Inter-Fiorentina 2-1
L’Inter parte subito forte e sfiora il vantaggio dopo appena 50 secondi: Lautaro Martínez impatta al volo un cross di Darmian, ma il pallone sfila a pochi centimetri dal palo. Il dominio nerazzurro è evidente e al 14’ arriva un’altra occasione clamorosa: Barella si esibisce in una spettacolare rovesciata su assist di Carlos Augusto, ma il pallone termina fuori di pochissimo.
La Fiorentina fatica a reagire, rimanendo bloccata nella propria metà campo, e al 21’ è il palo a salvarla su un’azione rocambolesca. Bastoni prolunga di testa un corner, Carlos Augusto tenta la deviazione in extremis, ma la fortuna non è dalla sua parte.
L’Inter continua a spingere e, tre minuti dopo, colpisce anche la traversa con Lautaro sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo. I nerazzurri insistono, mentre la squadra di Palladino subisce la pressione avversaria. Poco prima della mezz’ora, Inzaghi è costretto a sostituire Thuram per infortunio, ma proprio in quel momento arriva il gol: un corner insidioso porta all’autogol sfortunato di Pongracic.
I viola protestano furiosamente, sostenendo che il pallone fosse già uscito prima del cross di Bastoni, ma il vantaggio nerazzurro resta.
Nonostante il colpo subito, la Fiorentina trova il pareggio nel finale di primo tempo. Al 43’, dopo un richiamo del VAR, l’arbitro La Penna assegna un rigore per un tocco di mano in area di Darmian. Mandragora dal dischetto non sbaglia, firmando l’1-1 e mandando le squadre negli spogliatoi dopo una prima frazione ad alta intensità.
Nella ripresa, l’Inter riparte con aggressività e dopo soli sette minuti trova il nuovo vantaggio: Carlos Augusto pennella un cross preciso, Ranieri lascia troppo spazio ad Arnautovic, che di testa batte De Gea per il 2-1.
Palladino cerca di dare una scossa alla sua squadra inserendo Zaniolo e Fagioli, entrambi propositivi, ma la formazione di Inzaghi continua a essere la più pericolosa. Lautaro ci prova ancora di testa sugli sviluppi di un corner, mentre Zalewski sfiora il tris con un diagonale insidioso.
Nonostante un lieve calo fisico nei minuti finali, l’Inter controlla senza particolari rischi e porta a casa tre punti fondamentali sia per la classifica che per il morale.