Il regolamento del campionato di Serie D potrebbe non essere noto a tutti, ma ci sono aspetti che potrebbero interessare a chi non ha tempo o voglia di seguire il calcio delle categorie inferiori. Anche perché spesso queste sono dimensioni che possono diventare un serbatoio per il professionismo, poiché le regole impongono di schierare dei giovani sempre in campo. Una scelta che non piace a tutti, considerato che in tanti pensano che un giovane se è bravo finisce per trovare spazio indipendentemente dagli obblighi di doverlo schierare.
Under obbligatori in Serie D: quali sono?
La Serie D conta oltre 160 squadre divise in nove gironi. Ognuna di questa, ogni domenica, deve mandare in campo almeno tre giovani. Nella stagione 2025-2026 sono obbligatori: almeno uno nato nel 2005 o più giovane, uno nato nel 2006 o più, uno nato nel 2007 o più giovane. Si potrebbe giocare anche giocare con tre giocatori nati nel 2007.Ā Quello che ĆØ importante considerare e che la regola vale anche dopo le sostituzioni, quindi ciascun allenatore deve avere cura che nella girandola dei cambi non si perda mai il requisito.Ā GiĆ in passato che alcuni tecnici abbiano perso di vista questa necessitĆ e bastano pochi minuti senza un under richiesto in campo per perdere la partita a tavolino. La necessitĆ decade se, ad esempio, si finisce per giocare in dieci per un’espulsione o per l’infortunio di un under a cambi finiti.
La maggior parte delle squadre sceglie di giocare con i giovani in porta e sugli esterni difensivi. Fino alla stagione 2023-2024 gli under da schierare erano addirittura quattro. Certo è che per un ragazzo, una volta perso per ragioni anagrafiche lo status di under, può diventare difficile continuare ad avere spazio in categoria, a meno che non abbia dimostrato di valere molto in giovane età .