitare una sconfitta immeritata.

Fiorentina-Pafos Ā 3-2Ā (Conference League)
La Fiorentina ottiene una vittoria importante, seppur sofferta, contro il Pafos al Franchi, centrando il decimo successo nelle ultime undici partite tra SerieĀ A e Conference League. Nonostante un finale in sofferenza, la squadra di Palladino si avvicina con fiducia al big match con l’Inter, riuscendo a far riposare alcuni dei suoi giocatori più importanti. La partita inizia e Terracciano si rende protagonista giĆ dopo un minuto, mentre KouamĆ© manca di poco il gol.
Il vantaggio viola arriva al 38′, con un colpo di testa di KouamĆ© su assist di Dodo, uno dei migliori della serata. Il primo tempo si chiude quindi sull’1-0. Nella ripresa la Fiorentina sembra aver preso ormai il controllo della partita. Dopo appena 8 minuti, un autogol di Goldar porta i viola sul 2-0, mettendo ancor più in discesa la partita.
Tuttavia il Pafos non si arrende e al 68′ accorcia le distanze con Jairo, facendo tremare il Franchi. Palladino nel frattempo effettua tre cambi, inserendo Kayode, Bove e Moreno al posto di Dodo, Beltran e Comuzzo.
A tenere la Fiorentina in vantaggio ci pensa Martinez Quarta, schierato in un insolito ruolo di mediano, ma comunque capace di segnare il 3-1 con un colpo di testa su cross di Kayode, rimettendo due gol tra la Viola e il Pafos.
Nonostante questo il Pafos continua a credere nella rimonta e, allā87ā, prova a mettere sotto pressione la Viola accorciando di nuovo con il gol di Jaja. I padroni di casa non si fanno comunque intimorire, conservando il gol di vantaggio fino alla fine.
Con questa vittoria, la Fiorentina sale a 9 punti, mantenendo la seconda posizione a -3 dal primo posto e assicurandosi almeno il posto per i playoff.