
Hellas Verona-Milan 0-1
In un momento di emergenza per il Milan, il successo per 1-0 contro l’Hellas Verona rappresenta una boccata d’ossigeno. La squadra, colpita da numerosi infortuni e sotto pressione per una situazione di classifica non eccelsa, riesce a strappare tre punti, confermando la centralità di alcuni elementi chiave.
Reijnders segna il gol vittoria, sfruttando un assist perfetto di Fofana, che spezza l’equilibrio della partita a inizio ripresa. La manovra offensiva, nonostante le difficoltà causate dalle assenze, trova nel talento del centrocampista olandese e nella visione di Fofana la soluzione per superare la difesa organizzata del Verona.
In difesa, il Milan mostra ordine e compattezza. Il capitano Maignan guida la squadra con una prestazione attenta, pur senza troppi interventi complessi. Fonseca schiera una difesa a cinque nel finale, riuscendo a neutralizzare gli ultimi tentativi offensivi del Verona, che non impensierisce mai realmente i rossoneri.
Tra le note positive, spicca la prova di Jimenez, confermato sulla sinistra al posto di Theo Hernandez, e la solidità di un gruppo che, nonostante le difficoltà, sa soffrire e porta a casa il risultato.
Torino-Bologna 0-2
Il Torino parte in salita: nei primi minuti il Bologna attacca sulla destra con Holm, costringendo Sosa all’errore.
Il difensore scivola in area e colpisce il piede d’appoggio dello svedese, provocando un rigore. Dopo una revisione al monitor, Piccinini assegna il penalty. Castro si presenta dal dischetto, ma Milinkovic-Savic para con una grande intuizione, mantenendo il punteggio sullo 0-0.
La gara si mantiene equilibrata. Il Torino sfiora il gol al 26′ con un sinistro al volo di Sosa, ma dopo questa occasione i ritmi si abbassano. Nel frattempo, Walukiewicz è costretto a lasciare il campo in barella per difficoltà respiratorie. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.
Nella ripresa, Italiano cambia strategia inserendo Orsolini e Fabbian, e il Bologna guadagna terreno. Al 58′, Freuler si trova in buona posizione, ma sceglie di servire un compagno, permettendo a Ricci di liberare. Poco dopo, un tiro deviato di Pobega colpisce la traversa e rimbalza sulla linea, senza entrare.
Vanoli risponde con tre cambi, ma è Italiano a trovare la mossa vincente al 70′: Dallinga entra e segna subito l’1-0 su assist di Miranda. All’80′, Pobega firma il raddoppio, inizialmente annullato per fuorigioco. Tuttavia, dopo una lunga revisione del Var, il gol viene convalidato perché la posizione di Dallinga risulta regolare.
Il Torino, mai realmente pericoloso, si arrende a un Bologna più determinato, chiudendo la sfida sullo 0-2.
Genoa-Napoli 1-2
Il Napoli mostra due volti diversi nella sfida contro il Genoa, ma torna da Marassi con tre punti preziosi. Nel primo tempo, gli azzurri dominano la gara, esibendo qualità, intensità e organizzazione. Nella ripresa, però, la squadra soffre il ritorno del Genoa, riuscendo a mantenere il vantaggio grazie alle parate decisive di Meret.
Nei primi 45 minuti, il Napoli incanta. La squadra, aggressiva e precisa, crea numerose occasioni da gol. Dopo una traversa colpita da Lukaku nei primi minuti, Anguissa sblocca il risultato con un colpo di testa potente su assist di Neres, protagonista assoluto del primo tempo.
Poco dopo, sempre grazie al brasiliano, arriva il raddoppio: un calcio piazzato permette a Rrahmani di insaccare di testa nell’angolino, chiudendo un primo tempo di totale dominio.
Nella ripresa, il Genoa cambia atteggiamento. Dopo pochi secondi, Meret si oppone a una conclusione pericolosa di Pinamonti, ma al 51′ il centravanti trova il gol, sfruttando un assist di Vitinha. Da quel momento, il Napoli perde sicurezza, mentre i rossoblù crescono in intensità. La partita si sposta nella metà campo degli azzurri, con il Genoa che sfiora il pareggio più volte.
Meret diventa il protagonista del finale, salvando il risultato con parate decisive: prima su un colpo di testa di Badelj, poi in due occasioni su Balotelli, anche grazie al palo. Il Napoli, pur in difficoltà, porta a casa una vittoria fondamentale, ma resta il dubbio su quale sia il suo vero volto: quello brillante del primo tempo o quello più fragile della ripresa.

Lecce-Lazio 1-2
La Lazio torna al successo dopo la sconfitta contro l’Inter, ma deve lottare fino all’ultimo contro un Lecce determinato e coraggioso. I biancocelesti, in superiorità numerica per tutto il secondo tempo, trovano il gol decisivo solo nel finale, rischiando poi il pareggio nel recupero.
La partita inizia con la Lazio aggressiva: al 7’, Lazzari prova un tiro dal limite, ma Falcone para senza difficoltà. Il Lecce si affaccia in avanti al 14’ con un tiro centrale di Tete Morente, ma l’azione viene fermata per fuorigioco.
Castellanos si rende protagonista nel primo tempo, sfiorando il gol in più occasioni. Al 45′, l’argentino sblocca la gara su rigore, concesso per un fallo di mano di Guilbert che viene espulso. All’intervallo, la Lazio è avanti 1-0 e in 11 contro 10.
Nella ripresa, il Lecce reagisce subito e al 50’ pareggia con Tete Morente, che sorprende Provedel con un destro preciso. I salentini, nonostante l’inferiorità numerica, giocano con cuore e intensità, mettendo in difficoltà la Lazio. La gara rimane equilibrata, con entrambe le squadre che cercano il gol decisivo.
All’87′, la Lazio trova la rete della vittoria grazie a Marusic, che raccoglie una respinta corta e insacca con un destro al volo. Nel recupero, il Lecce sfiora il pareggio: Kaba colpisce la traversa di testa e Pierotti non riesce nel tap-in. All’ultimo respiro, Tete Morente va vicino al gol con un tiro che termina di poco alto.
La Lazio esulta al triplice fischio, ma anche il Lecce, per quanto sconfitto, riceve applausi per la prestazione coraggiosa.

Roma-Parma 5-0
La Roma offre la miglior prestazione stagionale, travolgendo un Parma che resiste solo nel primo tempo. I giallorossi, guidati da un Dybala ispirato e un Saelemaekers incontenibile, conquistano la vittoria, allontanandosi dalle zone basse della classifica.
La partita inizia con un Parma propositivo, ma al primo affondo la Roma passa: all’8′, Balogh atterra Dybala in area, con l’argentino che trasforma il rigore spiazzando Suzuki. Pochi minuti dopo, Angelino serve un perfetto assist a Saelemaekers, che segna al volo il 2-0.
Il Parma prova a reagire, sfiorando il gol con un tiro di Hernani che colpisce la traversa al 18′. Tuttavia, la difesa degli emiliani soffre le incursioni giallorosse e fatica a contenere le azioni avversarie. El Shaarawy sfiora il tris prima dell’intervallo, ma viene fermato da Suzuki.
Nel secondo tempo, la Roma prende il controllo totale del match. Al 51′, una conclusione di Saelemaekers, deviata involontariamente da Dovbyk, mette Dybala nelle condizioni di segnare il 3-0. Il Parma tenta una reazione con Camara, che colpisce la traversa, ma è un episodio isolato. Al 74′, Saelemaekers si procura un altro rigore, segnato questa volta da Paredes.
Nel finale Dybala serve un assist perfetto a Dovbyk, che mette la sua firma sul tabellino dei marcatori per il 5-0 Roma. I giallorossi sfiorano anche il 6-0, ma Dybala spreca un’occasione a porta vuota. In pieno recupero, Svilar nega a Man il gol della bandiera.
La squadra di Ranieri esce tra gli applausi, dimostrando solidità in ogni reparto e regalando ai tifosi una prestazione da incorniciare.
Venezia-Cagliari 2-1
Il Venezia batte il Cagliari 2-1 in una sfida decisiva ai fini della classifica. I padroni di casa, con una prestazione solida, dedicano la vittoria a Svoboda, costretto a terminare la stagione per un grave infortunio al ginocchio.
La partita inizia con equilibrio, con entrambe le squadre che si studiano a lungo. Al 30′, il match si accende: Stankovic compie un miracolo, respingendo con la testa un colpo di Mina da distanza ravvicinata. Pochi minuti dopo, al 37′, Zampano sblocca il risultato, finalizzando un cross di Oristanio.
Nella ripresa, il Venezia continua a spingere, mentre il Cagliari tenta di reagire inserendo Lapadula. Al 51′, Oristanio trova il raddoppio con un tocco morbido, ma il Var annulla per un fuorigioco millimetrico. La seconda rete arriva comunque poco dopo: Sverko, in caduta, segna il 2-0, dopo essersi liberato della marcatura avversaria.
Il Cagliari prova a riaprire la partita nel finale. Pavoletti, subentrato, accorcia le distanze di testa su assist di Augello. Nonostante il forcing finale, Stankovic si oppone con due grandi parate su Lapadula e Felici, salvando il risultato per il Venezia.
La squadra veneta ottiene una vittoria importante, dimostrando compattezza e carattere, mentre il Cagliari resta in difficoltà nonostante il tentativo di rimonta.
Atalanta-Empoli 3-2
L’Atalanta vince 3-2 contro l’Empoli in una gara combattuta e ricca di emozioni al Gewiss Stadium. Protagonista assoluto è De Ketelaere, autore di un gol e di un assist, che trascina la Dea a una vittoria fondamentale per la classifica.
L’Empoli sblocca il risultato al 13′, sfruttando una disattenzione difensiva dell’Atalanta: Colombo, servito da Henderson su rimessa laterale, batte Carnesecchi e porta i toscani sullo 0-1. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere: al 21′, Gasperini perde Retegui per infortunio e manda in campo Zaniolo, che contribuisce a cambiare volto alla partita.
Pochi minuti dopo, Kolasinac sfiora il pareggio con un colpo di testa, ma Vasquez si supera deviando il pallone sul palo.
La pressione nerazzurra porta al pareggio al 34′: Zappacosta crossa in area e De Ketelaere, con un tuffo di testa, anticipa Cacace e firma l’1-1. Poco prima dell’intervallo, Lookman completa la rimonta sul 2-1, sfruttando un assist preciso di Zaniolo dopo una grande giocata del solito De Ketelaere.
Nel secondo tempo, l’Empoli torna in partita al 52′ grazie a un rigore trasformato da Esposito, concesso dopo un lungo check del Var per un contatto tra Djimsiti e Grassi. Da quel momento, l’Atalanta attacca senza sosta, ma fatica a creare occasioni nitide, lasciandosi esporre alle ripartenze degli ospiti.
Quando il pareggio sembra inevitabile, De Ketelaere inventa il gol della vittoria: al minuto 86, il belga si accentra, supera mezza difesa avversaria e con un sinistro preciso sul primo palo trafigge Vasquez. Il Gewiss Stadium esplode, e la Dea conquista tre punti preziosi, continuandola sua marcia inarrestabile.

Monza-Juventus 1-2
La Juventus supera il Monza 1-2 al termine di una partita combattuta, in cui i bianconeri dominano nel possesso, ma subiscono la determinazione della squadra di Nesta, che chiude il match con un’intensa reazione.
La gara si apre con la Juve in controllo: i bianconeri attaccano con intensità, sfiorando il gol prima con Yildiz e poi con Nico Gonzalez, che impegna Turati. Al 32′, McKennie sblocca il risultato sugli sviluppi di un corner, sfruttando un errore difensivo abbastanza grossolano della difesa biancorossa.
Il Monza, però, non si arrende: Birindelli pareggia al 41′ con un bel sinistro al volo su assist di Carboni, sorprendendo la difesa juventina.
Nel finale del primo tempo, Nico Gonzalez riporta avanti la Juventus, finalizzando dopo un tocco di Locatelli. Anche in questo caso è evidente la complicità della difesa del Monza, decisamente troppo statica e disattenta.
Il Monza reagisce però con veemenza, ma Koopmeiners si oppone a due conclusioni pericolose, permettendo ai bianconeri di andare al riposo in vantaggio.
Il secondo tempo si gioca su ritmi più alti, con entrambe le squadre che cercano il gol tra spazi ampi e ribaltamenti di fronte. Turati si oppone a Yildiz e Gonzalez, mentre Caprari e Mota sprecano buone occasioni per il Monza.
Nella parte finale, il Monza spinge a tutta, ma le conclusioni giallorosse non trovano mai la porta in maniera pericolosa. La Juve, con i cambi, gestisce il vantaggio, nonostante gli ultimi assalti dei brianzoli.
I bianconeri ottengono tre punti fondamentali, restando a -9 dall’Atalanta, mentre il Monza rimane in fondo alla classifica, nonostante una prova generosa e di carattere.