Ieri sera si è conclusa l’esperienza di Roberto Mancini come commissario tecnico dell’Arabia Saudita. Dopo appena 14 mesi, il tecnico italiano e la federazione saudita hanno deciso di separarsi, ponendo fine a un capitolo breve ma piuttosto turbolento. Accolto inizialmente con grandi aspettative e un ingaggio faraonico, Mancini aveva lasciato la panchina della Nazionale italiana nell’agosto dello scorso anno per assumere la guida dei Green Falcons. La separazione è stata ufficializzata con un comunicato che annuncia l’accordo tra le parti per la fine del rapporto, senza però specificare i dettagli economici.
Il divorzio è arrivato dopo un periodo di tensioni crescenti, dovute ai risultati altalenanti e a promesse tecniche che, secondo Mancini, non sono state mantenute. Con un bilancio di sette vittorie, sei sconfitte e cinque pareggi, la sua gestione non è riuscita a soddisfare le alte aspettative riposte su di lui. Già dopo la sconfitta interna contro il Giappone e il deludente pareggio contro il Bahrein, erano iniziate le prime discussioni tra il tecnico e la federazione, con voci di un accordo per la risoluzione del contratto che si sono intensificate nelle settimane successive.
Il rapporto tra Mancini e l’ambiente saudita si era deteriorato in modo evidente anche a causa dei contrasti con alcuni giocatori e con la stampa locale. Mancini aveva pubblicamente denunciato la pressione esercitata per schierare titolari determinati calciatori, definendo la situazione come incredibile e controproducente. Inoltre, nelle ultime conferenze stampa, il tecnico aveva manifestato tutto il suo nervosismo, arrivando a scontrarsi con i giornalisti che criticavano le sue scelte tattiche.
Non è la prima volta che Mancini, nella sua lunga carriera, conclude un’esperienza professionale in modo burrascoso. La sua carriera è stata costellata di addii difficili, come quello del 2002 alla Fiorentina o l’esonero dall’Inter nel 2008 dopo alcune dichiarazioni controverse. Anche in Turchia e Russia le sue avventure con Galatasaray e Zenit si sono concluse con risoluzioni contrattuali anticipate.
La federazione saudita ora guarda al futuro e si prepara a voltare pagina. Nel comunicato ufficiale si legge che presto verrà annunciato il nuovo commissario tecnico, con il nome di Zinedine Zidane in pole position. Mancini, invece, si ritrova nuovamente libero, pronto per un possibile ritorno in un club europeo e chissà, magari italiano.