Como-Bologna 1-1
Pareggio in extremis tra Como e Bologna al Sinigaglia, con Baturina che salva Fabregas con un gran gol allo scadere.

I rossoblù avevano aperto le marcature all’inizio del secondo tempo, grazie a un’azione personale di Cambiaghi, abile a penetrare tra le maglie difensive lariane e superare Butez con un tiro non pulito ma vincente.
La gara, però, cambia volto poco dopo, con l’espulsione proprio di Cambiaghi al 61’ per un fallo di reazione su Van der Brempt, mettendo nei guai i suoi che cercano di resistere in dieci nella mezz’ora di partita fino al triplice fischio.
Poco dopo Douvikas vede cancellato un rigore inizialmente assegnato, poi tolto grazie all’on-field review.
Nonostante l’inferiorità numerica, il Bologna chiude tutte le porte al Como, ma nel recupero arriva la beffa: al 94’, Baturina firma il pareggio con un preciso destro dalla distanza, sorprendendo Ravaglia e gelando la panchina ospite, già pronta a festeggiare al fischio finale.
Il Como salva l’imbattibilità interna e raggiunge così quota 34 punti in classifica, mentre il Bologna si porta a 27, lasciando la sensazione di aver sprecato un’occasione importante per riavvicinarsi alle zone nobili della classifica.
Udinese-Pisa 2-2
Finisce con un pareggio per 2-2 la sfida tra Udinese e Pisa al Friuli, in una gara che offre spettacolo e continui ribaltamenti di fronte. Sono gli ospiti a colpire per primi: Tramoni porta avanti il Pisa al 14′, sfruttando una disattenzione difensiva dei bianconeri.
La reazione non si fa attendere con Kabasele che trova il pareggio al 19′ con un colpo vincente su azione da corner, mentre al 40’ arriva il sorpasso dei friulani grazie a un rigore trasformato da Davis.
Nel secondo tempo il Pisa riesce a rientrare in partita: al 67’ Meister sigla il gol del pareggio, approfittando di un pallone vagante e riportando in equilibrio il match.
Tra gli episodi rilevanti della gara, anche l’ammonizione a Zaniolo, che riceve il quinto cartellino giallo stagionale e non può prendere parte alla prossima sfida contro l’Inter.
Con questo pareggio l’Udinese sale a quota 26 punti, mantenendo una posizione di metà classifica, mentre il Pisa si porta a 13, restando nelle zone basse della graduatoria ma prendendosi un buon punto in trasferta.
Roma-Sassuolo 2-0
La Roma inaugura il girone di ritorno con una vittoria convincente, battendo il Sassuolo di Grosso per 2-0 all’Olimpico. La gara inizia con un primo tempo equilibrato, dove gli ospiti si mostrano intraprendenti e mettono in difficoltà Svilar in più occasione, costretto soprattutto a un grande intervento su Ismael Koné al 15’.
Nonostante il buon approccio dei neroverdi, la prima frazione si chiude senza reti. A complicare i piani dei giallorossi arriva anche l’infortunio di Ferguson, costretto a uscire pochi minuti prima dell’intervallo.
Nel secondo tempo, i ragazzi di Grosso si abbassano progressivamente, lasciando spazio all’iniziativa giallorossa. Al 54’ Tsimikas fallisce una clamorosa occasione da pochi passi, sprecando la palla del potenziale vantaggio. Poco dopo lascia il campo a Wesley, che si rivela subito pericoloso con le sue incursioni sulla fascia sinistra.

La pressione cresce con il passare dei minuti, fino al momento decisivo. Al 77’ Manu Koné sblocca il risultato con un colpo di testa preciso su assist di Soulé. Passano appena due minuti e lo stesso Soulé firma il raddoppio, finalizzando un’azione manovrata nata da un cross basso di Ghilardi e poi rifinito da El Shaarawy.
Con questo successo pur senza punte di ruolo, la Roma sale a 39 punti, raggiungendo momentaneamente il quarto posto in attesa della partita della Juve stasera. Il Sassuolo resta invece fermo a 23 punti, in una zona comunque tranquilla della classifica.
Atalanta-Torino 2-0
La Dea apre il girone di ritorno con una vittoria netta sul Torino, imponendosi per 2-0 alla New Balance Arena.
La squadra di Palladino parte con decisione e passa in vantaggio già al 13′: su calcio d’angolo battuto da Bernasconi, è De Ketelaere il più lesto di tutti e con una spizzata sul primo palo sorprende Paleari e sblocca il risultato.
Il Torino fatica a reagire e subisce il ritmo imposto dai padroni di casa. I nerazzurri gestiscono il possesso fino alla fine del primo tempo, anche se devono fare i conti con l’infortunio di Djimsiti, uscito dolorante dopo un contrasto con l’ex della sfida, Duvan Zapata.
Nella ripresa il Torino prova a rimettersi in partita, mostrando segnali di risveglio soprattutto con gli ingressi di Adams e Simeone. Proprio l’attaccante argentino sciupa l’occasione più grande per il pareggio, calciando addosso a Carnesecchi a tu per tu con l’estremo difensore nerazzurro.
Nel finale l’Atalanta chiude i conti in contropiede: al 95’ Pasalic finalizza un’azione in velocità, firmando il 2-0 che mette in cassaforte i tre punti.
Con questo successo gli uomini di Palladino salgono a 31 punti, avvicinandosi alle posizioni nobili di classifica, mentre il Torino resta fermo a 23 punti, rallentando nella corsa alla parte sinistra della classifica.
Lecce-Parma 1-2
Il Parma conquista tre punti pesantissimi in trasferta, superando il Lecce 1-2 espugnando il Via del Mare. Di Francesco deve rinunciare a Camarda per un problema alla spalla e sceglie Stulic come terminale offensivo nel tridente completato da Banda e Pierotti. In mezzo al campo spazio a Maleh, Ramadani e Kaba.
Partenza shock per il Parma, che incassa un gol dopo appena 50 secondi: Banda serve un assist dalla sinistra, Stulic controlla e batte Corvi di destro, portando in vantaggio il Lecce.
Gli emiliani faticano a reagire, mentre i padroni di casa amministrano il vantaggio senza correre grandi rischi, se non per una punizione di Valeri neutralizzata da Falcone.
Nella ripresa il Parma prova a cambiare ritmo, ma è ancora il Lecce a rendersi pericoloso, con Banda che spreca una chiara occasione per il 2-0. Poco dopo, però, l’episodio che cambia la gara: al 57’ Banda entra duro su Delprato, inizialmente ammonito ma poi espulso dopo revisione al VAR.
In superiorità numerica, il Parma prende finalmente il controllo del match. Bernabé colpisce la traversa con un gran sinistro dalla distanza, poi è ancora lui a mettere in mezzo il pallone che provoca l’autogol di Tiago Gabriel, che di testa sorprende Falcone per l’1-1.
Pochi minuti più tardi, sempre da un angolo battuto da Bernabé, Pellegrino svetta e firma l’1-2, completando la rimonta.
Nel finale anche Gaspar viene espulso per un fallo di reazione, complicando ulteriormente i piani dei salentini in vista del prossimo turno.
Il Parma sale così a quota 21 punti scattando in classifica. Il Lecce, sconfitto e con due espulsi, resta a 17 punti, e dovrà presentarsi a San Siro contro l’Inter senza diverse pedine.
Fiorentina-Milan 1-1
Finisce in parità il confronto tra Fiorentina e Milan al Franchi. Il match è subito combattuto, con i padroni di casa protagonisti soprattutto nella prima frazione: i viola attaccano con insistenza dalla corsia sinistra, sfruttando i movimenti di Gudmundsson e Gosens, spesso pericolosi con cross in area.
Nonostante qualche difficoltà, il Milan riesce a costruire due occasioni nitide grazie al lavoro spalle alla porta di Fullkrug. Il tedesco serve due volte Pulisic a tu per tu con De Gea, ma lo statunitense spreca clamorosamente entrambe le opportunità per portare avanti i rossoneri.

Dopo l’intervallo, la Fiorentina cresce ancora, imponendo un buon ritmo e maggiore aggressività. Il gol del vantaggio arriva al 66’: calcio d’angolo preciso di Gudmundsson e colpo di testa vincente di Comuzzo, colpevolmente lasciato libero dalla difesa rossonera.
La squadra di Allegri reagisce inserendo nuova linfa dalla panchina, tra cui Nkunku. È proprio l’ex Chelsea a firmare il pareggio al 90’, con un destro potentissimo che batte De Gea sul suo palo.
Nel lunghissimo recupero, ben sette minuti, i viola sfiorano la vittoria colpendo una traversa con Brescianini, appena arrivato nel mercato invernale.
Con questo risultato, il Milan prolunga la propria striscia di risultati utili consecutivi, ma spreca la chance di accorciare il divario dalla testa. La Fiorentina invece, migliorata nel gioco e nell’atteggiamento, sale a 14 punti, avvicinandosi progressivamente alla zona salvezza.
Hellas Verona-Lazio 0-1
La Lazio ritrova i tre punti imponendosi per 0-1 al Bentegodi contro l’Hellas Verona, dopo un digiuno di quattro turni. Sarri lancia dal 1’ il nuovo acquisto Kenneth Taylor, centrocampista olandese arrivato dall’Ajax, e nel corso della ripresa concede il debutto anche a Ratkov, ex Salisburgo.
L’avvio è aggressivo da parte degli ospiti, ma il primo tempo si conclude con pochi sussulti e reti bianche. Nella ripresa, Frese prova subito a sorprendere Provedel, ma senza successo.
I cambi di Sarri aumentano il ritmo e al 72’ è Marusic a sfiorare il gol su punizione, trovando attento Montipò. Il Verona risponde al 77’ con Bernede, che va vicino al vantaggio con un tiro a lato di poco.
Due minuti dopo Cancellieri serve in profondità Lazzari, bravo a inserirsi sulla destra e a calciare in area. La deviazione decisiva è però di Nelsson, che firma l’autogol per lo 0-1 Lazio, che ringrazia e porta a casa.
Nel finale i padroni di casa reclamano un rigore per un contatto tra Provedel e Valentini, ma l’arbitro, dopo il check del VAR, lascia proseguire.
Con questo successo, la Lazio sale a 28 punti, rilanciandosi in zona Europa. L’Hellas Verona rimane a quota 13 punti al pari con il Pisa, in piena zona retrocessione.
Inter-Napoli 2-2
L’Inter viene fermata sul 2-2 dal Napoli nell’accesissimo scontro diretto di San Siro. Per i nerazzurri si tratta del primo pareggio stagionale.
La gara si mette subito bene per l’Inter, che parte forte e passa in vantaggio al 9’ con un diagonale preciso di Dimarco, ben servito da Thuram.
Quando i padroni di casa sembrano in controllo però non riescono a raddoppiare e chiudere la disputa, lasciando in partita i partenopei che trovano il pari al 26’ con un inserimento di McTominay, che batte Sommer.
Il Napoli prende fiducia e sfiora anche il sorpasso, con Hojlund che mette in difficoltà Akanji e crea scompiglio nella retroguardia interista.
Nella ripresa i ragazzi di Chivu alzano i giri del motore e tornano avanti: dopo un pestone su Mkhitaryan, il VAR assegna un penalty all’Inter tra lo sconcerto e la rabbia degli azzurri con Conte che viene anche allontanato dal campo.

Il rigore viene poi trasformato con freddezza da Calhanoglu che, anche contro un para rigori come Milinkovic-Savic, lo tira a fil di palo e riporta avanti l’Inter.
Negli ultimi minuti il Napoli cresce alla ricerca del pari, che troverà con uno scatenato McTominay, che colpisce ancora su una palla messa in mezzo, firmando il definitivo 2-2 e gelando San Siro.
Con questo pareggio, l’Inter resta prima a quota 43 punti, mantenendo tre punti di vantaggio sul Milan e quattro sul Napoli, ma perde un’importante occasione per prendere il largo nella corsa Scudetto.