Le italiane in Champions: il diavolo espugna il Bernabeu!

Il Milan vince in casa dei campioni in carica del Real Madrid, la Juve non va oltre il pareggio con il Lille, male il Bologna che perde in casa contro il Monaco

Real Madrid-Milan 1-3

Il Milan conquista una vittoria di spessore contro il Real Madrid al Bernabeu, grazie a una soliditĆ  difensiva ritrovata e a una precisione chirurgica nelle ripartenze. I gol di Thiaw, Morata e Reijnders regalano una serata memorabile ai tifosi rossoneri, che vedono la propria squadra imporsi sui Blancos nonostante la qualitĆ  superiore degli uomini di Ancelotti.

Dopo la pausa forzata per gli eventi tragici a Valencia, Ancelotti schiera la formazione migliore, con tante stelle come Bellingham, MbappƩ e Vinicius pronte a mettere in difficoltƠ il Milan. Fonseca, tuttavia, opta per una difesa solida con Thiaw e Tomori a protezione di Maignan, mentre Musah, Pulisic e Leao supportano Morata in attacco.

La partita inizia con il Milan che sorprende i Blancos e passa al 12′, Thiaw svetta su un cross perfetto di Pulisic da calcio d’angolo, staccando più in alto di Militao e battendo Lunin per il vantaggio del Milan. Il Real Madrid non si fa attendere nella risposta, spingendo con MbappĆ© e Vinicius che creano insidie sulle fasce, ma Maignan si dimostra subito in grande serata, respingendo le conclusioni dei fuoriclasse avversari.

Il pareggio arriva al 23′ quando Vinicius approfitta di un errore in uscita di Theo Hernandez e viene atterrato in area da Emerson Royal. Dal dischetto, Vinicius esegue un delicato cucchiaio, spiazzando Maignan e riportando il punteggio sull’1-1. I rossoneri non si lasciano scoraggiare e continuano a gestire il possesso palla, con Leao che mette in difficoltĆ  Lucas Vazquez sulla fascia sinistra. I corner di Pulisic diventano un’arma potente, e Thiaw ĆØ spesso pronto a mettere in difficoltĆ  la difesa madrilena.

Al 39′, dopo un salvataggio di Lunin su un tiro di Leao, Morata trova il tap-in giusto e riporta in vantaggio i rossoneri. Nei minuti finali prima dell’intervallo il Real cerca di andare al riposo almeno con un pareggio, ma Maignan non ĆØ di questo avviso e cancella tutti i pericoli creati dalla batteria di attaccanti del Madrid.

Ancelotti cerca nuove soluzioni nella ripresa, inserendo Camavinga e Brahim Diaz per aggiungere energia e aggressivitĆ  al centrocampo. Tuttavia, il Milan non si lascia intimorire e sfiora il terzo gol con un’azione di Leao, fermato solo da un intervento prodigioso di Lunin. I rossoneri continuano a spingere, con Pulisic e Morata che creano scompiglio nella retroguardia madrilena. Al 69′, Morata colpisce anche il palo, andando vicino a una rete spettacolare di tacco.

Fonseca decide di apportare alcuni cambi, sostituendo Pulisic e Morata con Abraham e Loftus-Cheek. Questa mossa si rivela decisiva, perchĆ© poco dopo Abraham avvia un’azione che culmina con Reijnders che firma l’1-3, freddando Lunin al termine di una splendida manovra offensiva.

All’81’, il Real sembra accorciare le distanze con una rete di Rudiger, annullata però per fuorigioco su segnalazione del VAR. Il Milan ĆØ in fiducia e non si accontenta, cercando addirittura il quarto gol con Loftus-Cheek, ma ancora una volta Lunin si oppone. Nei minuti finali, Maignan si erge a protagonista assoluto, respingendo i tentativi disperati del Real, prima con un intervento su Brahim Diaz e poi con un’altra parata decisiva su Fran Garcia.

Il Milan lascia dunque il Bernabeu con i tre punti ma, soprattutto, con una prestazione che indica una consapevolezza ritrovata delle proprie qualitĆ  e delle possibili prestazioni di squadra, con Maignan sugli scudi e una difesa solida che, a differenza del match con il Napoli, ha saputo contenere gli assalti del fantastico attacco del Real Madrid.

Lille-Juventus 1-1

Sin dai primi minuti, i padroni di casa adottano un approccio aggressivo, ma i bianconeri prendono presto il controllo del possesso palla, cercando di allargare il gioco con cambi di lato e sfruttando la rapiditĆ  nell’uno contro uno di Yildiz e ConceiƧao. Il ritmo si alterna tra fasi di intensitĆ  e momenti di attesa, fino al 24′ quando Koopmeiners insacca su passaggio di Vlahovic. Tuttavia, il gol viene annullato per fuorigioco del serbo, lasciando il risultato ancora sullo 0-0.

Poco dopo, il Lille trova la rete del vantaggio: Zhegrova supera Cabal e lancia in profonditĆ  David, complice un errore di posizionamento di Gatti e Kalulu, si presenta a tu per tu e supera Di Gregorio per l’1-0. La Juventus risponde con una reazione decisa e convinta e al 34′ sfiora il pareggio con un tiro al volo di Vlahovic, con il portiere Chevalier che si supera e devia in angolo. I bianconeri continuano a spingere e Koopmeiners segna di nuovo, ma l’arbitro annulla ancora per fuorigioco di Yildiz, autore dell’assist. Il primo tempo si chiude con la Juventus in svantaggio nonostante una buona prestazione.

Nella ripresa, la squadra di Thiago Motta intensifica ancora di più la pressione, ma fatica a creare vere occasioni in area complice la difesa attenta e compatta dei francesi. Un’opportunitĆ  arriva grazie a Thuram, ma il tiro viene nuovamente neutralizzato da un insuperabile Chevalier. La perseveranza della squadra di Motta ĆØ però premiata al quarto d’ora: Cambiaso sfonda centralmente e serve ConceiƧao in area, il quale sterza rapidamente e viene toccato da AndrĆ©. L’arbitro assegna il rigore e Vlahovic trasforma con sicurezza, spiazzando Chevalier per l’1-1.

Con il pareggio, Motta opta per un cambio strategico, togliendo Vlahovic, parso un po’ stanco, per schierare una formazione senza centravanti fisso, utile nelle ripartenze in contropiede. Questa scelta modifica l’assetto bianconero, lasciando qualche spazio in più al Lille, che sfiora il raddoppio con un pericoloso tiro di Zhegrova, prontamente bloccato da Di Gregorio. Da quel momento, la partita perde di intensitĆ  e, nonostante la Juventus tenti di trovare il gol della vittoria, non riesce a impensierire seriamente la difesa dei padroni di casa. Alla fine, il pareggio sembra soddisfare i francesi, mentre i bianconeri si rammaricano per qualche occasione buttata al vento.

Bologna-Monaco 0-1

L’incontro inizia con il Bologna che mette in campo grande intensitĆ , dominando il gioco soprattutto nel primo tempo. I rossoblù, tuttavia, vedono svanire un’opportunitĆ  importante per passare in vantaggio al 41’, quando il gol di Castro viene annullato per fuorigioco. Poco prima, al 19′, il Monaco era riuscito a segnare con Singo, ma anche in questo caso la rete viene annullata a causa di un fallo su Skorupski. Il portiere polacco si dimostra decisivo poco dopo, neutralizzando delle altre occasioni insidiose create da Golovin e Akliouche, mentre Beukema si distingue con un provvidenziale salvataggio al 24’. Poco prima dell’intervallo, una chance importante capita alla coppia difensiva Beukema-LucumƬ, ma LucumƬ spreca e il primo tempo si chiude a reti inviolate.

Nella ripresa, Italiano decide di non rischiare tenendo in campo Moro, giĆ  ammonito, e inserisce Pobega. Il Bologna si rende ancora pericoloso con Fabbian, che prima impegna Majecki e poi spara alto al secondo tentativo. Dopo una serie di cambi da entrambe le parti, ĆØ però il Monaco a trovare la via del gol all’87′: Embolo svetta di testa e serve Kehrer, che infila il pallone in rete e porta il club del Principato in vantaggio.

Nel finale, Italiano tenta il tutto per tutto sostituendo Miranda con Odgaard, ma il Bologna non riesce a trovare il pari e subisce cosƬ la sua terza sconfitta in questa fase di Champions, senza ancora essere riuscito a segnare. Il Monaco, invece, vola a quota 10 punti, insieme allo Sporting e a sole due lunghezze dal Liverpool capolista.

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