Atalanta-Real Madrid 2-3
La squadra di Gasperini cade contro il Real Madrid in una sfida ricca di emozioni e colpi di scena, cedendo il passo per la prima volta nel suo cammino in Champions League di quest’anno.
Il match è intenso e combattuto fin dai primi minuti. I Blancos partono forte con Mbappé, che sfiora il vantaggio grazie a un’azione pericolosa, neutralizzata da Carnesecchi. Nonostante la posizione di fuorigioco non segnalata, il portiere nerazzurro si impone con una parata decisiva.
La risposta della Dea non si fa attendere, con Lookman che prova una conclusione debole al volo su cross di Ederson, senza però impensierire Courtois.
Al 10′ arriva il primo gol: Mbappé, servito da Brahim, infila la difesa atalantina con un controllo perfetto e un tiro imparabile, portando il Real in vantaggio. Pochi minuti dopo, l’attaccante francese ha un’altra occasione in contropiede, ma Carnesecchi risponde ancora una volta con un intervento provvidenziale.
Sul fronte opposto, Lookman si distingue nel duello personale con Lucas Vazquez, ma la difesa dei Blancos, guidata da Rudiger, resiste alle sortite offensive della squadra di Gasperini. Un momento cruciale si verifica al 36′, quando Mbappé lascia il campo per un problema muscolare, costringendo Ancelotti a rivedere lo schieramento tattico.
L’ingresso di Rodrygo cambia il modulo in un più prudente 4-5-1. Nonostante l’assenza del francese, il Real sfiora il raddoppio al 40′, con Rudiger che di testa non riesce a concretizzare un’occasione clamorosa. Nel finale del primo tempo, l’Atalanta trova il meritato pareggio: un fallo in area di Tchouameni su Kolasinac concede il rigore ai nerazzurri, ben trasformato da De Ketelaere per l’1-1.
Nella ripresa, Gasperini mantiene in campo gli stessi undici, cercando di gestire le energie. Al 54′, Lookman prova un’incursione pericolosa, ma Courtois risponde presente. Pochi minuti dopo, però, un rimpallo favorevole permette a Vinicius il tiro in porta. Il giovane brasiliano insacca alle spalle di Carnesecchi con un sinistro chirurgico, riportando in vantaggio il Real al 57′. Appena due minuti dopo, su una lunga palla dello stesso Vinicius, Bellingham trova il gol dell’1-3, superando De Roon con una giocata di classe.
L’Atalanta non si arrende neanche di fronte al doppio svantaggio, continuando a macinare gioco e cercando di rientrare in partita. Il coraggio della Dea viene premiato e, al 65’, riesce ad accorciare le distanze grazie a un destro fulminante di Lookman, che sfrutta nel migliore dei modi un assist di Samardzic per il 2-3.
Gasperini inserisce allora forze fresche , tra cui Retegui, per spingere alla ricerca del pareggio. L’italo-argentino crea subito pericoli, ma Courtois si dimostra insuperabile. Nel finale l’ingresso di Zaniolo porta la Dea in modalità attacco totale, ma, nonostante le numerose occasioni, tra cui un tentativo sotto porta di Retegui al 94′, il Real resiste, conquistando una vittoria preziosa.
La squadra di Ancelotti festeggia, mentre per l’Atalanta arriva il primo ko europeo della stagione, nonostante una prestazione coraggiosa e ricca di momenti di qualità.

Bayer Leverkusen-Inter 1-0
L’Inter offre la peggior prova stagionale, cede al Bayer Leverkusen e rimanda la qualificazione agli ottavi, mostrando segnali preoccupanti sul piano del gioco.
L’Inter, priva di idee e rinunciataria, si arrende al Bayer Leverkusen, che conquista la vittoria all’ultimo minuto grazie a un gol di Mukiele. Nonostante la sconfitta, la situazione nel girone rimane gestibile: con Sparta Praga e Monaco come prossimi avversari, il passaggio del turno appare ancora alla portata.
Tuttavia, la prestazione opaca della squadra di Simone Inzaghi lancia un piccolo campanello d’allarme, soprattutto contro un Bayer tutt’altro che irresistibile. Sommer vede interrompersi la sua imbattibilità dopo 539 minuti, ma il vero problema è l’atteggiamento passivo dei nerazzurri, che non riescono mai a tirare nello specchio e si limitano a difendere, soprattutto nella ripresa.
Inzaghi effettua cinque cambi rispetto alla formazione titolare scesa in campo contro il Parma. Lautaro parte dalla panchina, mentre Taremi e Thuram guidano l’attacco. Darmian e Carlos Augusto sostituiscono Dumfries e Dimarco sulle fasce, mentre Frattesi e Zielinski affiancano Calhanoglu a centrocampo.
Il tecnico delle aspirine, Xabi Alonso, risponde con un 3-5-2 speculare, con Frimpong e Hincapié sugli esterni e Wirtz a supporto di Tella. Schick, pur recuperato, si accomoda inizialmente in panchina.
Il Bayer prende subito il comando del gioco, costringendo l’Inter a schiacciarsi nella propria metà campo. Al 3′ Frimpong serve Tella, che colpisce la traversa con un destro al volo, creando il primo grande pericolo della partita.
I tedeschi pressano alto e fanno girare bene il pallone, ma faticano a trovare soluzioni efficaci negli ultimi metri. Taremi e Thuram non riescono a sostenere l’attacco, e l’Inter cerca spunti con gli inserimenti di centrocampisti e difensori.
Al 26′ Palacios sfiora il vantaggio con un tiro dal limite deviato da Bastoni sopra la traversa. Poco dopo, Calhanoglu pesca Frattesi con un ottimo cross, ma il colpo di testa dell’ex Sassuolo non inquadra lo specchio. Sul fronte opposto, Bisseck recupera bene su Wirtz, evitando guai peggiori dopo un errore di posizionamento. Al 35′, il talento tedesco impegna Sommer con un tiro potente, ma il portiere svizzero risponde con un intervento decisivo.
Nel secondo tempo il copione non cambia. Il Bayer spinge alla ricerca della vittoria, mentre l’Inter si limita a difendere e chiudere gli spazi. I cambi effettuati da Inzaghi – con Dimarco, Lautaro, Barella, Asllani e Arnautovic – non riescono a dare la scossa necessaria. La mancanza di qualità negli ultimi 25 metri e l’assenza di coraggio penalizzano i nerazzurri, che sembrano accontentarsi dello 0-0.
Tuttavia, al 90′ arriva la beffa per l’Inter: una serie di errori difensivi permette a Mukiele di segnare il gol decisivo e regalare la vittoria al Bayer. Il Leverkusen festeggia un successo prezioso, mentre l’Inter deve riflettere su una prestazione da dimenticare in fretta.