Si è concluso ieri il primo turno della nuova Europa League a 36 squadre. Le sorprese non sono mancate tra il pareggio interno del Manchester United con il Twente o il Porto che è crollato in casa del Bodø/Glimt. Tra le italiane, invece, sono scese in campo la Lazio, impegnata in trasferta a Kiev con la Dinamo, e la Roma, che ha ospitato l’Athletic Bilbao all’Olimpico.
La Lazio ha sbrigato la pratica Dinamo Kiev già nel primo tempo, controllando poi la gara fino alla sua conclusione. Partenza subito forte dei biancocelesti che sono passati in vantaggio dopo appena quattro minuti con il gol di Boulaye Dia. L’approccio alla gara è stato ottimo e infatti al 33’ arriva il raddoppio con l’incursione centrale di Dele-Bashiru che firma lo 0-2 con la sua prima rete in maglia biancoceleste.
Nemmeno il tempo di finire di esultare che gli ospiti mettono la gara in ghiaccio con lo 0-3, ancora Dele-Bashiru al cross e ancora Dia a metterla dentro, incornata nel sette e partita virtualmente finita. Nella ripresa la Dinamo prova a scuotersi, ma trova di fronte a sé un attento Provedel.
Ci sono anche due espulsi nella ripresa, uno per parte, rispettivamente Braharu al 72’ per la Dinamo e Noslin all’82’ per la Lazio. Ospiti che gestiscono nel finale, prendendo anche un palo con Pedro, fino al triplice fischio. Vittoria per nulla scontata e di grande importanza per la Lazio, con Baroni che non poteva aspettarsi di meglio dal suo esordio nel calcio europeo.
Bloccata all’Olimpico, invece, la Roma, che conclude con l’1-1 la sfida contro i baschi dell’Athletic Bilbao. Il primo tempo parte piano, nei primi venti minuti infatti la gara è bloccata e le due squadre si studiano. Nella fase centrale e finale del primo tempo, la Roma cambia passo e schiaccia la squadra di Valverde fino al gol di Dovbyk di testa al 32’, dopo un bel cross di Angeliño. Nella ripresa l’Athletic cerca con insistenza il pareggio, mettendo pressione ai padroni di casa e schierando i pezzi da novanta, come la stella nascente Nico Williams.
La Roma subisce nel gioco ma non nelle occasioni, nonostante il pressing l’Athletic non costruisce palle gol importanti fino al gol del pareggio all’85’. Sugli sviluppi di una punizione dal limite svetta in area Unai Nunez mettendo un assist al bacio per Aitor Paredes, che non deve far altro che spingere in porta la sfera. Negli ultimi minuti la Roma prova ad avanzare per riprendersi il gol del vantaggio, ma entrambe le squadre sono ormai stanche e si accontentano di un pareggio.
La prima notte europea di Ivan Jurić è agrodolce, nel primo tempo sono arrivati ottimi segnali dal punto di vista del gioco e dell’approccio ma, con l’uscita di Dybala prima e Dovbyk poi, la squadra ha perso di pericolosità e si è un po’ adagiata sul risultato, venendo beffata nel finale.