Le italiane in Champions: alla Juve basta un punto con l’Aston Villa, il Bologna cade al Dall’Ara

I bianconeri si prendono un pareggio in una trasferta non semplice, il Bologna non riesce a risollevarsi nella sfida contro il Lille

Aston Villa-Juventus  0-0

Finisce a reti inviolate la sfida del Villa Park tra Aston Villa e Juventus, un pareggio che non aiuta nessuna delle due squadre nella rincorsa alla “Top Eight”. Nonostante l’aggressività iniziale dei padroni di casa e qualche occasione sporadica, il match non è mai decollato e gli episodi non hanno cambiato l’inerzia di una partita in cui le due squadre non sono riuscite a superarsi.

Con ben otto giocatori indisponibili, Thiago Motta è costretto a schierare una formazione obbligata. Weah agisce da “falso nove”, ma l’ala statunitense è parsa un po’ spaesata in un ruolo che ha dovuto ricoprire per le numerosissime defezioni.

A supportarlo ci sono Conceicao, Koopmeiners e Yildiz sulla trequarti, mentre Savona e Cambiaso occupano le posizioni di terzini. Locatelli e Thuram sono invece i registi, cercando di gestire il gioco in mezzo al campo tra costruzione e interdizione.

Dopo il pareggio con il Club Brugge e le assenze di Onana e Ramsey, Unai Emery schiera una difesa solida con Diego Carlos al centro, mentre a centrocampo Kamara torna in campo e la trazione offensiva resta affidata a Bailey, Rogers e McGinn dietro Watkins. L’approccio dell’Aston Villa è chiaro: pressare alto, rubare palla e limitare le possibilità di manovra della Juventus.

I padroni di casa si presentano quindi con un pressing incessante, chiudendo ogni varco al centro e costringendo la Juve a cercare la profondità con lanci lunghi, non particolarmente efficaci considerato che Weah, Conceicao e Yildiz non vedono certo nel colpo di testa la loro migliore qualità.

Nei primi minuti sono i Villans a rendersi più pericolosi. Watkins non riesce a sfruttare le occasioni e un’incornata di Pau Torres su corner finisce di poco sopra la traversa. In una partita che sembra bloccata, le difese dominano e il gioco si sviluppa principalmente in orizzontale, senza riuscire a creare spazi vitali per le punte.

Verso il 20′, Yildiz cerca di accendersi e cambiare le sorti della gara con una bella giocata, ma il suo tiro non è preciso. Poco dopo, un buon cross di Savona per Weah viene respinto da Martinez. Nonostante le occasioni, il risultato rimane invariato, ma le due squadre si allungano e qualche spazio inizia a farsi vedere.

L’occasione più clamorosa di un primo tempo abbastanza piatto arriva da Digne: sugli sviluppi di un calcio di punizione, il terzino francese scheggia la traversa con una traiettoria interessante, con Di Gregorio praticamente battuto, nell’ultimo pallone giocabile della prima frazione.

Il secondo tempo inizia senza sostituzioni, ma è subito un episodio a catalizzare l’attenzione: Conceicao, ben lanciato verso la porta, viene fermato in area da Pau Torres, che respinge con il braccio attaccato al corpo. La mano del centrale spagnolo è però attaccata al corpo, non punibile quindi con un calcio di rigore.

La partita continua a scorrere senza modificarsi nei temi tattici: nonostante le squadre siano più lunghe, il centrocampo rimane congestionato e accelerare è difficile per entrambe la compagini.

La Juve ci prova con una combinazione tra Koopmeiners e Weah, ma Thuram non riesce a segnare da buona posizione. Successivamente, Martinez compie una parata strepitosa su un’azione da corner dei bianconeri, respingendo sulla linea un colpo di testa a botta sicura di Conceicao, con la palla che, seppur di qualche millimetro, non entra completamente.

Dall’altra parte, Locatelli si supera e neutralizza un destro potente di McGinn, mantenendo il risultato inchiodato sullo 0-0.

Nel finale, con il punteggio che sembra destinato a rimanere invariato, Thiago Motta e Emery decidono di effettuare i primi cambi: Danilo entra per Savona, mentre Barkley, Duran e Philogene prendono il posto di Kamara, Watkins e Bailey. Dall’altra parte, Mbangula e Fagioli rimpiazzano Yildiz e Thuram.

Nonostante l’ingresso dei nuovi giocatori, il match continua a non accendersi e, nel recupero, arriva l’ultima occasione per l’Aston Villa. Rogers segna su un’uscita incerta di Di Gregorio, ma l’arbitro annulla tutto per un fallo di Diego Carlos sul portiere.

Una decisione giusta, che fa tirare ai bianconeri un sospiro di sollievo, considerando che stava per far perdere anche il punto del pareggio, ma che non cambia la situazione: con solo otto punti, la Juve vede ora la “Top Eight” sempre più difficile.

Bologna-Lille  1-2

Il Bologna perde in casa contro il Lille per 1-2, con una prestazione che, nonostante i tentativi di reazione, non basta a evitare la quinta sconfitta del girone di Champions League. Un errore difensivo decisivo e una rapida ripresa dei francesi mettono fine alle speranze di un risultato positivo.

La partita inizia con un Bologna arrembante che prova subito a mettere in difficoltà il Lille. Dopo pochi minuti dal fischio d’inizio, Dallinga segna il gol del possibile vantaggio, ma la sua rete viene annullata per posizione di fuorigioco. Nonostante il disappunto per il gol annullato, la squadra di Italiano continua a spingere e poco prima del quarto d’ora arriva la reazione del Lille: Alexsandro colpisce il palo con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sfiorando il vantaggio.

Con il passare dei minuti, il Lille prende confidenza e inizia a dominare maggiormente la partita. Il Bologna sembra però aver trovato un buon equilibrio, ma proprio nel momento migliore subisce una rete che nasce da un clamoroso errore difensivo. Posch cerca di rinviare un pallone in uscita, ma lo colpisce malamente e lo serve involontariamente a Beukema. Da lì il pallone arriva a Jonathan David, che mette in moto Mukau. Il primo tentativo di Mukau viene fermato dallo stesso Posch, ma nella ribattuta il giocatore ospite trova il suo primo gol in carriera, portando il Lille in vantaggio al 44′.

Nella ripresa, il Bologna non si dà per vinto e riprende la partita con determinazione. Al 63′, i rossoblù trovano finalmente il gol che cercavano: Lykogiannis batte una punizione perfetta che Lucumi devia di testa in rete, siglando l’1-1. Il pubblico di casa esplode di gioia, ma l’euforia dura pochissimo: appena tre minuti dopo, al 66’, il Lille riporta avanti il risultato grazie alla doppietta di Mukau, che finalizza un’invenzione di Fernandez e segna l’1-2 per gli ospiti.

Nel tentativo di cambiare l’inerzia del match, Italiano inserisce Castro e Odgaard per rinforzare l’attacco, ma il Lille si difende con ordine e gestisce il vantaggio fino al fischio finale. Nonostante gli sforzi dei padroni di casa, il risultato non cambia, e il Bologna è costretto a cedere ancora una volta.

Con questa vittoria, il Lille sale a 10 punti in classifica, consolidando la sua ottima posizione in classifica generale, mentre il Bologna rimane fermo a 1 punto, con la qualificazione ormai compromessa.

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