Gruppo I
Si fa sempre più in salita il cammino dell’Italia verso il vertice del gruppo I, dove la Norvegia continua a viaggiare a ritmi impressionanti. Gli scandinavi, forti di Haaland ed Aasgaard in versione deluxe, hanno dilagato contro la Moldavia con un roboante 11-1, ipotecando il primo posto per differenza reti in attesa dello scontro diretto con gli Azzurri.
Anche in caso di arrivo a pari punti, la differenza reti premia nettamente la Norvegia, rendendo complicata una rimonta italiana a meno di clamorosi passi falsi degli scandinavi nelle prossime gare.
Il festival del gol è cominciato con Myhre, servito da Haaland, che si è poi preso la scena realizzando una tripletta nel primo tempo: rete di testa, conclusione ravvicinata e un elegante pallonetto (11’, 36’, 43’). Odegaard ha firmato il 5-0 poco prima dell’intervallo, mentre nella ripresa la goleada ha assunto proporzioni storiche.
Al 52’ è arrivata la quarta marcatura personale di Haaland, ancora una volta di testa, ma alla festa si è unito anche Thelo Aasgaard. Il centrocampista dei Rangers è entrato a gara in corso e ha realizzato ben quattro gol (67’, 76’, 78’, 91’), completando la sua prova con un rigore trasformato. In appena due presenze con la Norvegia, Aasgaard ha già segnato cinque volte, diventando un’altra arma offensiva per i norvegesi.
Haaland ha chiuso il match con una cinquina personale, salendo a 48 gol in 45 presenze con la maglia della Norvegia. Il punteggio è stato arrotondato anche da un episodio curioso: l’autorete di Ostigard al 73’, che ha regalato l’unica rete alla Moldavia.
Con questo successo, la Norvegia si porta a 15 punti, consolidando il primato con sei lunghezze di vantaggio su Italia e Israele (ferme a quota 9), pur avendo disputato una partita in più.
Gruppo D
Vittoria sofferta ma fondamentale per la Francia, che supera l’Islanda per 2-1 e balza al comando del gruppo D con sei punti e tre lunghezze di vantaggio sugli islandesi. I Bleus hanno dovuto faticare non poco, andando inizialmente sotto a causa di un errore di Olise, che al 21’ ha spianato la strada al gol di Andri Gudjohnsen.
La reazione francese è stata immediata: assedio all’area islandese e numerose conclusioni, tutte respinte da un ottimo Olafsson, almeno fino al calcio di rigore procurato da Thuram e trasformato da Mbappé. Con questa rete, l’attaccante del Real Madrid sale a 52 gol in nazionale, superando Thierry Henry e avvicinandosi al record di Giroud (57).
Il gol del sorpasso è arrivato poco dopo, al 61’, con Barcola servito dallo stesso Mbappé, ma la gara si è complicata nuovamente sei minuti più tardi con l’espulsione di Tchouaméni. In inferiorità numerica, la Francia ha dovuto stringere i denti: l’Islanda ha sfiorato il pareggio all’87’, ma il gol di Gudjohnsen è stato annullato dal VAR per una spinta.
Nel finale, spazio anche per il debutto di Ekitike, che ha contribuito alla gestione degli ultimi minuti.
Nel resto del girone, primo punto per Azerbaigian e Ucraina, che hanno pareggiato 1-1: vantaggio ucraino con Sudakov, poi risposta azera su rigore di Mahmudov.
Gruppo F
Vittoria sofferta ma pesantissima per il Portogallo, che conquista il secondo successo consecutivo nelle qualificazioni e si porta a quota 6 punti, in vetta al gruppo F. Contro l’Ungheria, i lusitani vincono 3-2 di rimonta in una gara decisa nei minuti finali.
A sbloccare il match è stata la rete di Barnabas Varga al 21’, che ha portato avanti gli ungheresi. Il pareggio arriva al 36’, grazie a una conclusione precisa di Bernardo Silva, che ristabilisce l’equilibrio prima dell’intervallo.

Nella ripresa, il Portogallo cambia marcia e si porta in vantaggio con Cristiano Ronaldo, che al 57’ realizza un rigore e raggiunge Carlos Ruiz (Guatemala) come miglior marcatore di sempre nelle qualificazioni mondiali, con 39 reti. Per il fuoriclasse si tratta del gol numero 141 con la maglia del Portogallo, un traguardo storico che conferma la sua longevità ai massimi livelli.
L’Ungheria però non si arrende e, all’83’, torna in partita ancora con Barnabas Varga, autore di una doppietta. La gioia degli ospiti dura appena due minuti: al 85’, una palla persa da Kerkez innesca la ripartenza letale conclusa da João Cancelo, che firma il definitivo 3-2.
Con questa vittoria, il Portogallo resta a punteggio pieno e allunga sulle inseguitrici. Dietro ai lusitani si fa notare la sorprendente Armenia, che supera 2-1 l’Irlanda. Inutili per gli irlandesi il gol di Evan Ferguson al 57’: restano fermi a un punto, al pari dell’Ungheria.
Gruppo H
Si interrompe la striscia perfetta della Bosnia nel gruppo H, che dopo quattro vittorie consecutive cede il passo all’Austria per 2-1, ma mantiene la vetta del girone grazie a una miglior differenza reti.
A sbloccare il risultato è stato Sabitzer al 49’, ma Dzeko ha risposto immediatamente, pareggiando solo un minuto dopo. L’equilibrio, però, è durato poco: al 65’ Laimer ha firmato il gol del sorpasso austriaco, in una situazione contestata dai bosniaci per un presunto fuorigioco, poi smentito dalle immagini. Grave, in ogni caso, l’errore difensivo della retroguardia di casa, mal posizionata sull’azione decisiva.
Con questa vittoria, l’Austria sale a 12 punti e affianca la Bosnia al primo posto, ma resta seconda per il momento a causa della peggior differenza reti.
Alle spalle delle due capolista si conferma la Romania, che però sciupa un’occasione d’oro per avvicinarsi. Avanti 2-0 su Cipro grazie alla doppietta di Dragus (2’ e 18’), la nazionale romena si è fatta rimontare: Loizou accorcia al 29’, poi è Charalampous a firmare il pari al 76’, con assist decisivo del veronese Kastanos.
La Romania resta così ferma a 7 punti, terza in classifica ma già staccata dal duo di testa. Nessuna novità invece per San Marino, che osservava il turno di riposo e resta fanalino di coda senza punti.
Gruppo K
L’Inghilterra fa un passo decisivo verso la qualificazione ai Mondiali, dominando la Serbia con un netto 5-0 in trasferta e consolidando il primo posto nel gruppo K. Una prestazione convincente per la nazionale inglese, soprattutto con Harry Kane, che ha dominato nell’insidiosa trasferta serba.

Il match si è sbloccato al 33’, quando Kane ha insaccato di testa il gol dell’1-0, seguito due minuti dopo dalla rete di Madueke, che ha raddoppiato sfruttando le difficoltà della retroguardia serba.
Nella ripresa, l’Inghilterra ha colpito da palla inattiva: prima Konsa al 52’, poi Guehi al 75’ hanno approfittato ancora delle disattenzioni della difesa della squadra di Stojkovic.
La Serbia, già in affanno, ha perso anche Milenkovic per espulsione e ha subito anche il quinto gol allo scadere.
Rashford ha chiuso i conti su rigore al 90’, dopo un fallo subito da Watkins, a cui era stata precedentemente annullata una rete.
Con questo successo, gli inglesi salgono a 12 punti, portandosi a +7 sulla seconda, mettendo così un’ipoteca concreta sul passaggio diretto al Mondiale.
La Serbia, ferma a 7 punti, perde terreno e viene sorpassata dall’Albania, che si prende il secondo posto con 8 punti. Decisiva nella vittoria per 1-0 contro la Lettonia di Paolo Nicolato è stata la trasformazione di un rigore da parte di Kristjan Asllani al 25’.
Andorra rimane ferma a zero punti dopo aver osservato il turno di riposo.