Serata magica al ‘Maradona’ per la squadra di Spalletti, che domina 4-1 il Liverpool, si lancia nel gruppo A di Champions League e soprattutto riporta lustro al calcio italiano.
CāĆØ il calcio delle frasi fatte, tra le quali però spesso si annidano veritĆ scomode.
CāĆØ un Italia che arranca sul palcoscenico internazionale.
Ci sono le strapotenze economiche di alcuni club europei che rendono proibitivi certi confronti.
CāĆØ un poco bilanciato fair play finanziario.
CāĆØ lāidea, mai tramontata fino in fondo, di una Superlega.
Ma poi cāĆØ il campo. Lāultimo a parlare, che può regalare serate magiche, capaci di riportare un poā di luce sul tanto bistrattato calcio nostrano.
Ed ĆØ sul campo che il Napoli di Luciano Spalletti ha dato una sonora lezione ai vicecampioni europei del Liverpool. Quella del 7 settembre 2022 ĆØ una data che difficilmente i tifosi partenopei potranno dimenticare. La notte in cui gli uomini di Klopp si sono scoperti piccoli piccoli al cospetto di unāondata azzurra che ha travolto tutto e tutti.
Una gara senza storia. Un match iniziato a 200 allāora, dominato da Zielinski e compagni dal minuto 1ā al 90ā+4ā. E quando tifosi (e non), stupefatti da tanta grazia, temevano (o pregustavano) il ritorno degli inglesi, arrivava un altro affondo. E poi ancora uno. E ancora. E ancora.
āEā stata solo una bella partitaā, ha chiosato il tecnico di Certaldo a fine partita, con un sorriso che non riusciva a farsi largo in volto ma che gli esplodeva nel petto.
E forse sì, è stata solo una bella partita che non cambia di certo lo scenario del calcio italiano.
La Juventus ha comunque perso a Parigi, il Milan ha faticato contro il Salisburgo e lāInter ĆØ stata presa a pallate dal Bayern Monaco. Tutto vero.
Ma qualcosa la serata di ieri ci ha lasciato: la consapevolezza che con un poā più di coraggio, fiducia e preparazione, non si vincerĆ la Champions, questo no, ma il nostro calcio ĆØ ancora in grado di gonfiarsi il petto. Di non piegare la cervice ancor prima di scendere in campo.
Di indossare il vestito buono e regalarci qualche altra ābella partitaā.