Le italiane in Champions League: una Juve resiliente batte il Manchester City, bene anche il Milan

Anche il Bologna ben figura, tenendo lo 0-0 al da Luz contro il Benfica

Juventus-Manchester City Ā 2-0

Con Cambiaso indisponibile e numerose assenze, Thiago Motta ridisegna la formazione della Juventus per affrontare il Manchester City. Savona viene schierato a destra, Danilo si sposta a sinistra e il trio Conceicao-Koopmeiners-Yildiz agisce alle spalle di Vlahovic. Sul fronte opposto, Pep Guardiola, alle prese con una rosa limitata, opta per Ederson in porta, Gundogan e De Bruyne in regia, Bernardo Silva a destra, mentre Doku e Grealish si muovono dietro Haaland, partendo da sinistra.

Le squadre iniziano con ritmi intensi e schieramenti compatti. Il City prende in mano il possesso palla, ma la Juventus si dimostra ordinata e aggressiva sulla trequarti, rendendo difficile per gli uomini di Guardiola trovare spazi in verticale. Fino al 19’ il match rimane bloccato, con un destro di Yildiz che termina fuori di poco come unica occasione degna di nota.

Il ManchesterĀ City palleggia bene tra le linee, ma manca di incisivitĆ  al limite dell’area. La manovra rallenta spesso e la difesa juventina, guidata da Gatti, respinge ogni tentativo. Sul finale del primo tempo i bianconeri rischiano di finire sotto: Haaland, lanciato a rete da un passaggio illuminante di De Bruyne, prova lo scavetto su Di Gregorio che, con un riflesso notevole, riesce a parare tenendo in piedi lo 0-0.

La ripresa segue lo stesso copione, con il City che spinge e la Juventus pronta a colpire in ripartenza. Il vantaggio Juve nasce da un’incursione di Gatti che, in semirovesciata, impegna Ederson. Sulla respinta si avventa Yildiz che con un cross millimetrico innesca il colpo di testa di Vlahovic. Ederson para d’istinto ma la palla, scivolandogli dalle mani, finisce di qualche centimetro dentro, decretando il vantaggio bianconero.

A caccia del pareggio, il City intensifica la pressione, ma la finalizzazione continua a mancare di concretezza e decisione. I tentativi di Doku e Bernardo Silva, infatti, si infrangono sempre sul muro difensivo juventino. Nel frattempo, i bianconeri sfruttano gli spazi concessi e sfiorano il raddoppio con Yildiz, ben fermato da Ederson.

Con l’ingresso di McKennie e Weah, la Juventus trova il gol del 2-0. Un’azione orchestrata dai due americani culmina con una spettacolare mezza rovesciata di McKennie su assist del connazionale, chiudendo di fatto la partita.

Gli ultimi minuti scorrono senza grandi emozioni. L’unico episodio rilevante ĆØ un tocco di mano di Gatti in area bianconera, su cui l’arbitro Turpin decide di sorvolare. Con il doppio vantaggio, la Juventus anestetizza il ritmo, bloccando ogni tentativo di reazione del City.

La vittoria rilancia le ambizioni europee della Juve, mentre per Guardiola la strada in Champions si fa sempre più complicata, dovendo ancora affrontare il PSG al Parco dei Principi.

 

 

Milan-Stella Rossa Ā 2-1

Il successo per 2-1 contro la Stella Rossa tiene vive le speranze del Milan di accedere ai quarti di Champions League, ma lascia molti interrogativi. La prestazione complessiva dei rossoneri, unita agli infortuni muscolari di Loftus-Cheek e Morata, non rassicura il tecnico Paulo Fonseca.

Il match ĆØ iniziato con un approccio poco incisivo da parte del Milan, apparso lento e quasi svogliato. Solo la necessitĆ  di reagire agli infortuni nel primo tempo ha scosso la squadra, portando al gol spettacolare di Leao al 42’, frutto di una verticalizzazione di Fofana. Questo vantaggio ha destabilizzato la Stella Rossa, che avrebbe potuto subire addirittura il raddoppio prima dell’intervallo.

Nel secondo tempo, la formazione serba ĆØ entrata in campo con un altro piglio, mettendo in difficoltĆ  il Milan grazie alla vivacitĆ  di Radonjic e compagni. Il pareggio ĆØ arrivato al 67’ proprio con l’ex Serie A Radonjic, che ha approfittato di un errore di Musah.

Da lƬ, i rossoneri hanno faticato a reagire, ma il giovane Camarda ha creato l’episodio decisivo nel finale: all’87’ il suo colpo di testa ha costretto il portiere avversario a un intervento che ha permesso ad Abraham, più lesto di tutti, di segnare il gol della vittoria.

Nonostante i tre punti, il Milan deve riflettere su problemi di condizione fisica e atteggiamento, aspetti cruciali per affrontare le prossime sfide europee.

 

Benfica-BolognaĀ  0-0

Il Bologna esce dal da Luz di Lisbona con uno 0-0 che, pur non cambiando la classifica in modo significativo, tiene vive le residue speranze di qualificazione in Champions League nella zona playoff. La squadra di Italiano mostra carattere e compattezza, con Skorupski protagonista assoluto grazie a una serie di interventi decisivi.

L’inizio del match vede i felsinei in difficoltĆ , con un pallone perso al 2’ che permette a Pavlidis di andare in rete, poi annullata dal Var per fuorigioco. Il Bologna gradualmente prende coraggio, cercando di rispondere con Dallinga, ma il portiere del Benfica, Trubin, si rivela insuperabile. Dalle fasce, il Benfica costruisce le sue azioni più pericolose, arrivando vicino al gol con un tiro al volo di Di Maria al 43’, fermato da un attento Skorupski.

Nel secondo tempo, il Bologna prova a sorprendere con il solito Dallinga, ma ĆØ ancora Trubin a negare il gol. Dall’altra parte, Pavlidis mette a dura prova Skorupski, che salva il risultato con una serie di parate miracolose. Nel finale, il portiere rossoblù si supera anche sul tentativo di Amdouni, garantendo ai suoi un punto prezioso.

Con questo pareggio, il Bologna sale a due punti, restando a sei lunghezze dalla zona play-off. Nonostante le difficoltà, i rossoblù possono ancora sperare in una rimonta, grazie a una difesa che, pur sotto pressione, riesce a reggere.

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