Inter-Arsenal 1-0
Con il nuovo format della Champions League, l’Inter di Simone Inzaghi sembra aver abbandonato, almeno con le grandi squadre, lo stile di gioco aggressivo e votato all’attacco mostrato nelle scorse stagioni per adattarsi a un approccio più fisico e di grande applicazione difensiva. Dopo aver dimostrato in passato di saper imporre il proprio gioco, la squadra nerazzurra quest’anno ha scelto di affrontare i match in modo più accorto e votato alla gestione delle energie.
Complice anche un calendario fittissimo e che impone un turnover obbligato, i recenti scontri con squadre come Manchester City, Young Boys e Arsenal confermano questa tendenza: l’Inter ha ottenuto risultati solidi puntando più sull’attenzione difensiva e sulla gestione delle energie che su un attacco spumeggiante con match ad altissimi ritmi.
La vittoria per 1-0 sull’Arsenal, con gol decisivo su rigore di Hakan Calhanoglu, è un esempio chiaro di questa strategia. Il gol su rigore è arrivato da un fallo di mano netto e indiscutibile su una girata di Taremi, un episodio che ha deciso l’incontro e ha portato i nerazzurri a quota 10 punti nella fase a gironi. In una partita in cui l’Arsenal ha spesso messo in difficoltà la difesa interista con azioni pericolose nate da calci d’angolo, l’Inter ha mostrato tenacia e compattezza, riuscendo a evitare che i londinesi trovassero la via della rete.
Il match ha visto alcuni dei protagonisti abituali restare in secondo piano, mentre le “seconde linee” hanno saputo prendersi la scena. Tra questi spicca Bisseck, autore di interventi decisivi per respingere le offensive dei Gunners, insieme a Darmian, impiegato in posizione più arretrata ma solido e preciso nelle chiusure. Anche Dumfries ha avuto una buona occasione, colpendo una traversa a inizio partita. Con il passare dei minuti, l’Arsenal ha preso il controllo del gioco, ma l’Inter ha mantenuto la compattezza fino al fischio finale, mettendo tre preziosi punti in cascina.
Taremi, uno dei volti nuovi dell’attacco, ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra nel corso del match, limitato dalla natura difensiva della partita. Tuttavia, la sua azione offensiva ha comunque permesso di conquistare il rigore decisivo, confermando la sua importanza anche in un contesto di gioco meno fluido e spettacolare.
Questo cammino in Champions League conferma l’identità dell’Inter di quest’anno: una squadra che non punta alla spettacolarità ma sa esaltare le doti di sacrificio e resilienza, qualità fondamentali per affrontare i migliori club d’Europa e uscirne con risultati positivi anche nelle partite più proibitive.
Stoccarda-Atalanta 0-2
L’Atalanta mette a segno il secondo successo nella fase a gironi di Champions League, imponendosi con un ottimo 2-0 in Germania contro lo Stoccarda, in grado in questa Champions di mettere in seria difficoltà il Real Madrid e di battere la Juventus a Torino. Sin dai primi minuti, i nerazzurri hanno provato a creare molte occasioni, soprattutto con gli inserimenti di Pasalic, ma al 13′ sono costretti a cambiare assetto dopo l’infortunio di Kolasinac. Gasperini inserisce Kossounou e ridisegna la difesa per mantenere l’equilibrio in una gara dal ritmo elevato, in cui però le opportunità da gol scarseggiano sia per l’Atalanta sia per i tedeschi.
La prima frazione di gioco si chiude sullo 0-0, nonostante un brivido finale per la conclusione di Undav che colpisce l’esterno della rete. Nella ripresa, Gasperini punta su De Ketelaere, e il belga non delude, contribuendo in modo decisivo all’azione che porta al vantaggio. Al 50′, dopo una brillante serpentina che disorienta Mittelstädt, il belga serve un assist perfetto a Lookman, che da pochi metri di distanza insacca e firma il vantaggio per la Dea.
Lo Stoccarda, penalizzato anche dall’infortunio di Undav, fatica a riorganizzarsi e a trovare il ritmo per reagire. I tentativi di El Bilal Touré e Demirovic non producono risultati concreti, mentre De Ketelaere continua a impensierire la difesa tedesca sfiorando la seconda rete per l’Atalanta. Nel finale, Gasperini lancia in campo anche Zaniolo, che si rende protagonista nei minuti conclusivi rubando palla a Rouault e battendo Nübel per il gol del definitivo 2-0.
Con questa vittoria, l’Atalanta sale a 8 punti nel girone, consolidando la sua posizione nella zona-playoff e mostrando una crescita sia tattica sia mentale nella competizione europea. Lo Stoccarda, invece, prosegue nel suo periodo difficile e resta fermo a quattro punti, evidenziando le proprie difficoltà in una serata poco brillante.