Per troppi anni si è detto che l‘Italia non aveva un attaccante in grado di garantire alti standard realizzativi. Le 22 reti in 27 partite di Mateo Retegui raccontano che forse ci sono i margini per tracciare un segno di discontinuità con quella che è stata l’epoca recente. A patto che ovviamente il calciatore riesca a portare in dote la stessa capacità realizzativa in Nazionale, considerato che è capitato che straordinari bomber non riuscissero a garantire gli stessi numeri con la maglia azzurra. Retegui, come è noto, non è italiano di nascita, ma lo è diventato calcisticamente.
Il record nell’Atalanta da inseguire
Nel frattempo il calcio italiano si gode un calciatore che potrebbe scrivere la storia dell’Atalanta, ma allo stesso tempo prendersi una pagina importante di quello italiano. Con riferimento alla Dea, il record di gol in massima serie in una singola stagione è di un campione come Pippo Inzaghi. Lui, nel 1996-1997, si è fermato a quota 22, non si fa peccato di ottimismo a sottolineare come l’ipotesi che Retegui lo superi non è poi così campata in aria. In Serie A ci sono ancora dieci partite da giocare. Zapata, invece, si era fermo a 23 nel 2018-2019.
Il sogno Scarpa d’Oro
Contro la Juventus ha segnato su calcio di rigore. Questo non deve sminuire un gol arrivato in una sfida che può essere considerata una sorta di consacrazione per chi entra nel tabellino dei marcatori. Ma non è finita. Oggi Retegui è in piena corsa per vincere la Scarpa d’Oro, riservata al miglior bomber d’Europa nei campionati. Oggi in testa c’è Salah che realizzato 27 reti in Premier League e il suo punteggio si ottiene moltiplicando per due i gol. L’attaccante del Liverpool è quota 54, Retegui a 44. I gol da rimontare sono cinque e sognare non costa nulla. L’ultimo italiano a vincerla è stato Ciro Immobile nella stagione 2019-2020. Il penultimo Francesco Totti nel 2006-2007 e il tezultimo Luca Toni nel 2005-2006.