Lecce-Pisa 1-0
Vittoria preziosissima del Lecce che batte di misura il Pisa al Via del Mare, in un match dominato dal primo all’ultimo minuto.
La formazione salentina impone subito il proprio ritmo e mette in difficoltà i toscani, sembrati spenti e privi di soluzioni offensive. Nel primo tempo i giallorossi sprecano diverse occasioni, con errori sotto porta che mantengono il risultato sullo 0-0 all’intervallo.
Il Pisa, privo di Nzola, non crea alcun pericolo, e i suoi uomini offensivi, Moreo e Meister su tutti, restano impalpabili.
La ripresa segue lo stesso copione: Lecce in attacco e nerazzurri in affanno. Kaba fallisce una grande occasione, preferendo un improbabile assist a Camarda invece del tiro.
Anche Coulibaly manca l’appuntamento con il gol, ma la svolta arriva con i cambi: Banda e Stulic entrano e confezionano l’azione decisiva, con il primo che salta Caracciolo e serve al serbo l’assist per l’1-0.
Nel finale il Pisa non riesce a reagire e il risultato rimane congelato. I nerazzurri restano quindi in piena zona retrocessione, mentre il Lecce sale a 16 punti e allunga leggermente. Una vittoria meritata per i giallorossi, una prova invece piuttosto deludente per la squadra di Gilardino, che ora sembra in crisi.
Torino-Cremonese 1-0
Il Torino ritrova i tre punti dopo sette turni di digiuno, superando di misura la Cremonese grazie a un gol di Vlasic nel primo tempo.
La squadra di Baroni, sotto pressione per i risultati negativi, riesce a sbloccare il match al 27′ con una bella combinazione tra Zapata e il centrocampista croato, che batte Audero con un sinistro al volo sul primo palo.
La Cremonese tenta una reazione immediata con una spettacolare rovesciata di Bonazzoli, ma Paleari è attento e salva i suoi.
Il primo tempo si chiude sull’1-0 per i granata. Nella ripresa, il Torino prova a chiuderla: Ismajli si avvicina al raddoppio, ma Audero è ancora decisivo. Nicola tenta di cambiare volto ai suoi con diversi innesti, tra cui Zerbin e Sanabria.
L’occasione migliore capita di nuovo a Che Adams, che calcia a giro ma trova ancora una volta Audero pronto alla deviazione. Il finale è incandescente: al 99′ un tocco di mano di Simeone in area fa gridare al rigore, ma dopo il check del VAR l’arbitro Marinelli lascia correre, tra le proteste degli ospiti.
Per il Torino è una vittoria fondamentale, che arriva dopo il successo contro il Genoa dello scorso 26 ottobre. I granata salgono a quota 17 punti, mentre la Cremonese resta comunque in un’ottima posizione con 20 punti.
Parma-Lazio 0-1
La Lazio espugna il Tardini con una vittoria sofferta e inaspettata, battendo il Parma 0-1 nonostante la doppia inferiorità numerica frutto di due espulsioni che la costringono a giocare in nove contro undici nel finale.
La gara si apre con una chance per Cancellieri, ben neutralizzata da Corvi, mentre Provedel risponde su un tiro insidioso di Bernabé. Estevez è decisivo al 16’, salvando sulla linea un’occasione clamorosa per Castellanos.
I biancocelesti mantengono un atteggiamento propositivo e sfiorano il vantaggio con Basic, ma al 42’ c’è l’episodio che dà il primo scossone al match: Zaccagni viene espulso direttamente per un intervento giudicato pericoloso a centrocampo.
Nel secondo tempo, forti della superiorità numerica, il gialloblù si lanciano all’attacco, ma faticano a trovare spazi nella compatta e ordinata fase difensiva degli uomini di Sarri.
Al 78’ arriva il secondo colpo di con Basic che si lascia andare a una reazione e rimedia il secondo cartellino rosso per la Lazio, che resta addirittura in nove uomini. L’episodio mette spalle al muro i biancocelesti, che però non si arrendono.

All’82’ succede l’incredibile: Noslin prima anticipa Valenti, poi a tu per tu con il poritere ha la meglio e insacca il gol dell’incredibile vantaggio.
Nei minuti finali il Parma ci prova in tutti i modi, mettendo attaccanti e riversandosi in avanti, con Provedel che salva il risultato più volte.
Il triplice fischio sancisce una vittoria di carattere e cuore per la Lazio, che con questi tre punti sale a 22 e si rilancia anche in chiave europea. Il Parma, invece, spreca una grande occasione e resta fermo a 14.
Atalanta-Cagliari 2-1
L’Atalanta ritrova la vittoria e guarda di nuovo verso l’Europa, superando 2-1 il Cagliari grazie a una doppietta di Scamacca, tornato protagonista dopo un periodo di alti e bassi.
Il primo squillo del match arriva con Lookman, fermato da Caprile, ma al 12’ è Scamacca a sbloccarla con un pregevole colpo di tacco, su assist di Zappacosta.
I bergamaschi insistono: Lookman sfiora il raddoppio, murato da Luperto, poi Djimsiti va vicino al gol di testa. Prima dell’intervallo, Caprile e Obert negano il gol a Scamacca e De Ketelaere, tenendo il Cagliari a galla.
Nel secondo tempo, Palladino è costretto a sostituire Djimsiti con Ahanor per infortunio, dall’altra parte Pisacane cambia volto ai suoi con gli ingressi di Gaetano e Prati. La scelta paga: al 75’ arriva il pari degli ospiti con un’azione spettacolare chiusa proprio da Gaetano, servito da un doppio tacco tra Esposito e Folorunsho.

La reazione della Dea, però, è immediata: passano sei minuti e Scamacca segna ancora, sfruttando un pallone vagante per siglare il 2-1 definitivo.
Qualche brivido di troppo per i nerazzurri nel finale, con un gol annullato a Folorunsho per fuorigioco. I tre punti vanno quindi alla Dea di Palladino, che sale a quota 19, mentre il Cagliari resta fermo a 14, nonostante una buona prova e un gol da applausi.
Milan-Sassuolo 2-2
Il Milan frena ancora e pareggia 2-2 con il Sassuolo, perdendo l’opportunità di presentarsi da capolista in Supercoppa. A San Siro è andata in scena una sfida ricca di colpi di scena, con i neroverdi passano subito in vantaggio con Koné, bravo a superare Maignan con un pallonetto su assist di Pinamonti.
La risposta del Milan arriva al 34′, quando Bartesaghi, servito da Loftus-Cheek, firma il pari con un bel diagonale. L’esterno addirittura si ripete in apertura di ripresa, battendo ancora Murić con un sinistro sul primo palo.
Quando i rossoneri sembrano ormai in controllo, il Sassuolo non molla e trova il pari con Laurienté al 78’, ancora su assist di uno scatenato Pinamonti. Nel finale Laurienté sfiora anche il colpo del sorpasso colpendo un clamoroso palo a Maignan battuto.
Due gol annullati (uno a Pulisic per fallo di Loftus-Cheek e uno a Rabiot per fuorigioco), un infortunio per Gabbia e tanti rimpianti per Allegri, che vede sfumare anche i tre punti. Il Milan conferma le difficoltà contro le squadre di bassa classifica, lasciando per strada altri punti preziosi.
Udinese-Napoli 1-0
La partita si apre con ritmi bassi e grande equilibrio tattico, poche occasioni e difese ben organizzate. I friulani partono meglio, ma le prime vere chance sono del Napoli, con Lang fermato da Bertola e una chance per Hojlund disinnescata da Okoye.
L’Udinese reagisce con un tentativo di Ekkelenkamp dalla distanza, facilmente bloccato da Milinkovic-Savic. Nella ripresa, i bianconeri alzano il baricentro e sfiorano più volte il gol: Davis segna al 52’ ma il VAR annulla per fuorigioco, mentre al 59’ è la traversa a negare la gioia a Piotrowski.

Ancora una rete annullata al 69’, questa volta a Zaniolo, per un fallo precedente di Karlstrom su Lobotka. Il gol decisivo arriva al 73’: Ekkelenkamp trova l’angolo alto con un destro potente dalla sinistra, battendo un incolpevole Milinkovic-Savic per il vantaggio friulano.
Nel finale c’è finalmente il risveglio del Napoli, che sfiora il pareggio due volte, prima Hojlund sbaglia clamorosamente da due passi, poi Lucca colpisce il palo esterno da posizione defilata.
I bianconeri resistono agli ultimi assalti e si prendono i tre punti, mentre rimangono a bocca asciutta i partenopei con un passo falso che potrebbe pesare e non poco nella corsa Scudetto.
Fiorentina-Hellas Verona 1-2
La Fiorentina crolla in casa contro l’Hellas Verona, che conquista i tre punti al Franchi imponendosi 1-2 grazie a una doppietta di Gift Orban.
Nel primo tempo, l’Hellas parte forte e colpisce la traversa con Bernede, approfittando della tensione e degli errori della squadra di Vanoli.
Kean spreca una grande occasione per il vantaggio viola, Montipò salva su Mandragora e, nel momento migliore della Fiorentina, arriva la beffa: al 42’ Orban salta Ranieri e batte De Gea, mal posizionato, in uscita, sbloccando il match.
Nella ripresa la Viola ha finalmente la reazione: Ranieri colpisce una traversa, Kean fallisce altre due occasioni a tu per tu contro il portiere e, al 69’, arriva finalmente il pari, con un’autorete sfortunata di Unai Núñez, dopo una deviazione di Montipò su tiro dello stesso Kean.
La Fiorentina continua a spingere, schierando anche due punte con l’ingresso di Dzeko, ma manca lucidità nell’ultima giocata. Gudmundsson e Kean continuano a sprecare, il Verona invece no.

Il gol decisivo arriva nel recupero: Bernede tiene vivo un pallone sulla linea e serve ancora Orban, che da posizione ravvicinata firma l’1-2 al 93’ nell’incredulità del pubblico, di Vanoli e di tutti i giocatori in campo.
Al triplice fischio il Verona può esultare e, con questa vittoria, si avvicina a Cagliari e Parma. Per quanto riguarda la Fiorentina, invece, la situazione è da film horror con appena sei punti dopo quindici giornate.
Genoa-Inter 1-2
Al Ferraris l’Inter supera il Genoa per 1-2, tornando momentaneamente in vetta alla classifica. I nerazzurri sbloccano il match già al 6’ grazie a Bisseck, che sorprende Leali con un sinistro preciso sul primo palo dopo un’azione insistita in area.
Il gol spezza subito l’equilibrio e consente agli uomini di Chivu di controllare il ritmo, mentre il Genoa resta compatto e prova a ripartire. Nonostante un avvio propositivo dei rossoblù con Colombo e Vitinha, l’Inter dimostra più concretezza e trova anche il raddoppio al 38’ con Lautaro Martinez, abile a farsi spazio su Marcandalli e trafiggere ancora Leali con il mancino.
Nella ripresa l’Inter abbassa i ritmi per gestire, ma il Genoa torna in partita al 54’ con una giocata individuale di Vitinha, che elude la marcatura di Akanji e Bastoni, un po’ ingenui, salta Sommer e va in gol a porta ormai sguarnita.
Il gol ridà coraggio ai rossblù, Chivu corre ai ripari inserendo Thuram, Mkhitaryan e Diouf per contenere la reazione avversaria.
Il Genoa inserisce uomini offensivi come Gronbaek, ma i nerazzurri sfiorano il tris con due occasioni ravvicinate per Thuram, che però spreca di testa e di sinistro. Il Genoa tenta l’arrembaggio finale, ma l’Inter resiste con ordine e porta a casa una vittoria importantissima per la classifica.
Bologna-Juventus 0-1
I bianconeri espugnano il Dall’Ara per 0-1 contro un Bologna un po’ stanco, nel posticipo della quindicesima giornata di Serie A, avvicinandosi a pochi punti dalla zona Champions.
Dopo un primo tempo complicato, con una traversa colpita da Zortea e diversi interventi decisivi di Di Gregorio, i bianconeri cambiano passo nella ripresa grazie all’impatto dei giocatori dalla panchina.

A decidere la sfida infatti è Cabal, che di testa sfrutta alla perfezione un assist preciso di Yildiz, firmando il gol partita. Determinante anche l’ingresso di Openda, subentrato al posto di un David poco incisivo se non per un gol annullatogli per fuorigioco.
L’attaccante belga si rende protagonista nel giro di pochi minuti: provoca l’espulsione di Heggem per fallo da ultimo uomo, lasciando il Bologna in inferiorità numerica e con una punizione dal limite da fronteggiare.
Nel finale torna in campo anche Bremer, al rientro dopo l’operazione al menisco, per gestire gli ultimi minuti e aiutare la squadra a blindare il risultato.
Spalletti torna a vincere anche in campionato, dopo la caduta di Napoli, mentre per il Bologna di Italiano è la terza gara consecutiva senza successi, con il rischio concreto di essere sorpassato anche dal Como che giocherà stasera all’Olimpico contro la Roma.