Germania-ItaliaĀ 3-3
Un pareggio surreale, nato da una partita divisa in due atti totalmente diversi, ha visto l’Italia rimontare tre reti alla Germania in una sfida che stava per diventare un’impresa storica. Il 3-3 finale, sebbene possa ricordare il celebre incontro dell’Azteca, si ĆØ sviluppato in modo molto differente, attraverso un primo tempo dominato in lungo e in largo dai padroni di casa e una ripresa che ha cambiato completamente volto.
La squadra di Nagelsmann ha imposto un ritmo travolgente fin dal primo minuto, schiacciando lāItalia nella propria metĆ campo e impedendo qualsiasi costruzione di gioco. Gli azzurri non sono riusciti a trovare spazi, con Ricci, Tonali e Barella spesso neutralizzati dallāaggressivitĆ tedesca.
Maldini, scelto come trequartista titolare, ĆØ rimasto isolato e fuori dal gioco. Il pressing asfissiante e la qualitĆ nel palleggio di Kimmich e Musiala hanno schiacciato gli uomini di Spalletti, che hanno ceduto al 23ā, con il rigore trasformato da Kimmich dopo un contatto tra Buongiorno e Kleindienst.
Da lƬ in poi, la Germania ha dilagato, approfittando di una fase difensiva italiana completamente assente: il secondo gol ĆØ arrivato su corner con unāincredibile dormita generale, che ha permesso a Musiala di raddoppiare. Il 3-0 prima dellāintervallo, firmato ancora da Kleindienst, ha certificato la netta superioritĆ dei padroni di casa nei primi 45 minuti. LāItalia, sotto di tre reti e in piena confusione, sembrava fuori dalla partita.
La ripresa ha visto però gli azzurri approcciare la sfida con tutt’altro piglio, rinvigorita e con un atteggiamento più coraggioso e determinato. Dopo un primo squillo con Frattesi su assist di Udogie, la Nazionale ha trovato fiducia anche grazie a un errore clamoroso di Kimmich, che ha regalato il pallone a Kean per il gol dellā3-1. Quella che doveva essere la rete della bandiera si ĆØ trasformata nella scintilla della rimonta. Ancora Kean, servito da Raspadori al 69ā, sigla il gol 3-2 riportando lāItalia in partita.
Nel finale, lāarbitro ha assegnato un rigore per un contatto su Di Lorenzo, poi annullato dal VAR, ma nel recupero ĆØ arrivato un secondo penalty: dal dischetto, lo stesso Raspadori ha firmato il 3-3 che ha gelato il pubblico di Dortmund. Un risultato che non cambia nulla a livello ufficiale, ma che rafforza il morale azzurro e conferma lo spirito di reazione del gruppo di Spalletti.