Ricavi dallo sponsor maglia: Milan primo in Italia, ma la differenza con l’Europa fa impallidire

Grazie al rinnovo con Emirates, i rossoneri si portano in cima alla classifica dei ricavi in Serie A, ma le big di Premier e Liga guadagnano più del doppio

Con l’ultimo accordo tra Milan e Emirates per il main sponsor sulle divise da gioco, ufficializzato pochi giorni fa e che resterà sulle maglie almeno fino al 2030/31, i rossoneri, con 30 milioni l’anno (che diventeranno 35 dalla stagione 2026/27), si portano in testa all’ipotetica graduatoria per ricavi da sponsor maglia nel nostro campionato.

L’intesa, che estende una collaborazione iniziata nel 2007, consolida una delle partnership più longeve del calcio europeo, destinata a superare ampiamente i vent’anni di durata complessiva.

Il precedente rinnovo era stato firmato nel 2022, con un contratto strutturato per crescere progressivamente nel tempo, raggiungendo quota 30 milioni di euro annui nell’attuale stagione sportiva.

Nel frattempo, per la scorsa annata, i ricavi da questa sponsorizzazione sono stati stimati tra i 20 e i 25 milioni di euro, con un incremento previsto nell’esercizio in corso fino ai 30 milioni già stabiliti dal precedente contratto.

 

La situazione in Serie A

Nel panorama italiano dei ricavi da sponsor di maglia per la stagione 2025/26, il Milan si accinge a superare la concorrenza grazie alla stipulazione del nuovo accordo.

Attualmente, Inter e Milan condividono la prima posizione, seguite da vicino dalla Juventus e poi Fiorentina e Sassuolo. La graduatoria offre uno spaccato chiaro delle dinamiche economiche legate alle sponsorizzazioni in Serie A, con un forte divario tra i vertici e la parte bassa della classifica.

Di seguito, l’elenco aggiornato dei club in base ai ricavi stimati dalla sponsorizzazione principale per la stagione 2025/26:

  1. Milan – Emirates: 30 milioni di euro a stagione (35 milioni dal 2026/27)
  2. Inter – Betsson: 30 milioni di euro a stagione
  3. Juventus – Jeep e Visit Detroit: 28/30 milioni di euro a stagione
  4. Fiorentina – Mediacom: 25 milioni di euro a stagione
  5. Sassuolo – Mapei: 18  milioni di euro a stagione
  6. Napoli – MSC: 9 milioni di euro a stagione
  7. Atalanta – Lete: 5 milioni di euro a stagione
  8. Cagliari – Regione Sardegna e Doppio Malto: 3,6 milioni di euro a stagione
  9. Bologna – Saputo: 3 milioni di euro a stagione
  10. Torino – Suzuki: 2,35 milioni di euro a stagione
  11. Parma – Prometeon: 1,5 milioni di euro a stagione
  12. Udinese – Bluenergy: 1,5 milioni di euro a stagione
  13. Genoa – Pulsee: 1,2 milioni di euro a stagione
  14. Como – Uber: 1 milione di euro a stagione
  15. Lecce – Deghi: 1 milione di euro a stagione
  16. Verona – Aircash: 1 milione di euro a stagione
  17. Pisa – Cetilar : 0,7 milioni di euro a stagione
  18. Cremonese – Iltainox: n.d.
  19. Lazio – nessun main sponsor
  20. Roma – nessun main sponsor

È importante evidenziare che diversi contratti di sponsorizzazione coinvolgono aziende legate direttamente ai proprietari dei club, configurando così situazioni di “parti correlate”.

È il caso della Juventus, il cui sponsor Jeep fa parte del gruppo Stellantis, controllato da Exor, azionista di maggioranza della società bianconera.

Anche Mediacom, sponsor della Fiorentina, è di proprietà di Rocco Commisso, attuale presidente dei viola, e lo stesso discorso vale per Mapei, marchio da anni legato alle maglie del Sassuolo, che è parte del gruppo industriale della famiglia Squinzi, anch’egli alla guida il club neroverde.

Una dinamica simile si verifica anche a Bologna, dove il logo Saputo fa riferimento alla multinazionale casearia canadese controllata dalla famiglia del presidente Joey Saputo, attiva nel settore alimentare con sede a Montréal.

Infine la Cremonese, che presenta sulle maglie il marchio Iltainox, azienda fondata da Giovanni Arvedi, proprietario del club.

Queste situazioni dimostrano come, in diversi casi, le sponsorizzazioni siano interne alla struttura proprietaria del club, rafforzando il legame tra identità aziendale e realtà sportiva, ma anche rendendo più complessa la valutazione del reale valore del contratto rispetto al mercato.

L’abissale differenza con le big europee

Nonostante le cifre del nuovo accordo del Milan siano molto remunerative per il nostro campionato, risultano quasi inique rispetto al contesto europeo, dove i club con maggiore appeal e attenzione mediatica presenti in Premier e Liga doppiano nettamente le remunerazioni ottenute da sponsor rispetto alle migliori squadre del campionato nostrano.

 

 

Il Manchester City domina la scena con un contratto da 80 milioni di euro all’anno con Etihad Airways. Subito dietro si posizionano tre club a pari merito: Real Madrid, PSG e Manchester United, tutti con sponsorizzazioni da 70 milioni di euro per stagione, rispettivamente con Emirates, Qatar Airways e Snapdragon.

Segue poi il Bayern Monaco, che incassa 65 milioni da Deutsche Telekom, mentre Arsenal e Liverpool, in partnership con Emirates e Standard Chartered, si attestano sui 60 milioni di euro annui. Nella parte bassa della top ten europea si trovano il Barcellona, che riceve 57,5 milioni da Spotify, il Tottenham con 47,5 milioni da AIA, e l’Atletico Madrid, che ha siglato un contratto da 40 milioni con Ryad Air.

Di seguito la classifica completa dei ricavi europei da main sponsor:

  1. Manchester City – Etihad: 80 milioni di euro a stagione
  2. Real Madrid – Emirates: 70 milioni di euro a stagione
  3. PSG – Qatar Airways: 70 milioni di euro a stagione
  4. Manchester United – Snapdragon: 70 milioni di euro a stagione
  5. Bayern Monaco – Deutsche Telekom: 65 milioni di euro a stagione
  6. Arsenal – Emirates: 60 milioni di euro a stagione
  7. Liverpool – Standard Chartered: 60 milioni di euro a stagione
  8. Barcellona – Spotify: 57,5 milioni di euro a stagione
  9. Tottenham – AIA: 47,5 milioni di euro a stagione
  10. Atletico Madrid – Ryad Air: 40 milioni di euro a stagione

 

 

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