Dopo meno di tre anni dal lancio, “Open VAR” potrebbe già chiudere i battenti. La trasmissione, nata con l’obiettivo di rendere più trasparenti le decisioni arbitrali, è ora al centro di una seria valutazione da parte di FIGC e AIA, alla luce delle critiche emerse soprattutto nel corso dell’attuale stagione, particolarmente ricca di episodi arbitrali controversi.
Secondo quanto emerso, l’eccessiva esposizione mediatica degli arbitri avrebbe generato più effetti negativi che benefici, portando ulteriore insicurezza in una categoria già alle prese con un delicato ricambio generazionale.
“Siamo l’unica categoria che si espone così”, questo il messaggio che filtra dalla categoria arbitrale, sottolineando che spesso il programma, nato per attenuare le polemiche, finisca per accentuarle, diramandosi persino in accuse di malafede della classe arbitrale.
Gli errori registrati in Serie A e le successive approfondite analisi nel programma, in onda ogni martedì su DAZN, si sono trasformate in ultima analisi in un potenziale boomerang comunicativo.
La decisione finale sul programma spetterà comunque alla FIGC, che ogni anno rinnova l’accordo con DAZN. La possibile chiusura rappresenterebbe un significativo cambio di rotta, considerando che l’Italia era stata pioniera in Europa su questo fronte.
Altri paesi hanno adottato modelli differenti, come la pubblicazione degli audio VAR o spiegazioni ufficiali sugli episodi controversi, ma mai analizzando con la lente d’ingrandimento ogni episodio, situazione decisamente malvista dalla categoria arbitrale, che così verrebbe sottoposta ad ulteriori pressioni.

Parallelamente, il sistema arbitrale italiano si prepara a una fase di rinnovamento: sono in corso di valutazione incontri per definire una riforma strutturale, mentre la Lega Serie A lavora a un codice di condotta più rigido per limitare le fastidiose proteste dei calciatori contro gli arbitri.
Tanta carne al fuoco quindi, con tante decisioni da prendere che potrebbero ridisegnare profondamente il rapporto tra direttori di gara, club e tifosi già dalla prossima stagione.